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Lo scorso week end, viste anche le temperature africane registrate in città, sono stati molti quelli che hanno deciso di trascorrere una giornata in montagna in cerca di refrigerio e di un rilassante contatto con la natura.
In tale contesto, brutta disavventura, per fortuna a lieto fine, per una famiglia parmigiana, che ha deciso di passare la domenica a passeggio nei boschi di Corniglio, nella zona vicino al Lago Santo.

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Stanotte intorno alle 02.00 al numero di pronto intervento 112 della Compagnia salsese è arrivata una chiamata di un condomino che segnalava strani rumori e una richiesta di aiuto proveniente dall’appartamento vicino, dove vive una donna anziana.

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Lunedì 15 febbraio 2021 ore 20.30
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Via Zacconi, 25 – Parma

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Colto da improvviso malore in via Buozzi, interviene in soccorso una pattuglia della Polizia Locale. Il plauso dell’assessore Zandonella.

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Giovedì, 31 Dicembre 2020 14:25

Soccorso di vicinanza, grazie ai carabinieri

Sorbolo 31 dicembre 2020 – In questo periodo di festività natalizie, rese più meste dalla difficile situazione pandemica in atto, continuano gli interventi di soccorso e vicinanza ai cittadini posti in essere dai Carabinieri del Comando Provinciale di Parma.

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L’iniziativa formativa è rivolta a privati, aspiranti volontari, artigiani, commercianti e dipendenti. Covid-19: le procedure utili per salvaguardare sia chi aiuta che l’assistito.

Salasomaggiore Terme 25 agosto 2019 -Erano circa le 17,00 di sabato scorso quando, allertati al 112, veniva richiesto l'intervento dei carabinieri da parte un cittadino che segnalava invocazioni d'aiuto provenienti dall'abitazione di un vicino di casa.

Un equipaggio della sezione radiomobile della compagnia carabinieri di Salsomaggiore Terme (PR) perciò interveniva nell'abitazione segnalata e in  effetti i militari trovarono una persona, quarantenne, priva di conoscenza  e riversa nel bagno di casa.

Protamente, il maresciallo capo-equipaggio effettuata una rapida verifica dei parametri vitali, tramite auscultazione polso radiale e polso tiroideo, praticava immediatamente il massaggio cardiaco mentre l’altro militare, richiesto l’intervento del 118, approntava il defibrillatore in dotazione.

Dopo la terza manovra di massaggio cardiaco il paziente riprendeva conoscenza e veniva mantenuto sveglio e cosciente dai militari fino all’arrivo dei sanitari, giunti in pochi minuti, che provvedevano agli ulteriori adempimenti.

Grazie al fatto che entrambi i miltari avessero effettuato lo psecifico addestramento  BLS-D il quarantenne di Salso è stato posto prima in sicurezza e poi assegnato alle cure mediche.

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Martedì 28 agosto il programma di Rai uno racconterà il malore di Lorenzo e il soccorso che gli ha salvato la vita.

I soccorsi, il massaggio cardiaco, le prime cure, i quindici giorni di circolazione extra corporea e i 57 di terapia intensiva, insieme all'intervento di riparazione di una malformazione congenita eseguito dal Prof. Gaetano Gargiulo, direttore della Cardiochirurgia pediatrica e dell'età evolutiva del Sant'Orsola Malpighi, arrivato appositamente da Bologna per operare Lorenzo nella Cardiochirurgia del Maggiore diretta dal Prof. Tiziano Gherli.

La vita in diretta, il programma che andrà in onda su Rai uno martedì 28 agosto, a partire dalle ore 16, racconterà il grave malore di Lorenzo, i giorni successivi al Maggiore, e il recupero reso possibile grazie all'intervento tempestivo della sua insegnante di educazione fisica, Fabiana Costi, che ha messo in atto le tecniche di primo soccorso.

Ed è proprio sulle tecniche di primo soccorso che si soffermerà Antonella Vezzani, responsabile della struttura semplice Terapia intensiva della Cardiochirurgia: "La tempestività del soccorso, la qualità della rianimazione cardiopolmonare e l'impego della circolazione extracorporea ci hanno permesso di salvare la vita di Lorenzo. In studio, a fianco di Vezzani, Lorenzo in persona racconterà la sua storia, ormai ritornata su i binari della normalità, dopo mesi di vera e propria battaglia. "Non mollare mai" è il motto che approda in Tv e che medico e paziente si scambiavano nei giorni più difficili, in un rimando di fiducia reciproco. "Oggi possiamo davvero affermare che un soccorso immediato di buona qualità può aprire la strada al successo – afferma la Vezzani - a cui si devono aggiungere tecniche avanzate di rianimazione cardiopolmonare".

Il Maggiore è impegnato da anni nella formazione alla rianimazione cardiopolmonare con la creazione del centro BIOS dove si realizzano corsi di simulazione ad alta fedeltà per l'addestramento alla rianimazione cardiopolmonare del personale sanitario".

Dai genitori un ringraziamento a tutta la équipe guidata da Antonella Vezzani con: Andrea Agostinelli, Bruno Borrello e Andrea Ramelli e Tullio Manca.

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Dalla chiamata al 118 alla sala di emodinamica in pochi minuti grazie all'efficienza del percorso emergenza-urgenza. E il cuore riprende a battere.

Comincia tutto con una chiamata in apparenza normale in una notte speciale. Sono le 3.57 della vigilia di Natale e alla Centrale operativa 118 Emilia ovest dell'Ospedale di Parma arriva una chiamata da un quartiere della città, zona via Venezia. Il famigliare di un 41enne chiama per segnalare un forte dolore allo stomaco irradiato, vomito, accompagnato da malessere generale. La telefonata arriva in mezzo a una decina di altre, tutte con indicazioni simili, segno che l'influenza è arrivata a pieno in città.

Con una piccola differenza: "Nella descrizione dei sintomi, l'operatore ha intuito che si poteva trattare di un evento cardiologico importante", spiega oggi Marco Boselli, coordinatore della Centrale operativa 118. Per questo l'ambulanza con un infermiere specializzato a bordo parte subito.

Nel frattempo i sintomi del 41enne peggiorano, l'uomo perde coscienza e, sotto la guida dell'operatore al telefono, viene coricato a terra su un fianco. E' lì che l'infermiere lo trova alle 4.10. Applicato in urgenza il monitor per il controllo del cuore, parte subito la manovra di rianimazione: un massaggio cardiaco e una scarica con il defibrillatore. Una, due, tre volte. La quarta volta il polso torna a prendere ritmo. Nel frattempo anche l'automedica arriva sul posto, mentre il monitor trasmette il tracciato dall'abitazione alla centrale operativa: grazie a questa informazione al Maggiore una sala di emodinamica viene preparata e l'uomo è affidato alle cure dei cardiologi.

Si tratta del percorso STEMI che prevede per i pazienti che hanno un evento cardiologico significativo un percorso dedicato diretto alla sala di intervento con predisposizione degli esami necessari e preparazione.

Nel caso del parmigiano di 41 anni, si tratta dell'esame alle coronarie e di un intervento di riapertura di un'arteria coronarica, detta angioplastica, eseguito dalla dottoressa Maria Alberta Cattabiani. Oggi le sue condizioni sono di progressivo miglioramento: lo conferma Franco Masini, responsabile della Terapia intensiva cardiologica Utic: "Già la metà della settimana prossima potrebbe lasciare l'Ospedale, per cominciare il percorso di riabilitazione".

"Capacità di interpretazione delle informazioni, rapidità, elevata tecnologia, percorsi di emergenza-urgenza appropriati e condivisi con le Unità operative aziendali – sottolinea Adriano Furlan, direttore della Centrale operativa 118 - sono questi gli elementi che per un parmigiano di 41 anni hanno significato una vita salvata e in buona salute".

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Era ormai mezzanotte quando le squadre di soccorso hanno finalmente concluso le operazioni di soccorso a Tarsogno, sull'appennino tra Parma e La Spezia.

Un agricoltore di quarantatre anni è deceduto ribaltandosi con il trattore in località Tarsogno, nel comune di Tornolo (PR), in vicinanza del valico del Centocroci che separa le province di Parma e La Spezia.

Il mezzo, condotto dall'agricoltore di origini straniere, si è ribaltato finendo la sua corsa in un canale alla fine di un ripido pendio. A dare l'allarme è stata la moglie, che non vedendo rientrare il marito, ha allertato i soccorsi.

Sono quindi intervenuti gli uomini del Soccorso Alpino Parmense, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Croce Rossa di Bedonia.

 

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