Giovedì, 16 Ottobre 2025 16:37

Fidenza: si spaccia per organizzatore di eventi cinofili e inganna alcuni commercianti locali chiedendo denaro per false sponsorizzazioni. Truffatore seriale 55enne denunciato dai Carabinieri In evidenza

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I Carabinieri di Fidenza smascherano un 55enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di una serie di truffe ben orchestrate nell’ambito di attività cinofile.
Il modus operandi è sempre lo stesso: un uomo si presenta nei negozi con un blocco di ricevute generiche su cui è scritto a mano il nome dell’allevamento e il numero di telefono con una o due cifre modificate, e chiede un’offerta economica per inserire la pubblicità del negozio sulle locandine dell’evento che si terrà più o meno sempre due settimane dopo.
L'indagine, partita da una denuncia da parte del titolare di una locale attività commerciale, ha ricostruito uno schema fraudolento ben organizzato che andava avanti da mesi. Il presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine, aveva raccolto denaro per eventi inesistenti, causando danni economici ai titolari delle attività commerciali prese di mira e di immagine nei confronti degli allevatori di cui utilizzava fraudolentemente i dati personali.

Gli elementi raccolti dagli investigatori dell’Arma fidentina delineano un quadro criminale ampio e variegato, con condotte illecite perpetrate a partire dal febbraio 2025 e protrattesi fino al mese scorso. Le accuse contestate al 55enne spaziano dalla truffa aggravata all’insolvenza fraudolenta, passando per la sostituzione di persona e l’uso di atto falso, testimoniando la spregiudicatezza e l'abilità manipolatoria del presunto responsabile.

Sono almeno dieci i commercianti, tra le province di Parma e altre località del Nord Italia, che hanno sporto denuncia, caduti nella trappola dell’uomo e che hanno versato nelle sue mani somme in contanti di importi compresi tra i 30 e i 100 euro.
Sebbene le singole cifre possano sembrare modeste, l’illecito profitto complessivo intascato dal presunto responsabile, causato alla reiterazione delle condotte, ammonta a svariate migliaia di euro.

Le dinamiche della truffa seguivano uno schema ben rodato: il sedicente organizzatore di eventi cinofili si avvicinava a commercianti o privati, presentandosi falsamente come promotore di fiere o esposizioni canine, oppure come titolare di prestigiosi allevamenti.

Dopo aver conquistato la fiducia delle vittime, spesso esibendo dépliant patinati e materiale fotografico accattivante, l’uomo raccoglieva fondi per un evento inesistente, rilasciando in cambio false ricevute, spacciate come garanzia della donazione.
L'indagine dei Carabinieri della Stazione di Fidenza ha avuto origine dalla denuncia presentata alcuni mesi fa da un commerciante della provincia di Parma. La vittima aveva ricevuto segnalazioni da diversi colleghi della provincia e delle zone limitrofe, i quali hanno riferito di essere stati contattati da un individuo che si presentava come organizzatore di eventi cinofili. L'uomo millantava di promuovere una campagna di raccolta fondi per l’organizzazione di un'imminente esposizione cinofila amatoriale.

Proprio questa denuncia ha rappresentato la chiave di volta per i militari dell’Arma, che hanno ampliato l’orizzonte investigativo, individuando altri casi analoghi denunciati in diverse località del Nord Italia. Tutte le denunce presentavano fattispecie di reato identiche e riconducevano allo stesso modus operandi, lasciando presagire l'esistenza di un unico responsabile.

I Carabinieri di Fidenza, nel corso della complessa indagine, hanno acquisito e analizzato minuziosamente tutte le denunce presentate, riscontrando la medesima sequenza di azioni delittuose. Grazie all’incessante impegno profuso e all'acquisizione di alcune registrazioni presso le attività commerciali colpite, sono riusciti a isolare un’immagine nitida del volto del presunto truffatore.

Il riscontro ha permesso di accertare che si trattava sempre della stessa persona, responsabile di almeno dieci raggiri ai danni di commercianti, con un bottino complessivo stimato in alcune migliaio di euro. La successiva comparazione del volto dell’uomo con le banche dati in uso ai Carabinieri ha consentito di identificarlo in un 55enne italiano, già noto alle forze dell'ordine per reati specifici. L'uomo è stato quindi denunciato alle competenti Autorità Giudiziarie, che valuteranno la sua posizione alla luce dei gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico.

È obbligo rilevare che l’odierno indagato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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