Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, alcuni mesi fa, l'anziana è uscita dal suo appartamento, lasciando la porta socchiusa, per controllare la cassetta delle lettere posta sul cancello d'ingresso.
In quel momento, un uomo è sceso da un'auto lì parcheggiata e le si è avvicinato. Con la scusa di conoscere il figlio, le ha chiesto se poteva recapitarle un pacco, affermando di aver perso il suo numero di cellulare.
La donna, diffidente e non riconoscendo il visitatore, ha rifiutato. A quel punto, con una mossa fulminea, l’uomo le è passato accanto, introducendosi nell'abitazione e richiudendo la porta alle sue spalle.
Spaventata, l'anziana ha iniziato a gridare allo sconosciuto di aprire la porta e uscire subito.
Dopo alcuni minuti, l'intruso ha riaperto la porta, fuggendo di corsa e risalendo sull'auto con cui era arrivato. Dall’interno di casa la vittima si è accorta della mancanza di una carta di credito e un libretto postale che aveva lasciato sul tavolo del soggiorno.
Il giorno successivo, l'anziana si è rivolta alla Stazione dei Carabinieri di San Secondo, dove ha sporto denuncia, raccontando l'accaduto e fornendo una descrizione della persona e del veicolo utilizzato per la fuga. L'immediato blocco degli effetti di credito e postali ha permesso di evitare che ignoti potessero effettuare prelievi di denaro o pagamenti.
I Carabinieri hanno immediatamente avviato un'indagine meticolosa, partendo con il tracciamento degli spostamenti del veicolo utilizzato. Grazie all'acquisizione dei filmati dei dispositivi "OCR" installati sul territorio, i militari sono riusciti ad isolare una targa di un'auto compatibile per marca, colore e orari del reato.
Ulteriori accertamenti hanno permesso di stabilire che l'auto era intestata a una società di noleggio. I Carabinieri hanno quindi acquisito i contratti di locazione relativi al periodo di interesse, individuando chi aveva preso a noleggio l'auto il giorno del furto: si tratta di un italiano di quarant'anni, con plurimi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, residente fuori regione.
Al termine dell'attività investigativa, e dopo aver raccolto elementi probatori sufficienti a suo carico, il 40enne è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































