Giovedì, 10 Luglio 2025 13:47

Fornovo di Taro: minaccia e picchia un famigliare convivente per farsi consegnare i soldi. 43enne italiano arrestato e portato in carcere In evidenza

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L’uomo, già da tempo, aveva manifestato comportamenti aggressivi verso la persona con lui convivente per farsi consegnare del denaro. Solo pochi giorni fa l’ennesimo episodio di violenza interrotto grazie all’immediato intervento dei Carabinieri.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Fornovo di Taro hanno tratto in arresto un 43enne italiano residente in provincia, ritenuto, in base agli accertamenti ed alle verifiche svolte, il presunto responsabile di maltrattamenti nei confronti di un congiunto.

L'arresto rappresenta il culmine di una drammatica escalation di violenza domestica che ha costretto la vittima a vivere in un costante stato di angoscia e paura.

Le indagini dei Carabinieri, condotte con tempestività, hanno fatto emergere un quadro inquietante di abusi e soprusi.

Già a partire dal giugno scorso, il 43enne aveva iniziato a manifestare ostilità in casa verso il familiare, attraverso comportamenti aggressivi e minacciosi, finalizzati ad ottenere continue somme di denaro. Proprio a causa di questi episodi, la vittima si era all’epoca rivolta ai Carabinieri di Fornovo, sporgendo denuncia e confidando le proprie preoccupazioni.

Nonostante ciò, la situazione è degenerata, secondo quanto ricostruito dai militari, nei giorni scorsi il 43enne si è nuovamente reso responsabile di una violenta aggressione.

Il fatto decisivo che ha determinato il provvedimento restrittivo è avvenuto il 3 luglio, alle ore 19:30, quando una pattuglia dei Carabinieri di Fornovo è intervenuta nell'abitazione dell'uomo, a seguito di una segnalazione da parte di un residente della zona.

La vittima in preda al panico, dopo essere stata malmenata e minacciata, a seguito del suo rifiuto di consegnargli, per l'ennesima volta del denaro era, scappata di casa.

I Carabinieri, intervenuti immediatamente, sono riusciti a rintracciare la vittima, visibilmente ferita e spaventata, e il figlio 43enne, che si trovava nelle immediate vicinanze del portone condominiale.

Provata dagli eventi, ha raccontato ai militari i soprusi subiti, venendo prontamente assistita dai sanitari, allertati dagli stessi Carabinieri.

Grazie alla minuziosa ricostruzione dell'accaduto effettuata dai militari anche attraverso la raccolta di testimonianze, il 43enne, in ragione dei reiterati comportamenti violenti verso un famigliare è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso il carcere di Piacenza, a disposizione del Tribunale.

Il G.I.P., dopo aver convalidato l'arresto, ha disposto la prosecuzione della misura cautelare in stato di detenzione carceraria.

È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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