Mercoledì, 08 Dicembre 2021 07:51

Festa dell'Immacolata In evidenza

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Oggi la Chiesa celebra la solennità (bianco) dell'Immacolata concezione della Beata Vergine Maria.

Di Daniele Trabucco (*) Belluno, 8 dicembre 2021 - Il dogma è stato proclamato dal beato Papa Pio IX (1792-1878) in data 08 dicembre 1854 con la bolla "Ineffabilis Deus": la Vergine Maria è stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Il grande Papa san Pio X (pontefice dal 1903 al 1914), con la Lettera Enciclica "Ad diem illum laetissimum" del 02 febbraio 1904, redatta in occasione del cinquantenario della proclamazione del dogma, scrive: "...come mai questa convinzione della Concezione Immacolata della Vergine è sempre stata casi consona al sentimento cattolico che la si può ritenere come incorporata e innata nell'anima dei fedeli?"

Citiamo la risposta di Dionisio il Certosino: «Abbiamo orrore di dire che questa creatura femminile destinata a schiacciare un giorno la testa del serpente, è stata da lui sopraffatta e che, Madre di Dio, è stata figlia del diavolo».

No: l'intelletto del popolo cristiano non avrebbe potuto concepire che la carne di Cristo, pura, innocente e senza macchia, avesse avuto origine nel grembo di Maria da una carne contaminata anche solo per un attimo. E perché tutto questo, se non per il fatto che Dio è infinitamente lontano dal peccato? È questa, senza discussione, l'origine della convinzione comune a tutti i cristiani: che Gesù Cristo, prima di rivestire la natura umana e di «lavare noi dai nostri peccati nel Suo sangue», dovette accordare a Maria la grazia e il privilegio speciale di essere preservata e immune, al principio della concezione, da ogni macchia del peccato originale. Se dunque Dio aborrisce tanto il peccato da aver voluto la futura madre di Suo Figlio, libera, non solo di quelle macchie che ci contaminano per nostra volontà, ma per favore speciale e in previsione dei meriti di Gesù Cristo anche di quell'altra il cui triste marchio è trasmesso a tutti noi figli di Adamo per una specie di tragica ereditarietà; chi può dubitare che chiunque vuoi conquistarsi con la devozione il cuore di Maria, non abbia il dovere di emendare le proprie abitudini viziose e depravate e di domare le passioni che lo spingono al male?"

Alla Sua materna intercessione affidiamo l'umanità afflitta e tribolata. Che Maria, Mater Dei et Mater nostra, avvolga ciascuno di noi sotto il Suo manto.

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(*) prof. Daniele Trabucco. Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/UNIB – Centro Studi Superiore INDEF (Istituto di Neuroscienze Dinamiche «Erich Fromm»). Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico. Professore a contratto in Diritto Internazionale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici/Istituto ad Ordinamento universitario «Prospero Moisè Loria» di Milano. 

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