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Domenica, 19 Febbraio 2017 18:23

Parma Calcio: valanga di reti allo stadio Tardini

I crociati prima vanno sotto di due goal nei primi 20’ contro la Sambenedettese, poi si scatenano e ribaltano il risultato con Calaiò, Baraye e la doppietta di Gianni Munari. E’ l’undicesimo risultato consecutivo ma si resta sempre a tre punti dal Venezia.

Parma, 19 febbraio 2017

di Luca Gabrielli

Parma a trazione anteriore vista l’assenza di Scavone D’Aversa decide di avanzare sulla linea di centrocampo il neoacquisto Scaglia ed inserire come terzino sinistro Nunzella. Nessun’altra modifica di formazione rispetto all’ultima partita giocata contro l’Albinoleffe e tridente offensivo confermato con Calaiò vertice alto, appoggiato da Baraye e Nocciolini.

Spettacolo e goal nell’ennesima vittoria dei crociati

In una domenica che verrà ricordata per il ritorno in Serie A del “maestro” delle goleade Zdenek Zeman, il Parma non è da meno e mette in scena con la Sambenedettese una partita d’altri tempi condita da ben sei goal e continui capovolgimenti di fronte. I tifosi presenti al Tardini quest’oggi si sono divertiti come non mai anche se l’inizio gara non è stato dei più felici dopo che Frattali ha dovuto raccogliere il pallone in rete per due volte nei primi minuti di gara. La reazione del Parma è stata, come capita spesso negli ultimi tempi, travolgente e piena di carattere e alla fine del primo tempo ha ristabilito l’equilibrio, prima con Baraye ad accorciare le distanze al 27’ e cinque minuti dopo con Calaiò che, imbeccato da un lancio di Scozzarella, salta il portiere ed insacca. L’ennesima prova di forza dei crociati, dopo aver vinto a Bergamo, che ad inizio secondo tempo dimostrano un piglio completamente diverso e passano immediatamente in vantaggio al 48’ con “Wolverine” Munari. Gli uomini di D’Aversa dimostrano di aver imparato la lezione e invece che appoggiarsi sugli allori, continuano ad attaccare una Sambenedettese frastornata e al 65’ chiudono definitivamente il match con la doppietta personale di un immenso Munari che in scivolata realizza su cross dalla sinistra di Scaglia. Non c’è più partita e i crociati rischiano addirittura la cinquina ma Calaiò a botta sicura trova l’intervento di un difensore avversario. La Samb non riesce più a reagire e la squadra di casa conquista altri tre punti fondamentali che gli permettono di non perdere terreno nei confronti della capolista Venezia, vittorioso ieri nello scontro diretto con il Pordenone.

Fragilità mentale ma capacità tecniche superiori

Questa squadra sicuramente mostra dei limiti tecnici ma soprattutto mentali nell’approccio alla partita. Troppo spesso si trova sempre a dover rimontare le reti segnate dagli avversari di turno ma puntualmente non demorde e alzando il ritmo e soprattuto mostrando superiorità tecnica, in questa Lega Pro una formazione come il Parma può sicuramente ambire alla vittoria finale. D’Aversa dovrà però migliorare questo aspetto perché non sempre si pescherà il jolly dal mazzo e il Venezia non accenna a perdere punti. Questa giornata segna la prima mini fuga delle prime tre della classe con Venezia, Parma e Padova in soli sei punti; tutte le altre sono più staccate e le squadre sopracitate sono le più accreditate alla promozione diretta. Ormai ogni gara sarà decisiva da qui alla fine del campionato e a spuntarla sarà quella che avrà lavorato nei minimi dettagli e studiato meglio gli avversari.

 

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Il Parma porta a casa tre punti fondamentali grazie ad un calcio di rigore realizzato da Emanuele Calaiò allo scadere del primo tempo. Prestazione poco brillante ma estremamente cinica con Frattali praticamente mai impegnato.

di Luca Gabrielli

Parma, 13 febbraio 2017 

Formazione confermata con il 4-3-3 di stampo D'Aversa

Rispetto all'ultima gara vinta in casa contro il Pordenone, D'Aversa cambia il meno possibile e decide di far esordire il difensore Di Cesare al fianco di Lucarelli, con ai lati Iacoponi e Scaglia; centrocampo formato da Munari, in dubbio fino all'ultimo, Scozzarella e Scavone e l'ormai intoccabile tridente composto da Nocciolini, Calaiò e Baraye.

Il Parma non cede di un millimetro e resta a tre punti dal Venezia

La marcia dei crociati è inarrestabile e dall'avvento in panchina di D'Aversa la rincorsa verso la promozione in B non ha visto passi falsi. Ieri un'altra vittoria fondamentale a Bergamo, in casa di un Albinoleffe ben organizzato e in partita per tutti i novanta minuti. L'episodio decisivo che ha portato il match nelle mani del Parma è arrivato allo scadere del primo tempo quando Baraye, grazie ad un'azione personale, si è conquistato un calcio di rigore che Calaiò ha trasformato con freddezza, spiazzando il portiere. Fino a quel momento i ducali non si sono mai resi pericolosi ma è stata invece l'Albinoleffe a comandare il gioco e provare ad impensierire la difesa ospite.
Il vantaggio dell' "arciere" ha permesso al Parma di scendere in campo nella ripresa più tranquillo e senza l'ossessione di dovere trovare il goal. D'Aversa ha deciso di modificare il sistema di gioco passando ad un 3-5-2 più coperto con Scaglia e Mazzocchi, subentrato al posto di Nocciolini, sugli esterni. Ma lo spartito della gara non è cambiato, con poche occasioni da goal e crociati molto concentrati nella fase difensiva. I padroni di casa sono calati vistosamente sul piano fisico e questo ha semplificato il compito al Parma che ha mantenuto il vantaggio fino alla fine conquistando tre punti "sudati". Venezia e Pordenone nel pomeriggio avevano vinto e per i crociati non era per niente facile scendere in campo sapendo di avere a disposizione un solo risultato possibile per restare aggrappato al treno delle prime. Questa squadra ha mostrato per l'ennesima volta carattere e determinazione e fino all'ultima gara sarà una battaglia tra queste tre formazioni per la promozione diretta.

 

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Il nuovo asset dirigenziale ha scosso l’ambiente: la Serie B è a portata di mano

Tre anni fa la caduta nel baratro

Tredici anni fa il Parma si giocava contro il Borussia Dortmund l’accesso alla finale di Coppa Uefa, appena tre stagioni fa sul campo otteneva la qualificazione all’Europa League guidata da Donadoni e Cassano, salvo poi non ottenere la licenza per un pagamento ritardato dell’Irpef. Tutto da lì ebbe inizio, il tracollo in Serie A, il fallimento e la retrocessione nelle serie inferiori. Qualcuno è rimasto, come lo storico capitano Lucarelli, tutti gli altri sono andati via.

La rinascita e il nuovo assetto societario

Il Parma Calcio ha però saputo rinascere dalle proprie ceneri, merito di un ambiente che vive con estrema passione l’amore per il calcio e la squadra dalla città, che negli anni ’90 ha scritto pagine indelebili del calcio italiano ed europeo, mettendo in vetrina alcuni dei migliori giocatori al mondo.

Oggi il Parma ha conosciuto un nuovo scossone, dopo che a novembre l’intero asset ha lasciato l’incarico. Via il tecnico della promozione Apolloni, il responsabile dell’area tecnica Minotti ed il direttore sportivo Galassi. In seguito a ciò anche il Presidente Nevio Scala rassegnò le dimissioni, con la squadra affidata per un breve periodo di tempo all’ex centrocampista ed allenatore della Beretti Stefano Morrone. È da qui che ancora una volta la squadra ha saputo rialzarsi e scalare la classifica sino a ritrovarsi oggi in seconda posizione alle spalle solo del Venezia di Pippo Inzaghi.

La guida tecnica è passata nelle mani di Mister Roberto D’Aversa, il direttore sportivo Daniele Faggiano ed il Presidente ad interim, precedentemente vice di Scala, Marco Ferrari. Gli investimenti fatti dalla società in sede di mercato sono stati molto importanti, considerata la categoria, con una spesa totale vicina al milione di euro senza registrare alcun tipo di incasso. Il valore dei giocatori portati al Tardini quest’anno supera i 5 milioni di euro, con 850 mila euro spesi per l’acquisto del centrocampista Scaglia dal Latina e del difensore Scozzarella dal Trapani. Ad essi si aggiungono gli arrivi gratuito o in prestito, ma dagli ingaggi pesanti, di top player quali Calaiò, Canini, Munari e Di Cesare, a dimostrazione di quanto l’appeal della società ducale sia più che mai vivo nella memoria e nel presente dei protagonisti del calcio italiano.

Guardando i numeri dell’ultimo calciomercato e delle capitali europee che più hanno registrato movimento di danaro, è naturale tornare alla mente all’epoca dei Tanzi e della valanga di fuoriclasse che hanno attraversato Parma a cavallo degli anni ’90 ed inizio 2000. In quell’epoca la città era saldamente nella top ten delle metropoli del mercato, capace di insidiare persino milanesi e Juventus nell’accaparrarsi i migliori talenti europei ed oltre oceano. L’obiettivo della nuova società è chiaramente quello di riportare il Parma Calcio agli antichi fasti, partendo dalla provincia ma guidando con fierezza ed orgoglio anche oltre confine il buon nome del calcio italiano.

Perché non è solo la Serie A che manca al Parma, ma è il Parma a mancare terribilmente alla Serie A.

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Partita incredibile con continui capovolgimenti di fronte e finale da thrilling ormai abituale per la squadra crociata. Il Parma vince lo scontro diretto contro il Pordenone e continua a tampinare il Venezia capolista, vincente contro l'Ancona.

Di Luca Gabrielli

Parma, 6 febbraio 2017 

Squadra rivoluzionata dai nuovi acquisti

Il mister D'Aversa decide di mettere in campo dal primo minuto i nuovi acquisti Iacoponi e Scaglia come terzini del suo 4-3-3. Davanti all'ormai titolare Frattali si piazzano Lucarelli e Saporetti; cerniera di centrocampo composta da Munari, Scozzarella e Scavone, autore al 10' minuto del goal del momentaneo vantaggio del Parma; tridente d'attacco con Calaiò vertice avanzato, coadiuvato da Baraye e Nocciolini.

Determinazione, qualità e "pazzia" gli ingredienti giusti per la vittoria

Se ci fosse un aggettivo per descrivere la squadra guidata da D'Aversa, sicuramente quello giusto sarebbe "imprevedibile". Non si sa mai cosa aspettarsi dalle prestazioni del Parma che fino al triplice fischio regala sempre emozioni ai propri tifosi. Ieri sera, sotto una pioggia incessante, i crociati non hanno giocato la loro migliore partita e fino agli ultimi cinque minuti sembrava fosse tutto già scritto, con il Pordenone che portava a casa tre punti fondamentali e i crociati che vedevano allontanarsi quasi definitamente la vetta della classifica. E invece accade nel giro di pochi minuti l'impensabile, quelle situazioni che solo il gioco del calcio può regalare. Prima è Gianni Munari all'87' a svettare di testa in area di rigore su un cross di Baraye e riportare sul 2-2 la partita, tra l'entusiasmo dei tifosi ma la partita non finisce qui. Nell'ultimo minuto di recupero Emanuele Calaiò regala una delle sue prodezze con una rovesciata imparabile e fa esplodere il Tardini. Nell'arco di pochi minuti si passa da uno stato di rassegnazione ad attimi di follia collettiva e al fischio finale la panchina crociata impazzisce di gioia e corre ad abbracciare i giocatori in campo.
I crociati hanno ancora una volta strappato la vittoria con le unghie dopo che il Pordenone aveva giocato una buona partita, studiata nei minimi dettagli e sfruttato nel migliore dei modi le azioni create.
D'Aversa ha messo in campo dal primo minuto i nuovi acquisti Iacoponi e Scaglia, giunti negli ultimi giorni oltre ai vari Frattali, Munari e Scozzarella arrivati poche settimane prima e certamente il tasso tecnico della squadra ne ha giovato. Il Parma è ora una squadra con ottimi valori fisici e con una qualità sopra la media che il lavoro dell'allenatore saprà valorizzare ancora di più. La vetta della classifica è sempre lì a tre punti dopo che il Venezia è riuscito nel pomeriggio a rimontare e vincere contro l'Ancona ma con una maggiore concentrazione e soprattutto convinzione nei propri mezzi, i ducali lotteranno fino alla fine per raggiungere la promozione diretta in serie B.

 

Inaugurato il museo della squadra crociata: articolo e foto

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Inaugurato il museo della squadra crociata sotto gli occhi di molti tifosi entusiasti. Le coppe e le maglie dei più grandi campioni che hanno calcato il prato del Tardini, raccolte in questo piccolo gioiello di fianco allo stadio.

di Luca Gabrielli, ph. Francesca Bocchia

Parma, 5 febbraio 2017 

Un tuffo nel passato. Un passato a tinte gialloblu e crociate che si può scoprire nel nuovo museo dedicato alla gloriosa storia del Parma Calcio a due passi dallo stadio Tardini. Ieri pomeriggio è stato ufficialmente aperto al pubblico nel nome di Ernesto Ceresini, il più grande presidente della storia crociata, entrato di diritto nei cuori dei tifosi. In questo spazio si può rivivere tutta la storia della società, dalle foto in bianco e nero fino alle esultanze di Asprilla e Zola. In un attimo i tifosi possono tornare indietro con i ricordi e riassaporare le gesta dei loro beniamini, visti giocare dal vivo o sentito parlare da nonni o genitori.
È stato davvero fatto uno sforzo importante per la creazione di questo museo che ricalca per pathos e cura dei dettagli i più importanti musei dedicati a squadre storiche come Barcellona e Juventus. A colpire immediatamente l'occhio sono le innumerevoli coppe vinte a cavallo degli anni '90-2000, racchiuse in una bacheca tutte insieme. In quel decennio il Parma Calcio ha vissuto il massimo splendore della sua storia e si è fatto conoscere in tutto il mondo grazie alle vittorie internazionali. Di quel periodo non poteva di certo mancare la maglia gialloblu del giocatore che forse, più di tutti, è entrato nei cuori della gente. Quell'Hernan Crespo arrivato poco più che ventenne, timido e ancora acerbo e che poi negli anni è diventato l'uomo e il campione che ha stregato tutti con i suoi colpi di tacco e il magico gol contro gli odiati rivali della Juventus.
Una carrellata di maglie che partono da quelle storiche crociate e usurate dal tempo dei primi anni del novecento, fino ad arrivare a quella magica della finale di Coppa delle Coppe a Wembley, la prima coppa internazionale vinta.
Alle pareti foto e descrizioni delle imprese dei giocatori fanno da padrone con la possibilità di visualizzare immagini scaricando l'applicazione creata appositamente per il museo.
Qui dentro si può finalmente assaporare la storia del Parma e di Parma e credere ancora con più entusiasmo al sogno di tornare al più presto in serie A, il campionato che per anni ha visto la squadra ducale trionfare e regalare splendide emozioni ai suoi tifosi.

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Guarda qui le foto della presentazione del museo

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I crociati vincono uno a zero contro il Santarcangelo grazie alla rete di Felice Evacuo allo scadere del secondo tempo. D'Aversa ha trasformato il carattere della squadra sempre in partita e votata all'attacco.

Parma, 23 Gennaio 2017 -

di Luca Gabrielli

Il Parma inizia il nuovo anno da dove aveva finito il 2016. Gli uomini di D'Aversa continuano a macinare risultati pur non evidenziando un gioco spumeggiante. Ma la vera forza di questa squadra è il carattere del proprio allenatore riflesso negli undici elementi in campo. La capacità di non scoraggiarsi se non si riesce a sbloccare subito la partita e colpire al momento giusto per vincere il match. Questo è il Parma targato D'Aversa che è ormai stabilmente in vetta alla classifica insieme al Venezia e che non accenna ad arrestare la sua corsa.
Si sono visti in campo i nuovi acquisti con Munari vera chicca di questo mercato, proveniente dalla Serie A e lanciato subito titolare. E finalmente si è sbloccato il bomber Felice Evacuo che con un gol di rapina ha regalato tre punti fondamentali alla squadra. Sarà forse la sua ultima partita al Tardini, dato in partenza in attesa di un colpo ad effetto in attacco targato Faggiano.

Prestazione poco brillante ma determinata

Dopo la sosta natalizia durata ventitre giorni, torna in campo il Parma schierato con un 3-5-2 inedito. Il neoacquisto Frattali prende il posto di Zommers tra i pali mentre Giorgino viene arretrato nella linea difensiva affiancato da Canini e Saporetti; sulle fasce Mazzocchi e Nunzella a completare il centrocampo con il neoacquisto Munari, Corapi e Scavone; tandem d'attacco composto da Calaiò ed Evacuo.
Il Santarcangelo si dimostra un avversario tosto e ben organizzato molto difficile da affrontare ed infatti nel primo tempo la gara resta bloccata con ben poche occasioni da gol. I portieri restano inoperosi per tutti i primi quarantacinque minuti con i giocatori ospiti dietro alla linea del pallone pronti a ripartire in contropiede ed un Parma statico e privo di idee.
Il secondo tempo non cambia registro ed il match stenta a decollare. D'Aversa si gioca allora il tutto per tutto per vincere la partita e passa alle tre punte con Guazzo e il nuovo arrivato Scozzarella a prendere il posto di Saporetti e lo spento Corapi. E al 75' la fiammata che regala la vittoria ai crociati: Evacuo sfrutta un cross dalla trequarti e deposita in rete di astuzia. È il colpo del ko che regala al Parma la quinta vittoria consecutiva che gli permette di staresti meno tre punti dalla capolista, il Venezia vittorioso per tre a zero contro la Reggiana.

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Diciannove scuole e più di trenta classi si sono contese la più bella vetrina addobbata con i colori crociati del Parma Calcio, durante il periodo natalizio. L'iniziativa Natale in Vetrina Crociata è promossa dall'associazione "I Nostri Borghi", con il patrocinio del Comune di Parma.

Parma, 18 gennaio 2017

Spazio alla creatività dei più piccoli con l'iniziativa, giunta alla 14esima edizione, Natale in Vetrina Crociata. Gli studenti di Parma si sono cimentati nel creare gli allestimenti più originali per le vetrine natalizie a tema squadra di calcio cittadina. 19 scuole e più di trenta classi si sono contese la più bella vetrina addobbata con i colori crociati.

Alla premiazioni, che si sono svolte ieri nella sala aurea della Camera di Commercio di Parma, hanno partecipato il presidente de "I Nostri Borghi" Fabrizio Pallini, il presidente delconsiglio comunale Marco Vagnozzi, che ha sostituito la vicesindaco Nicoletta Paci, Cristina Mazza direttore area organizzativa Ascom, Luca Carra amministratore delegato di Parma Calcio 1913, l'allenatore Roberto D'Aversa ed i giocatori Francesco Corapi e Davide Giorgino, con loro Gabriele Majo dell'ufficio stampa del Parma Calcio 1913.

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Le classi premiate da Natale in Vetrina Crociata 2016

La giuria per il voto popolare ha dato il primo premio alla Scuola infanzia Santa Teresa di Ponte Taro per il la vetrina del bar Crocetta, seconda la scuola De La Salle per la vetrina del bar Dietro L'angolo, terzo posto alla scuola Micheli per la vetrina della sanitaria Baialuna.

Il voto della giuria artistica ha visto al primo posto l'Ipsia Levi vetrina Charlot; al secondo Casa e Famiglia con la vetrina di Paola e Gianna ed al terzo posto, a pari merito,: La Bula vetrina Setti; I Girasoli vetrina I Girasoli e l'Ulivi per l'Ottica Reggiani.

Il voto poesia e prosa ha visto al primo posto l'Unitalsi con vetrina Gianfranca Conad; al secondo il San Benedetto associato al poliambulatorio Maria Luigia ed al terzo il Bertolucci associato a Fiaccadori.

Il voto comunità ha premiato Villa Santa Maria – famiglia Mantovani.

I premi speciali sono andati alla scuola San Giuseppe per i più piccini, al Natale Palli per il miglior progetto sostenibile (La Table); all'Anna Frank per la migliore vetrina a tema (Buffetti), al convitto Maria Luigia per la miglior vetrina sul riciclo (Bar Mafalda) ed alla scuola Media di Noceto per la miglior vetrina sul riuso (Il Pianetino).

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La manifestazione vede il coinvolgimento inoltre di Ascom Parma, Errea, Gazzetta di Parma e Avis Comunale Parma.

Tutte le foto continuano nella galleria a fondo pagina, ph. Francesca Bocchia

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I crociati vincono due a zero a Lumezzane e restano sulla scia delle prime. Per D'Aversa è la terza vittoria consecutiva e con il goal di oggi Alessandro Lucarelli raggiunge uno storico traguardo segnando in A,B,C e D con la stessa maglia.

Parma, 30 dicembre 2016 - di Luca Gabrielli

E sono tre. D'Aversa non ne sbaglia una e seppur con una prestazione al di sotto rispetto alle ultime partite, porta a casa la terza vittoria consecutiva. Una prova davvero di carattere che ultimamente, dopo appunto il cambio di allenatore, il Parma ha dimostrato di avere e che ha raddrizzato un campionato che stava scivolando nella noia e nella delusione. La squadra oggi non è stata sicuramente bella ma ha colpito nei momenti chiave della gara, ad inizio di primo e secondo tempo, decretando anzitempo il vincitore. I crociati tornano a casa con altri tre punti fondamentali e chiudono l'anno con una classifica di tutto rispetto, lì tra le prime a lottare per la promozione diretta. Ora il campionato andrà in pausa per un mesetto dove a far da padrone saranno le trattative di mercato. Faggiano ha già detto che qualche ritocco sarà fatto per raggiungere la tanto agognata B che i tifosi implorano.

Scavone e Lucarelli "azzannano" il Lumezzane al momento giusto

D'Aversa mischia un'altra volta le carte cambiando il modulo di gioco e decide di adottare il più ermetico 4-4-2. Davanti a Zommers la linea difensiva composta da Benassi, Saporetti, Lucarelli e Nunzella; a centrocampo Mazzocchi e Scavone sulle ali con al centro Giorgino e Corapi a dirigere; Baraye-Calaiò l'ormai collaudato tandem offensivo.
Pronti via e al 4' il Parma è già in vantaggio: contropiede fulminante dei crociati con Baraye, lanciato da Calaiò, che serve in mezzo Scavone che insacca alle spalle di Pasotti. Miglior inizio non poteva esserci e invece i crociati si "siedono" e ripresentano quei difetti visti ad inizio campionato. Passaggi imprecisi e pallino del gioco lasciato in mano agli avversari che per fortuna non si rendono pericolosi dalle parti di Zommers, lasciando terminare il primo tempo uno a zero per i crociati.
Inizia la ripresa e i ragazzi di D'Aversa mostrano un cinismo incredibile chiudendo la partita al 64' con la rete di Alessandro Lucarelli: cross su calcio piazzato e il capitano sul secondo palo a concludere di testa in rete. Per lui un altro traguardo storico: con quella di oggi ha infatti segnato in tutte le competizioni nazionali con la stessa maglia dimostrando ancora una volta la caratura del giocatore. Questo goal di fatto spegne le ultime speranze del Lumezzane ed è ancora il Parma, sempre con Lucarelli prima e Guazzo poi, a sfiorare il tris. I crociati concludono l'anno nei migliore dei modi e mettono un altro mattoncino fondamentale per la risalita.

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Parma - Modena - I crociati vincono 3-1 contro il Modena con un'altra prestazione cinica e autoritaria. Le altre squadre davanti non sanno più vincere e con un girone di ritorno ancora da giocare, la promozione diretta non è più utopia.

Parma, 24 dicembre 2016 

di Luca Gabrielli

E' sicuramente il momento migliore del Parma da inizio stagione, su questo non ci sono dubbi. Nell'arco di cinque giorni i crociati hanno portato a casa sei punti dagli scontri contro Reggiana e Modena riportandosi a ridosso delle prime. Evidentemente l'atmosfera del derby fa bene ai ragazzi allenati da mister D'Aversa che ora si trovano solamente a tre lunghezze dalla capolista Venezia, caduta ieri a sorpresa a Forlì. Una classifica sicuramente inaspettata per i tifosi ma soprattutto una sorpresa per il gioco mostrato nelle ultime gare che dopo l'avvento del nuovo allenatore pare essersi trasformata.
La squadra scende in campo più tranquilla e consapevole dei propri mezzi, superiori alla maggior parte delle squadre del proprio girone. Ogni elemento in campo pare avere ben chiaro il compito affidatogli dall'allenatore e con la testa sgombra, i giocatori con più tecnica, vedi Baraye e Corapi, "rischiano" molte volte la giocata decisiva. La difesa sembra aver ritrovato fiducia e compattezza non subendo più la manovra dell'avversario di turno. Sicuramente molto merito va all'avvento del nuovo allenatore che, a detta anche dei giocatori, ha saputo toccare i tasti giusti soprattutto nella loro testa, dimostrando che nel calcio di oggi gli allenatori sono quasi più fini psicologi invece che tattici. Venerdì prossimo ci sarà la trasferta contro il Lumezzane da vincere dopodiché il campionato andrà in pausa per un mesetto e a far da padrone saranno le trattative di mercato. La società ha già promesso di voler rinforzare la squadra se vorrà alimentare ancora di più la speranza della promozione diretta in serie B.

I crociati chiudono la partita in 45'

D'Aversa dà ancora una volta dimostrazione di essere un allenatore camaleontico e passa al 3-4-3 con Canini, Lucarelli e Saporetti a difendere Zommers; Mazzocchi e Nunzella sulle fasce con Corapi e Giorgino in mezzo a suggerire per l'attacco formato da Nocciolini, Calaiò e il redivivo Baraye.
I ritmi iniziali non sono altissimi ma il Parma sembra scendere in campo con il piglio giusto visto qualche giorno prima a Reggio Emilia. E al 16' è Calaiò a rompere gli equilibri con uno stop magistrale in area ed una mezza girata a gonfiare la rete alle spalle di Manfredini. Dopo solo 2' Nocciolini deve alzare bandiera bianca a causa di un problema alla coscia e al suo posto entra Scavone con il Parma che passa al più coperto 3-5-2. La musica non cambia perché i ducali giocano bene mantenendo il pallino del gioco e al 34' trovano il pareggio con Giorgino che in scivolata insacca su invito dell'onnipresente Calaiò. Per il centrocampista è il secondo gol consecutivo dopo quello contro la Reggiana. Dei brutti pensieri però ritornano nella mente dei tifosi presenti al Tardini quando il Modena pareggia fortunosamente grazie ad un tiro di Glorico, deviato da Canini, che inganna Zommers.
Ma è davvero un altro Parma e al 40' chiude il match con il rigore segnato da Ciccio Corapi per un fallo subito da Baraye.
Il secondo tempo vede i crociati amministrare il doppio vantaggio e il Modena incapace di rendersi pericoloso e restare in dieci uomini per un fallaccio di Bajner ai danni di Calaiò che per fortuna esce dal campo sulle sue gambe, sostituito da Evacuo.
Per il Parma sono altri tre punti in classifica e un balzo importante nei piani alti.

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Prestazione maiuscola dei crociati che surclassano la Reggiana sotto tutti i punti di vista: cuore, grinta e tecnica nella serata più importante della stagione. Grande salto in avanti in classifica e Venezia a soli 6 punti.

Parma, 20 dicembre 2016 -

di Luca Gabrielli

La partita perfetta contro gli avversari storici che non si incontravano da venti lunghi anni. Ieri sera il Parma ha dato tutto quello che aveva in un palcoscenico da Serie A, con due tifoserie che per tutti i novanta minuti si sono sfidati a colpi di sfottò. La gara perfetta, preparata da mister D'Aversa nei minimi dettagli e vinta nel primo tempo grazie al micidiale uno-due firmato da Giorgino e Baraye. La partita i crociati l'hanno prima di tutto vinta con la testa, arrivati al Mapei Stadium con la giusta concentrazione, attendendo le mosse dei padroni di casa e colpendo in contropiede al momento giusto per due volte. Prima è Giorgino al 23' a ribattere in rete un colpo di testa perfetto di Calaiò parato dal portiere Perilli e sei minuti più tardi è Baraye con una serpentina culminata con un tiro secco a chiudere la partita alla mezz'ora. Nel secondo tempo il Parma, a parte il miracoloso intervento di Zommers su Cesarini, non ha mai rischiato ma anzi con Corapi su punizione ha colpito anche una traversa. D'Aversa ha saputo dosare alla perfezione le forze fisiche e mentali dei suoi ragazzi e ha battuto il suo collega Colucci anche nella preparazione tattica della gara, stupendo tutti con la scelta di giocare con la difesa a tre e proponendo la coppia inedita Baraye-Calaiò. Tutti i crociati ben oltre alla sufficienza con una nota di merito in più per il senegalese Baraye che oltre allo splendido gol del due a zero, ha saputo aiutare la squadra nei ripiegamenti per tutta la partita e ha dato quegli strappi da grande giocatore utili per far respirare i suoi compagni ed elevare il tasso tecnico della partita.
Meglio di così i tifosi del Parma non potevano sperare e mai potranno dimenticare questa incredibile serata attesa per vent'anni.

Partita che può rappresentare la svolta della stagione

Tre punti d'oro quelli portati a casa da Reggio. Il Parma rosicchia due punti su tutte le squadre sopra di lui e ora si trova a soli sei punti dalla capolista Venezia. Ma ancora più importante può essere l'aspetto psicologico che la vittoria di un derby può dare ai giocatori crociati. La svolta tanto attesa potrebbe essere arrivata in una fredda sera di dicembre contro gli "odiati" cugini reggiani e, aspetto non da meno, il mercato di riparazione è alle porte e c'è da scommetterci che il nuovo ds Faggiano saprà ritoccare la squadra nei punti nevralgici.

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