Nei giorni scorsi, a conclusione di un'articolata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Sorbolo Mezzani hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 27enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di un furto ai danni di una struttura per anziani della zona.
La tempestiva indagine dei Carabinieri, caratterizzata dall'acquisizione di schiaccianti elementi probatori a carico dell'odierno indagato, ha preso il via da un furto avvenuto nella notte del 10 gennaio ai danni di una casa di riposo ubicata nel territorio di Sorbolo Mezzani.
Intorno alle 3.00, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti per il sopralluogo del furto, segnalato poco prima al 112 da una collaboratrice che si era accorta che alcuni armadietti erano stati forzati e svuotati del contenuto. Non solo: con una autovettura appartenente a un dipendente, l'autore del furto, utilizzandola come ariete, ha abbattuto una porzione di recinzione metallica perimetrale dandosi alla fuga con la refurtiva (un tablet e altri oggetti personali di alcuni dipendenti).
Durante il meticoloso sopralluogo, i Carabinieri sono riusciti a repertare alcune impronte digitali lasciate proprio sugli armadietti del personale. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, le impronte sono state successivamente trasmesse alla Sezione Impronte del R.I.S. di Parma per le verifiche scientifiche del caso.
Nel corso degli accertamenti presso la struttura, i Carabinieri, insieme al personale presente, hanno documentato anche la presenza di un bivacco in un locale tecnico e una finestra aperta, ritenendo probabile che l'autore del furto fosse riuscito ad entrare proprio da lì.
Senza perdere tempo, i Carabinieri di Sorbolo Mezzani hanno dato il via alle ricerche dell'auto rubata, diramando ai Comandi della provincia e su tutto il territorio nazionale le foto del veicolo, acquisite dalle telecamere comunali.
La svolta è arrivata poche ore dopo il furto, nel territorio di Montechiarugolo. Intorno a mezzogiorno, una pattuglia della Stazione di Traversetolo, impegnata in un servizio nella zona, ha visto sfrecciare davanti a sé proprio l'auto segnalata dai colleghi come quella rubata.
Dopo un breve inseguimento, il conducente è stato raggiunto, fermato e identificato in un 27enne italiano senza stabile dimora, risultato pregiudicato per reati contro il patrimonio. Il successivo controllo dell'auto ha permesso agli operanti di rinvenire tutta la refurtiva (auto inclusa), che è stata successivamente restituita ai legittimi proprietari che nel frattempo avevano sporto denuncia.
In quella sede, data la fase delle indagini “in corso” sul furto alla casa di riposo, i Carabinieri di Traversetolo hanno denunciato il 27enne per ricettazione.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Sorbolo Mezzani hanno concluso l'attività d'indagine chiudendo il cerchio sul probabile coinvolgimento del 27enne nel furto. Grazie alle evidenze del RIS, le impronte digitali repertate nella casa di riposo, hanno evidenziato un "matching" di piena compatibilità proprio con il 27enne trovato alla guida dell'auto. Questa prova lo ha collocato in modo inequivocabile sulla scena del crimine la notte del furto.
Si precisa che l'odierno indagato è, al momento, solo indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale e definita solo a seguito dell'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































