Il provvedimento rappresenta un aggravamento della precedente misura cautelare degli arresti domiciliari, originariamente disposta a carico dell’uomo per il reato di maltrattamenti in famiglia.
L'aggravamento della misura si è reso necessario a seguito della violazione degli obblighi imposti dall'Autorità Giudiziaria, accertati nel corso di un controllo.
Nel dettaglio, il 50enne è stato sorpreso il 3 novembre u.s. verso le ore 23.00 lontano dalla sua abitazione. Ad aggravare la sua posizione ha contribuito l’aver manomesso, tagliandolo di netto, il braccialetto elettronico che gli era stato applicato, contravvenendo palesemente agli obblighi imposti dall’A.G.
Tale violazione è stata puntualmente segnalata all'Autorità Giudiziaria, che ha valutato la condotta del soggetto come un indice di scarsa affidabilità e di mancata adesione alle misure alternative alla detenzione carceraria.
La condotta del 50enne ha indotto la magistratura a ritenere che l'unica misura idonea a salvaguardare le esigenze cautelari, in particolare il pericolo di reiterazione del reato, fosse la custodia in carcere.
I Carabinieri, una volta acquisito il provvedimento di aggravamento, hanno prelevato l'uomo dal suo domicilio e lo hanno condotto in caserma, dove gli è stato notificato l'ordine di carcerazione.
Al termine delle operazioni di rito, il 50enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Parma, dove rimarrà in regime di custodia cautelare.











































































