Mercoledì, 28 Gennaio 2026 13:49

Parma: "Zone Rosse" al setaccio. Denunce, sanzioni e disposti nuovi allontanamenti In evidenza

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I Carabinieri tracciano un bilancio dell'attività di controllo degli allontanamenti dalle zone rosse in applicazione dell'ordinanza prefettizia: dal 1° dicembre identificate oltre 1.400 persone e notificati complessivamente 106 provvedimenti di allontanamento. L'azione di prevenzione ha portato anche a 21 denunce per recidive, colpendo condotte di degrado, spaccio e molestie a tutela della cittadinanza.

I Carabinieri della Compagnia di Parma, nell’ambito di una lunga serie di servizi pianificati e coordinati dal Comando Provinciale, anche nei giorni scorsi hanno dato continuità ai controlli delle c.d. “zone rosse” presidiando il centro storico, la zona della stazione ferroviaria e alcune aree del quartiere San Leonardo, note per l’aggregazione e bivacco di soggetti inclini alla commissione di reati.

Il servizio, finalizzato a garantire una sempre più adeguata cornice di sicurezza per consentire ai cittadini di fruire degli spazi liberi e ludico-ricreativi della città, è stato eseguito in aderenza alla recente ordinanza emessa dal Prefetto di Parma.

A far data dal 1° dicembre 2025, giorno dell’emissione dell’ultima ordinanza prefettizia, tuttora vigente, l'intensificazione dei servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio ha prodotto risultati significativi sul fronte della sicurezza. Nel periodo di riferimento sono state controllate nelle aree “sensibili” oltre 1.473 persone. Questa massiccia attività di monitoraggio ha portato alla notifica di 51 ordini di allontanamento, un dato rilevante che, sommato ai 55 provvedimenti scattati in vigenza del decreto precedente, porta il totale complessivo a 106 allontanamenti dalle zone rosse.

Sul fronte giudiziario, si registrano inoltre 6 denunce per la così detta “recidiva” che fanno salire a 21 il numero totale delle denunce considerando anche quelle afferenti alla precedente ordinanza. Si tratta di persone a cui era stato notificato l’ordine di allontanamento nel corso di precedenti controlli, nuovamente rintracciate nelle stesse aree, in violazione del divieto impostogli. Sono invece 35, dall’inizio dell’anno 2025, gli allontanamenti eseguiti in modo parallelo in base al decreto sicurezza emesso dal legislatore.

I destinatari degli allontanamenti, sono risultati gravati da precedenti di polizia per vari reati e sorpresi, a vario titolo, in atteggiamenti palesemente contrari alla natura stessa del provvedimento, volto alla tutela della sicurezza e al contrasto del degrado e della microcriminalità.

L’attività di controllo è stata condotta con il consueto impiego di un rilevante numero di uomini e mezzi, fatti convergere anche dalle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Parma.

Ai numerosi servizi svolti ha partecipato anche personale in borghese della Sezione Operativa della Compagnia con il compito specifico di individuare soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti e altre fattispecie di reato.

La massiccia presenza di uomini e mezzi, con funzione preventiva, dislocati nelle aree definite “a rischio”, ha ridotto in modo significativo la presenza di coloro che le frequentano con finalità diverse da quelle meramente ricreative.

Tali misure repressive si sono rese inevitabili a fronte di una serie di comportamenti che, nel loro insieme, hanno compromesso la sicurezza e il decoro delle aree sensibili della città.

Durante le operazioni, i militari hanno infatti riscontrato numerose situazioni di degrado, a partire dalla presenza di bivacchi stanziali organizzati da gruppi di persone che, occupando impropriamente panchine e marciapiedi, intralciavano il transito pedonale e l’accesso agli esercizi commerciali.

Tali stazionamenti erano spesso accompagnati da un abbandono indiscriminato di rifiuti, avanzi di cibo e bottiglie di vetro, creando condizioni igieniche precarie. In diversi frangenti, il degrado si è tradotto in molestia attiva: alcuni soggetti, mentre consumavano sostanze stupefacenti alla luce del sole, importunavano passanti e turisti con atteggiamenti aggressivi o richieste di denaro pressanti, rendendo difficoltosa la libera fruizione degli spazi pubblici.

Particolarmente grave è apparso l’episodio verificatosi nei pressi della stazione ferroviaria, dove un uomo è stato sorpreso seduto proprio sull'ingresso di un condominio privato, ostruendo il passaggio ai residenti; il soggetto è stato trovato in possesso di alcune dosi di crack e di strumenti artigianali pronti per l’assunzione, trasformando di fatto l’atrio dell’edificio in un luogo di consumo di droga. Altrettanto allarmante la situazione gestita a bordo di un treno fermo allo scalo di Parma, dove un individuo in evidente stato di alterazione alcolica si era barricato all'interno della toilette di una carrozza, rifiutandosi categoricamente di aprire la porta e causando notevoli disagi al personale ferroviario fino all'intervento dei Carabinieri.

Non ultimo l’intervento di una pattuglia presso un parcheggio del centro, dove uno straniero importunava gli automobilisti, in particolare le donne sole al volante, a cui chiedeva con insistenza monete e che al loro rifiuto aggrediva verbalmente. L’uomo è stato subito rintracciato dai Carabinieri e allontanato dal parcheggio ripristinando le normali condizioni di fruibilità dell’area.

I controlli hanno interessato anche le zone di pregio storico, come Piazza della Pilotta, dove un altro uomo è stato colto in flagranza con dello stupefacente. A questo scenario si sono aggiunte ulteriori condotte contrarie alla pubblica decenza, come l’espletamento di bisogni fisiologici a ridosso di muri perimetrali e vetrine. Non sono mancati infine casi di soggetti che, in preda ai fumi dell'alcol, lanciavano oggetti contro le saracinesche o urlavano frasi sconnesse, disturbando la quiete pubblica e rendendo necessario l'immediato allontanamento dalla zona rossa.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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