L’azione, estesa su tutto il territorio della Compagnia, si è concentrata sulla prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare attenzione ai reati c.d. “predatori”. Le modalità operative hanno incluso l’esecuzione di posti di controllo strategici, soste operative in prossimità delle principali arterie di comunicazione e il pattugliamento delle aree verdi che hanno permesso il controllo di oltre 43 veicoli e l’identificazione di 71 persone.
Scendendo nel dettaglio delle attività svolte, si segnalano i seguenti interventi di rilievo:
- Nel centro di Fidenza, durante le ore pomeridiane, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è intervenuta in un negozio di cosmetici su richiesta di una commessa. La dipendente aveva chiamato il 112 segnalando di aver notato una cliente sospetta nascosta dietro a un espositore mentre armeggiava tra i prodotti, temendo un furto in atto. I militari sono intervenuti immediatamente e hanno fermato la donna indicata dalla commessa mentre stava per uscire senza aver acquistato nulla. Identificata in una 20enne di origini straniere residente a Parma, la donna è apparsa molto insofferente al controllo, spingendo gli operanti ad approfondire gli accertamenti. Dall’ispezione della sua borsetta sono stati trovati alcuni prodotti cosmetici sigillati del valore di circa 50 euro che, mostrati alla commessa, sono stati riconosciuti come merce appena sottratta dal negozio. Al termine delle indagini e acquisita la denuncia della proprietaria, la 20enne è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Parma come presunta responsabile del furto;
- Sempre nel Comune di Fidenza, in orario serale, un’altra pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è intervenuta in un centro commerciale della periferia su segnalazione delle guardie di sicurezza. I vigilantes avevano individuato un uomo che aveva asportato merce da due negozi di abbigliamento sportivo. I militari, raggiunto rapidamente il plesso commerciale e rintracciato l’uomo sotto la sorveglianza delle guardie lo hanno identificato in un 26enne straniero residente a Parma che è stato sottoposto ad un accurato controllo. All’interno dello zaino che portava con sé sono stati trovati due pantaloni, una felpa e un berretto nuovi con i cartellini ancora attaccati, riconducibili a due distinte attività presenti nel plesso commerciale. La merce è stata mostrata ai proprietari dei negozi, i quali ne hanno rivendicato la proprietà, dichiarandola merce appena sottratta per un valore complessivo di oltre 150 euro. Al termine delle indagini, la merce è stata restituita ai proprietari che hanno sporto denuncia, mentre il 26enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto il presunto responsabile dei furti;
- Nel Comune di Fidenza, in orario notturno, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha controllato un’auto sospetta parcheggiata vicino a un’azienda di macchinari per stampa e inchiostri. I Carabinieri hanno identificato tre uomini italiani presenti nell’abitacolo (un 59enne, un 50enne e un 21enne), tutti con precedenti per reati contro il patrimonio e residenti fuori regione. Nessuno ha saputo dare giustificazioni credibili della loro presenza nell’area. Insospettiti, i militari hanno approfondito il controllo temendo potessero occultare oggetti illeciti. Il 59enne e il 21enne sono stati trovati in possesso di strumenti atti a offendere nascosti nelle tasche dei vestiti: un coltello, una forbice da elettricista e altri utensili idonei all’effrazione, per i quali non hanno fornito giustificazioni circa il possesso. Per loro, al termine dell’indagine, è scattata la denuncia per porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Sono inoltre state segnalate all’Autorità Amministrativa:
- per uso personale di sostanze stupefacenti, 8 persone, che a seguito del controllo, sono state trovate in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish che a seguito degli esami quali-quantitativi sono state sequestrate amministrativamente.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































