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Di Redazione Felino 20 febbraio 2019 - Una nuova segnalazioni dei nostri lettori è giunta in redazione dalla Val Baganza, più precisamente da San Michele Gatti, una frazione del comune di Felino in provincia di Parma.

I residenti lamentano la presenza di un dosso artificiale, uno dei tanti dissuasori di velocità che hanno invaso ogni frazione d'Italia, ubicato nel centro abitato, in Via Calestano all'altezza del civico 77 dinanzi alla pizzeria, e ritenuto da molti oltre che inutile anche pericoloso.

La strada in questione è un tratto ad elevato passaggio di mezzi, anche pesanti, che sfrecciano a elevata velocità.

Dopo molte insistenze dei residenti, i cittadini erano riusciti a sensibilizzare l'amministrazione comunale che a sua volta si era fatta parte diligente verso la Provincia per la creazione di sistemi di limitazione della velocità.

La provincia di Parma, titolare della gestione della strada, aveva quindi optato per l'installazione di un solo dosso, collocato, secondo il parere dei cittadini, in una posizione quantomeno inutile. Gli automobilisti, infatti, continuano a non rispettare i limiti di velocità (50 km/h nel centro urbano e 30 km/h in prossimità del dosso) sopraggiungendo sul dosso a gran velocità con il rischio concreto che il dissuasore diventi un trampolino di lancio e le vetture sbandino con conseguenze che si possono solo immaginare.

Altrettanto vale per i mezzi pesanti che saltando sul dosso generano rumori molesti che diventano insopportabili nelle ore notturne..

Il problema originale non si è risolto e paradossalmente se ne sono generati altri, sia in materia di sicurezza stradale, sia di inquinamento acustico soprattutto notturno.

La situazione, a detta dei segnalatori, è diventata insostenibile. Per i cittadini è un problema anche uscire di casa per fare una semplice passeggiata.
Il suggerimento che i residenti propongono sarebbe di aggiungere un nuovo dosso in prossimità del Convento delle Suore per indurre una prima limitazione di velocità e un secondo a metà del paese per costringere a proseguire con maggiore cautela.

In attesa di una soluzione in tempi brevi da parte di chi di dovere, invitiamo i nostri lettori a proseguire nelle segnalazioni scrivendo alla redazione della Gazzetta dell'Emilia all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (N.C.)

 

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Mercoledì, 20 Febbraio 2019 06:21

Strada Tordenaso, l'incompiuta

Felino (PR) 20 febbraio 2019 - lo scorso 25 agosto ci siamo occupati dello stato di degrado in cui si presentava Strada Tordenaso, ovvero la strada di confine tra Sant'Ilario Baganza frazione del comune di Felino e Tordenaso, località del comune di Langhirano.

Oggi, a sei mesi di distanza, a partire dal cartello di Langhirano in poi, l'amministrazione langhiranese ha dimostrato sensibilità e interesse, mentre ancora alle origini è la parte felinese che accusa ancora i segni del degrado. Striscia bianca inesistente e manto stradale in condizioni deplorevoli che potrebbe rivelarsi un tratto di strada molto pericoloso per motociclisti e ciclisti.

I cittadini quindi si chiedono quando cominceranno i lavori e se trascorrerà' ancora molto tempo prima di vedere totalmente ripristinata la carreggiata.

A seguire il link del nostro precedente servizio con la galleria fotografica del 25 agosto scorso. www.gazzettadellemilia.it/cronaca/item/20663-strada-tordenaso-resterà-bruttissima-ancora-per-molto-tempo-in-territorio-felinese.html  (N.C.)

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

Giovedi scorso a Palazzo Giordani. Il Comitato ha presentato le sue richieste, la Provincia ha illustrato gli interventi in corso.

Parma – Il Presidente della Provincia Diego Rossi ha incontrato, nella mattinata di giovedi 31 gennaio, a Palazzo Giordani il Comitato "Massese per la vita", insieme al Delegato alla Viabilità Bertocchi, al Dirigente del Servizio Viabilità Annoni e ai tecnici Mesti e Resteghini.

La strada provinciale 665R "Massese" è un'arteria infrastrutturale di primaria importanza che collega direttamente la città di Parma con Langhirano, Tizzano, Palanzano e Monchio delle Corti, oltre ai comuni limitrofi e alla provincia di Massa Carrara. E' quindi gravata da un intenso traffico veicolare, anche pesante (circa 20 mila veicoli al giorno), necessita di interventi infrastrutturali importanti su tutto l'asse e rientra tra le strade che entro il 2020 verranno trasferite ad ANAS.

Il Comitato ha richiamato l'attenzione su alcune criticità della strada, definite puntualmente per località, accompagnate da idee di miglioramento della sicurezza.
In particolare:
- ingresso a Torrechiara e incrocio Nord, per cui vengono richiesti: cartellonistica, abbassamento di velocità a 70km/ora e installazione di autovelox;
- Incrocio Badia, per cui si propongono: manutenzione della cartellonistica, rotatoria (della quale ogni tanto viene data notizie e per la quale anche la Provincia attenda aggiornamenti), attraversamento pedonale sicuro, semaforo a chiamata o a rilevazione;
- Incrocio Sud e località Casetta, per cui si ipotizzano: cartellonistica, abbassamento di velocità nei dintorni del bivio;

Inoltre, il Comitato ha chiesto di non essere abbandonato dalla istituzioni prima del passaggio ad Anas e di valutare seriamente l'introduzione di una pista ciclabile protetta e di zone dedicate alla sosta di mezzi pesanti e bus.

Il Comitato ha infine proposto un'idea di collaborazione con l'Università di Parma e gli Enti locali per ricercare nei prossimi bandi europei finanziamenti per interventi volti a migliorare la vivibilità e la sicurezza del territorio attraversato dalla "Massese".

Il Presidente Rossi ha illustrato il consistente recente impegno della Provincia per la Sp 665R.
Nel 2017, per attivare nuovi interventi di miglioramento della viabilità, è stato stipulato un accordo tra la Provincia di Parma, l'Unione Montana Appennino Parma Est e il Comune di Langhirano, in base al quale nel 2018 sono stati finanziati interventi per 470.000 euro, di cui 400.000 per la rotatoria in corrispondenza dell'incrocio di Riano a Langhirano e 70.000 per la messa in sicurezza di un ponte a Palanzano. Queste opere sono state ultimate.
La Provincia, inoltre ha appaltato lavori per la messa in sicurezza di alcune fermate bus all'interno del centro abitato di Langhirano e una in località Lagrimone nel Comune di Tizzano, per 200.000 euro, che si concluderanno entro la primavera. All'interno di questo intervento verrà posizionato anche un semaforo a chiamata per i pedoni in corrispondenza della fermata bus in località Casetta di Langhirano, che è una delle richieste del Comitato.

Entro l'anno sarà ultimato il rifacimento di tutta la segnaletica verticale tra Parma e Pastorello finanziato all'interno del Piano nazionale di sicurezza stradale - Regione Emilia Romagna.
A fine 2018 il Comune di Parma ha presentato alla Provincia una proposta di interventi di traffic calming per ridurre la velocità media dei veicoli in transito nel centro abitato di Corcagnano, proposta che l'ufficio tecnico sta valutando.

Infine, nell'ambito dell'accordo tra Provincia, Comune di Parma e Unione dei Comuni Appennino Parma Est è in corso la progettazione di "messa in sicurezza e adeguamento funzionale della S.P. 665R Massese" del tratto compreso tra il capoluogo e Giarreto di Pastorello.

Rossi ha ribadito l'impegno della Provincia a proseguire negli investimenti e negli studi in corso per il miglioramento della sicurezza, da Parma a Langhirano fino all'alto Appennino; l'obiettivo è quello di consegnare tali studi ad Anas al momento del trasferimento della strada, in modo che possano essere subito utilizzati per programmare gli interventi.

"Ci fa piacere sentire che l'Amministrazione provinciale ci è vicina e confidiamo nei loro importanti contributi per migliorare la sicurezza di tutti sulla Massese " ha commentato al fine dell'incontro la portavoce del Comitato Sally Anne Brown.

Nella foto: un momento dell'incontro

Domenica, 03 Febbraio 2019 07:53

Rapex, allarme per tre modelli Mercedes-Benz

Rapex, allarme per tre modelli Mercedes-Benz: condizioni di guida non sicure per Classe C, Classe E e CLS. Il Rapex, un organismo dell'unione europea impegnato nella vigilanza sul corretto funzionamento di tutti i prodotti in vendita nell'unione europea, segnala un difetto di livello grave per un problema ai veicoli a trazione posteriore che potrebbe causare "lesioni".

Ecco i modelli e info

Le Mercedes "Classe C", "Classe E" e "CLS" sono state segnalate per un serio "warning" dal Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products. L'avviso con "Livello di rischio grave" è inserito dalla stessa Germania nel bollettino n° 5 del 1° febbrio 2019. Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa tedesca riguarda gli esemplari delle Mercedes "Classe C", "Classe E" e "CLS" prodotte tra il 14 febbraio 2014 e il 16 dicembre 2018: numero di omologazione: CE del tipo: E1 * 2001/116 * 0431, e1 * 2001/116 * 0457, e1 * 2001/116 * 0501, e1 * 2007/46 * 1560, e1 * 2007/46 * 1818, e1 * 2001/116 * 0464, e1 * 2001/116 * 0463, e1 * 2007/46 * 1666 * 08 Tipi: 204, 204 K, 212, R1ES, R1ECS, 204 AMG, 204 K AMG, R1EC. La segnalazione " A12 / 0164/19", nel bollettino Rapex pubblicato il 1° febbrio 2019 si riferisce a " Rischio fessure su un dado di sicurezza in corrispondenza della ripartizione della potenza sulle ruote per i veicoli a trazione posteriore."

Di conseguenza il dado può rompersi se il sistema di sterzo è soggetto a una forza laterale molto elevata e potrebbe portare a bloccare in tal modo il sistema sterzante. Questo potrebbe aumentare il rischio di un incidente".

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti" - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Mercedes nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.

(2 febbraio 2019)

Pubblicato in Motori Emilia

Bologna e provincia - Incidenti stradali. Numerose telefonate al 112 diverse pattuglie dei Carabinieri impegnate nella viabilita'.

Nella mattinata di giovedi, le Centrali Operative dei Carabinieri di Bologna, San Giovanni in Persiceto, Molinella, Imola e Vergato sono state allertate da diversi automobilisti in transito sulle principali arterie stradali che chiedevano aiuto perché coinvolti in incidenti stradali, alcuni anche gravi.

Soltanto nel territorio di Imola, l'operatore del 112 è stato impegnato da una decina di interventi che si sono verificati tra le ore 07:00 e le ore 09:00. Tra questi, ce ne è stato uno in via Via Carlo Alberto dalla Chiesa, dove un'automobilista, dopo aver perso il controllo del mezzo, è andato a collidere contro la recinzione di un'abitazione privata. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile.

Analoghi incidenti che hanno visto l'impiego delle pattuglie dell'Arma per agevolare la circolazione stradale, molto intensa negli orari indicati, sono avvenuti in tutta la Provincia di Bologna, compresa l'Alta Valle del Reno dove i Carabinieri della Stazione di Lizzano in Belvedere sono intervenuti per aiutare un anziano automobilista alla guida di un SUV che dopo aver perso il controllo dell'auto in località "La Cà", non distante dal Parco Regionale del Corno alle Scale, era finito in un burrone profondo una ventina di metri. Soccorso dai sanitari del 118, l'anziano, classe 1946, italiano, è stato trasportato in elicottero al Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore di Bologna in condizioni di media gravità.

Agli automobilisti che stanno per mettersi in viaggio, i Carabinieri raccomandano di guidare con prudenza, specialmente quando le condizioni meteorologiche sono avverse e il manto stradale può subire cambiamenti improvvisi, con ripercussioni sulla stabilità e la tenuta di strada dei veicoli.

Nessuna prudenza invece, da parte di due automobilisti che, nonostante tutto, si sono messi al volante da ubriachi, indifferenti alle conseguenze che una guida sotto gli effetti dell'alcol può provocare. Per questo motivo, un 53enne romano e un 44enne di Cesena sono stati denunciati, il primo, dai Carabinieri della Stazione di Altedo e il secondo da quelli della Stazione Bologna Bertalia. In particolare, il 53enne, controllato in via Nazionale ad Altedo, è risultato positivo all'alcol test con un valore quattro volte superiore al limite consentito.

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Foto copertina – Stazione Carabinieri Lizzano in Belvedere (luogo incidente stradale);
Foto – Stazione Carabinieri Castel di Casio (controllo alla circolazione stradale).

 

Comando Provinciale Carabinieri Bologna
Via dei Bersaglieri nr. 3 - 40125 BO
Tel. 0512007513

Di Redazione Felino 28 gennaio 2019 -  Continuano le segnalazioni dei nostri lettori alla redazione della Gazzetta dell'Emilia. Questa volta, come già altre volte nel corso dell' anno appena passato, si parla del Poggio di Sant'Ilario Baganza, frazione del comune di Felino.

Alcuni cittadini lamentano l'assenza di strisce pedonali nei pressi della fermata del bus in Via Calestano, all'altezza del numero civico 182. Non ci troviamo solo in una situazione di disinteresse da parte di chi di dovere, ci troviamo anche dinanzi ad un'opera incompiuta.

Infatti è presente una piazzola di sosta per i ragazzi che aspettano la corriera, voluta su espressa richiesta dei residenti e non su iniziativa dell'amministrazione comunale, con la segnaletica che indica la presenza delle strisce pedonali, ma queste ultime sono del tutto assenti. Molti i genitori  preoccupati.

In quel tratto di strada i veicoli sfrecciano a gran velocità. L'assenza di strisce di attraversamento pedonale potrebbe generare una situazione di pericolo.

Per questo la gente del luogo gradirebbe vedere al più presto l'asfalto zebrato posto che la solo segnaletica verticale è considerata insufficiente, quasi un arredo urbano. 

In attesa di una soluzione, che si auspica avvenga in tempi brevi, invitiamo a continuare a trasmettere le vostre segnalazioni alla redazione della Gazzetta dell'Emilia all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Alleghiamo alcuni articoli che riguardano il Poggio di Sant'Ilario Baganza e dintorni.

1) Degrado al parchetto https://www.gazzettadellemilia.it/cronaca/item/20894-le-segnalazioni-dei-lettori-degrado-al-parchetto-del-poggio-di-sant-ilario-baganza.html 

2) Bocconi avvelenati https://www.gazzettadellemilia.it/cronaca/item/19749-una-segnalazione-dal-poggio-attenzione-ai-bocconi-avvelenati.html 

3) Ponticella pericolosa https://www.gazzettadellemilia.it/motori/item/20592-la-ponticella-%C3%A8-pericolosa-appello-ai-sindaci-di-sala-baganza-e-felino.html 

4) Strada pericolosa Cevola https://www.gazzettadellemilia.it/cronaca/item/20743-a-cevola,-una-strada-pericolosa.html 

5) Forte odore al Poggio https://www.gazzettadellemilia.it/economia/item/21717-quello-strano-odore-al-poggio-di-s-ilario-baganza.html 

 

 

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Pubblicato in Cronaca Parma
Lunedì, 28 Gennaio 2019 09:19

Lavori sul ponte di Parola

Dal coordinamento di Fidenza di Fratelli d'Italia riceviamo e pubblichiamo le considerazioni in merito al protrarsi della sospensione dei lavori al Ponte di Parola e la peoccupazione per la pericolosità del tratto stradale.

Segue comunicato:

"Partono a novembre 2018 i lavori per la messa in sicurezza del cavalcavia di Parola", questo era l'avviso dell'amministrazione comunale di Fidenza ... I lavori secondo le previsioni dovevano avere una durata di 60 giorni (30 per ogni lato della carreggiata).

Fin da subito venne contestata la scelta del periodo; infatti, iniziare un'opera del genere proprio a ridosso delle festività natalizie avrebbe creato, quasi certamente, il caos assoluto. Così è stato!
In quel periodo, oltre ad incidenti sull'arteria interessata gli stessi si sono estesi anche sui percorsi alternativi "consigliati" proprio dall'amministrazione.

Si aggiunga che le attività commerciali presenti sulla tratta hanno subito i noti contraccolpi che si creano sempre in questi casi, tanto da indurre i negozianti ad avviare una raccolta firme.

Il 6 dicembre scorso, il comune, rilevando la grave situazione creatasi, ormai sotto gli occhi di tutti ed ampiamente divulgata dai media, comunicava la sospensione dei lavori. Un gesto che poteva essere interpretato come un doveroso atto di rinsavimento, volto a far fronte e risolvere la complessa situazione in essere (anche in vista delle festività natalizie). I lavori avrebbero dovuto riprendere dopo il 7 di gennaio ... ma, ad oggi, è ancora tutto fermo.

Le ragioni di questa protratta pausa non sono note e nemmeno sono stati forniti dei chiarimenti. Sarà che l'impresa assegnataria dell'appalto versi in difficoltà? Oppure, il problema è riconducibile a qualche sub-appalto problematico? O ancora, è una semplice questione di errata pianificazione del calendario lavori? Di sicuro questo fermo crea grandi perplessità a fronte del fatto che, già in passato, altre società incaricate dall'amministrazione comunale hanno avuto sorti rovinose.

Sicuramente, si tratta di una malaugurata casualità, ma certamente molto preoccupante. In linea di principio, lo si deve ribadire con forza: i Comuni o gli enti che assegnano incarichi (anche attraverso i bandi) dovrebbero adottate controlli rafforzati per captare i segnali di sofferenza delle imprese assegnatarie; considerando che si tratta di segnali che non nascono mai improvvisamente ma sono sempre ampiamente prevedibili attraverso la corretta lettura di puntuali indicatori/verifiche e considerando, inoltre, che è ampiamente provato che l'istituto dell'avvalimento ha maglie troppo grandi, tanto da essere vanificato.

Il rischio (o forse, la certezza) è che anche questa opera possa rimanere incompiuta non per poche settimane o mesi, bensì per tanto e troppo tempo...

Non resta che chiedere all'amministrazione comunale la ripresa immediata delle attività del cantiere e ove non fosse possibile (da capirne il motivo) l'urgente messa in sicurezza di questo importante tratto del cavalcavia, sotto il quale passa non solo la ferrovia ma anche la rete in fibra e Snam.

Ricordiamo, che negli anni si sono visti su questo ponte incidenti di notevole impatto che ne hanno pure compromesso la struttura e che ora, proprio la presenza di una "pezza sommaria ed improvvisata" (chissà per quanto tempo rimarrà tale), realizzata con blocchi di cemento armato, non solo non garantisce nessuna sicurezza ma certamente contribuirà a creare dei danni, se non addirittura altre vittime sulla strada.

Domenico Muollo
Coordinatore Comunale Fidenza

 

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Nel tratto che unisce Pilastro a Langhirano, molte sono state le segnalazioni di pericolo e in effetti diversi gli incidenti, anche mortali,che sono accaduti sulla "massese. Come è stato il caso del giovane Filippo Ricotti travolto e ucciso due anni fa sotto gli occhi della sorellina mentre andava a scuola, oppure casi meno gravi, ma solo per un fortuito caso,  come il capovolgimento di un'automobile lo scorso 19 gennaio in località Corcagnano.

Insomma, vuoi per l'alta velocità, vuoi per la scarsa illuminazione, chi percorre la strada e chi è alle fermate dell'autobus, è in costante rischio di vita.

L'ultima segnalazione di un "Cittadino preoccupato" è giunta proprio ieri alla nostra redazione e perciò la esponiamo a titolo di esempio e soprattutto di sollecito verso le istituzioni:

"Gentile direttore, i rischi nella vita sono tanti e anche se sembra esagerato, io rischio la vita ogni giorno percorrendo la Strada Massese per recarmi al lavoro a Langhirano in provincia di Parma. Forse lei o qualche altro lettore, leggendo le mie parole potreste darmi del pazzo, ma le assicuro che non è così. Non si contano più gli incidenti e i sorpassi azzardati e le situazioni di pericolo che vengono a crearsi ogni giorno per colpa di automobilisti che se ne fregano delle regole e delle persone che transitano in quel tratto di strada. Senza contare i giovani che aspettano il bus in costante tensione e pericolo. Oltretutto l'illuminazione é praticamente inesistente. Cosa bisogna fare per far capire a chi è alla guida, che la Massese non è una pista automobilistica?! Forse per le istituzioni sono ancora troppo poche le tragedie per poter intervenire? Una sola non basta!? Non ho parole. Ora mi godo il fine settimana, sapendo che fino a lunedì non dovrò più percorrere quella strada. Ma poi l'incubo ricomincerà. La Massese è pericolosa. La Massese fa paura.

Un cittadino preoccupato"

 

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Tempo di bilanci per tutti, anche per la Polizia Stradale della provincia di Parma.

Con 4.644  pattuglie di vigilanza stradale lungo la rete viaria della nostra provincia, la Polizia Stradale ha accertato 13.731 infrazioni al codice  della strada. Ritirate 331 patenti di guida e  562 carte di circolazione; 16.039  i punti complessivamente decurtati.

 Più incidenti e più vittime

L'andamento del fenomeno infortunistico,  per i soli rilievi compiuti in provincia dalla Polizia di Stato ha fatto registrare un sensibile aumento con numero di  incidenti 751 ossia 63 inpiù rispetto al 2017,  pressoché  stabile  il dato degli incidenti rilevati con  lesioni   229    rispetto al 2017 (234). Andamento più che raddoppiato in Provincia  per l'incidentalità con conseguenze mortali, con 15 sinistri e 15 vittime con un incremento del 110%.

Relativamente agli incidenti con  soli danni ai veicoli  501,  si registra un  aumento di + 59 sinistri rispetto al 2017.

L’andamento Nazionale  ha fatto registrare rispetto  al 2017, un lieve aumento del numero complessivo degli incidenti 71.880 +1,2%  ed un calo di quello delle persone ferite 47.104 -0,6%, dall’altro ha espresso un’inversione di tendenza relativamente all’incidentalità con conseguenze mortali, con un deciso decremento dei sinistri del 4,2% (1.439 -63) e una più modesta diminuzione delle vittime dell’1,2% ( tra i 1.618 deceduti -20 in meno del 2017 – sono comprese le 43 vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova).  

Il termine di confronto dell’andamento rappresentato è offerto da ISTAT che, nella stima preliminare dei primi  sei mesi dell’anno 2018  ha rilevato, rispetto al primo semestre del 2017, un decremento degli incidenti stradali con lesioni a persone del 3%, una diminuzione del numero delle persone ferite del 3% ed una diminuzione delle vittime pari all’8%.

La sicurezza della mobilità rappresenta una priorità per laPolizia di Stato che, con la Specialità Polizia Stradale, è da sempre alla ricerca di soluzioni avanzate in termini di tecnologia, procedure e modelli operativi, per garantire servizi più efficaci di prevenzione e di controllo.

Contrasto della guida sotto l'effetto di alcool e di sostanze stupefacenti.

Nel 2018 è proseguita la campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli, con l'impiego congiunto della Polizia Stradale e dei medici e personale sanitario della Polizia di Stato, per l'accertamento sull'eventuale assunzione di alcool e, soprattutto, di sostanze stupefacenti o psicotrope.

A livello nazionale sono stati attivati – al 18 Novembre 2018- 832 posti di controllo,  conl'impiego di 4.869 operatori della Polizia Stradale e 1.278  tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

La Polizia Stradale di Parma complessivamente ha attivato 12  posti di controllo, con l'impiego di operatori 103 e 28 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

Nella provincia parmense sono stati svolti  giornalieri servizi che hanno portato al controllo di 540 conducenti con Precursore e eventuale prova etilometrica e che hanno consentito di accertare n33 violazioni art.186 al codice della strada; inoltre  nel corso dei test su strada. n.6 sono risultati positivi ad una o più sostanze stupefacenti .Per tali soggetti (oltre al ritiro cautelativo della patente, come previsto dal C.d.S.)si è pertanto proceduto al prelievo su strada di campioni salivari, inviati a Roma presso il Centro di Tossicologia Forense della Polizia di Stato per le analisi di laboratorio. Queste ultime hanno confermato la positività ad almeno una sostanza psicoattiva nella maggior parte dei casi.

Stragi del Sabato sera.

Dall’inizio nell’anno 2018, a livello Nazionale nelle notti dei finesettimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), la Polizia Stradale in Provincia ha eseguito 104 servizi  di controllo impiegando 208 pattuglie, rilevando 38 incidenti che hanno cagionato 5 vittime.

I conducenti controllati complessivamente con etilometri e precursori durante il 2018 sono stati 10169 dei quali sonorisultato positivi al test di verifica del tasso alcolemico  159 .

 Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 11.

Autotrasporto.

In ossequio agli obbiettivi delineati nel protocollo d'intesa tra Ministro dell'Interno e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009, la Polizia Stradale di Parma, nel corso del 2018, ha continuato nei servizi di controllo nel settore del trasporto professionale (svolti anche congiuntamente al personale del Dipartimento Trasporti Terrestri con i Centri Mobili di Revisione).

I dati del corrente anno sono:

-Servizi effettuati : 21;

-Operatori di polizia impiegati: 213; operatori Ministero Infrastrutture e Trasporti: 32;

-Veicoli pesanti controllati: 401,  di cui 30 stranieri

-Infrazioni accertate: 111; patenti ritirate: 1 ; carte di circolazione ritirate :1.

 

 Gite scolastiche in sicurezza

Inoltre, nel corso del 2018, come da intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in provincia di Parma sono stati attivati controlli d'iniziativa o su segnalazione dell'istituto scolastico mirati alcontrollo degli autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi d'istruzione. Nel complesso sono stati controllati 152 autobus dei quali  12 hanno evidenziato almeno un’irregolarità e che ha portato alla contestazione di 16 infrazioni

Operazioni alto Impatto

Dal 1gennaio al 31 dicembre 2018 ai servizi programmati mensilmente a livello provinciale, affiancati da dispositivi specifici pianificati a livello nazionale e regionale, secondo il modello delle "Operazioni ad Alto Impatto", nella misura di circa 4 al mese, su materie particolarmente avvertite nella sensibilità collettiva.

Le operazioni in oggetto hanno riguardato i seguenti settori:

- Cinture sicure e sistemi di ritenuta (12 operazioni -1864 veicoli controllati - 631 violazioni accertate di cui 168 riferite alla specifica normativa);

-Assicurazione obbligatoria ( 7  operazioni - 920 veicoli controllati - 163 violazioni   accertate di cui 24 riferite alla specifica normativa);

-Autotrasporto nazionale ed internazionale di persone ( 5 operazioni -51 veicoli controllati - 5 violazioni accertate di cui 4 riferite alla specifica normativa);

 -Trasporto di animali vivi ( 5 operazioni - 183 veicoli controllati e 92 violazioni accertate di cui 8 riferite alla specifica normativa); 

-Trasporto di merci pericolose ( 3 operazioni - 159 veicoli controllati  -67 violazioni    accertate di cui 48 riferite alla specifica normativa);

-Trasporto eccezionali (2 operazioni - 4 veicoli controllati  );

-Trasporto di sostanze alimentari ( 5 operazioni - 350 veicoli controllati  -99 violazioni    accertate di cui 8 riferite alla specifica normativa);

-Uso corretto apparati radio e telefoni alla guida di veicoli ( 4 operazioni – 1900 veicoli controllati e 62 violazioni accertate riferite alla specifica normativa); 

-Stato di efficienza degli pneumatici ( 3 operazioni- 601 veicoli controllati e 142 violazioni accertate di cui 21 riferite alla specifica normativa).

Campagne di informazione ed educazione stradale

Numerose nel corso dell'anno le campagne di informazione ed educazione stradale.

-          La campagna di sicurezza stradale Icaro - giunta alla 18° edizione - promossa dalla Polizia di Stato, è proseguita da parte del personale della Polizia Stradale con incontri negli Istituti Scolastici della Provincia di Parma; attività didattica svolta in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'università "Sapienza" di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il Moige (Movimento Italiano Genitori), la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, la Federazione Ciclistica Italiana, la società SNA del gruppo autostradale ASTM-SIAS, Enel Green Power S.p.a., il gruppo Autostrade del Brennero. Quest'anno l'iniziativa ha focalizzato l'attenzione sul tema della distrazione alla guida dovuta al compimento di più azioni contemporaneamente (cd.Multitasking).

-      il progetto “Biciscuola - promosso dal RCS Sport - La Gazzetta dello Sport ed in collaborazione con i1 MIUR. E' un'iniziativa correlata al Giro d'Italia e rivolta in via esclusiva alle scuole Primarie di tutta Italia al fine di sensibilizzare i giovani al rispetto per l'ambiente e alle regole della sicurezza e dell'educazione stradale.

-          la campagna di educazione #Buonmotivo  in collaborazione con ANAS S.p.A., finalizzata a sensibilizzare gli utenti della strada sui rischi derivanti da comportamenti scorretti o imprudenti;

-       Centrali Aperte–   Seminari di formazione organizzati in diverse regioni

         italiane nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra Enel Green Power e la Polizia

         di Stato e rivolti a scolaresche   del  territorio allo scopo di diffondere la cultura della

         legalità e della sicurezza stradale.

-        Seminari  di  formazione  organizzati  in  diverse  regioni  italiane  nell’ambito  di  un

         “ Protocollo d’Intesa siglato tra Enel S.P.A. e la

    Polizia Di Stato  e  rivolto ai dipendenti  del  Gruppo  Enel  allo  scopo di diffondere  la  cultura  della  legalità e  della prevenzione degli incidenti stradali con particolare riferimento agli incidenti in itinere;

-     “Guida Sicura” – Seminari di formazione organizzati su tutto il territorio nazionale nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra Poste Italiane S.p.A. e la Polizia di Stato al fine di sensibilizzare i dipendenti di Poste Italiane in materia di sicurezza stradale e di prevenzione degli incidenti stradali e, in particolare, di quelli in itinere;

-      “ Bimbi in Auto”, in collaborazione con il Ministero della Salute, i1 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le principali Associazioni dei Pediatri, per sensibilizzare gli adulti sull'importanza dell'utilizzo dei sistemi di ritenuta per la sicurezza dei bambini in auto nonché su tutti gli aspetti legati alla foro sicurezza quando viaggiano in auto.

-      "Inverno in Sicurezza” e "Vacanze Sicure'anche nel 2018 si sono svolte, in collaborazione tra Polizia di Stato, Assogomma e Federpneus, le campagne sul corretto equipaggiamento e sull'efficienza degli pneumatici durante il periodo invernale ed il periodo estivo. La collaborazione si è svolta effettuando controlli stradali mirati.

-      "Chirone -dalla parte delle Vittime Ilprogetto Chirone per le vittime di incidente è pensato per gli operatori di Polizia che sono chiamati ad intervenire in condizioni di forte impatto emotivo quale quello che si realizza a seguito di incidente. Il progetto fornisce supporto e formazione ai soggetti coinvolti (attivamente e passivamente) nella gestione di un evento traumatico. Partner dell'iniziativa L'Università La Sapienza di Roma- Dipartimento di Psicologia e la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale.

Nella provincia di Parma, sono stati altresì organizzati incontri sulla sicurezza stradale rivolti al personale sanitario impiegato nei servizi d’emergenza, nonché simposi presso la sede dell’Unione Parmense degli Industriali, Università di Parma e Associazioni di categoria.

Attività di polizia giudiziaria

In tutto il territorio nazionale nell’ambito della specifica attività di contrasto al traffico illecito dei veicoli, prioritaria competenza delle squadre di Polizia Giudiziaria della Specialità, nel 2018 sono state arrestate 78 persone e denunciate all’A.G. 746; i veicoli sequestrati sono stati 594, mentre l’attività investigativa ha portato all’individuazione di ulteriori 463 veicoli, prevalentemente dall’estero. Le indagini per truffa, in particolare per le ipotesi di frode assicurativa, alterazione del tachimetro e illecito conseguimento delle patenti di guida, hanno consentito di trarre in arresto 13 persone e denunciarne in stato di libertà 830.

Sullarete autostradale l’intensificazione dei servizi diretti in linea prioritaria a contrastare i fenomeni di furti e rapine in danno di autotrasportatori, esercizi commerciali ed utenti in transito ha permesso di trarre in arresto 63 persone e denunciarne all’A.G. 277.

Significativi, infine, sono stati i risultati conseguiti nel settore dei controlli agli esercizi commerciali connessi alla circolazione dei veicoli. In particolare, 5.011 esercizi tra carrozzerie, autofficine, autoscuole, autodemolitori, autosaloni sono stati sottoposti a controllo e 1.956 sono state le violazioni rilevate. Tra queste, per 359 casi si è proceduto al sequestro amministrativo mentre per 273 violazioni è stato effettuato il sequestro penale. Complessivamente, nel corrente anno (dati consolidati al 15 dicembre) la Specialità ha effettuato 788 arresti, 19.251 denunce in stato di libertà e sequestrato 846 veicoli.

Nell’anno 2018 la Polizia Stradale di Parma ha svolto attività investigative perseguendo 733 reati ed individuando n.1 associazione criminale finalizzata alla frode assicurativa, nonché procedendo all’arresto di n.12 persone colpevoli di furto e falsa identità e traffico di stupefacenti. Nel medesimo lasso temprale, a seguito di indagini, sono state deferite in stato di libertà all’AG n. 277 persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati suddetti. 

Pubblicato in Cronaca Parma

Nella giornata di ieri, personale della Sezione Polizia Stradale di Modena – Distaccamento di Mirandola ha proceduto al controllo di un autobus impiegato per il servizio di gita scolastica per un istituto di istruzione di Carpi.

Tali controlli rientrano nella normale attività di istituto della Polizia Stradale, impegnata giornalmente in molteplici servizi atti a garantire la sicurezza della circolazione stradale; in particolare, per quanto attiene alle gite scolastiche, un accordo risalente oramai ad alcuni anni fa tra il Servizio della Polizia Stradale ed il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) dispone la segnalazione da parte dell'istituto di istruzione alla Sezione Polizia Stradale della provincia interessata di tutte le gite o visite di istruzione da effettuarsi con mezzi di trasporto su strada al fine di consentire una opportuna attività di controllo sulle condizioni del veicolo e del conducente.

In dettaglio, il controllo si incentra, per quanto riguarda il veicolo, sugli obblighi di omologazione, immatricolazione, manutenzione e revisione del mezzo, verifica dei pneumatici, dei cristalli, delle dotazioni di sicurezza (cinture di sicurezza funzionanti, estintori, martelletti di emergenza, ecc.), mentre, per quanto attiene al conducente, sulle abilitazioni alla conduzione dei veicoli ed eventuali abilitazioni professionali, sul rispetto, mediante esame dei dati memorizzati sul cronotachigrafo, delle velocità e dei tempi di guida e di riposo.

Un ulteriore controllo viene effettuato anche su eventuali stati di alterazione del conducente mediante test alcolimetrico con etilometro omologato; si ricorda che il limite per la ordinaria conduzione dei veicoli è di gr. 0,5 per litro ma, per i conducenti professionali (mezzi pesanti, autobus, taxi) o per i neopatentati il limite è uguale a zero, non essendo consentita in alcun caso la guida successiva all'assunzione, ancorché modica, di bevande alcoliche.

L'esame alcolimetrico effettuato nella giornata di ieri all'autista dell'autobus ha evidenziato la positività al test con esiti pari a gr. 0,30 grammi per litro, risultato che, per quanto rientrante nei limiti ordinari per la conduzione di veicoli, è assolutamente incompatibile con la guida di mezzi di trasporto pubblico.

Per tale motivo nei confronti del conducente è stata effettuata la segnalazione per la violazione dell'art. 186 bis del codice della strada.

La società proprietaria dell'autobus ha provveduto ad inviare immediatamente un altro autista per consentire di effettuare la programmata visita di istruzione, riducendo al minimo i disagi per la scolaresca.

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