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GAL del Ducato: Il Consorzio di Bonifica non si tira indietro rispetto alla votazione del rinnovo degli organi ma prende in esame la soluzione del rinvio

Piacenza, 16 luglio 2021 - ARPAE dell’Emilia Romagna con la DET-AMB-2021-3262 il 28 giugno 2021 ha introdotto un nuovo sistema di regolazione dei prelievi in situazioni di scarsità idrica cercando di superare i meccanismi delle ordinanze vincolistiche che fino allo scorso anno venivano emanate al generarsi delle situazioni di scarsità.

Aumentare la sicurezza idraulica dell’argine maestro del Po per reggere una piena con un tempo di ritorno di 200 anni. Con una stretta collaborazione tra Consorzio di Bonifica di Piacenza, AIPO e Amministrazioni comunali, continuano gli interventi che renderanno Calendasco e Rottofreno idraulicamente più sicuri. 

Premiate le tecniche d’irrigazione maggiormente performanti con possibilità concreta di riduzione dei costi aziendali. Ecco le nuove regole per l’irrigazione del Consorzio di Bonifica Parmense: autorizzazione al prelievo idrico, censimento delle aziende agricole e degli appezzamenti da iscrivere alla campagna irrigua che sta partendo

29enne di Montechiarugolo, si avvicenderà all’allevatore Luigi Spinazzi che ha guidato il Consorzio per due mandati. “Orgogliosa, motivata e determinata nell’affrontare questa importante e stimolante sfida per il nostro territorio”

Durante le piene dal 21 al 23 gennaio scorsi la Bonifica ha attivato i Sifoni del Bigone e non la chiavica di Bocca d’Enza, mantenendo asciutta l’area dei lavori. Il direttore Fabrizio Useri: “Massimo sforzo del Consorzio per permettere all’impresa affidataria di operare senza interruzioni”

Mercoledì, 06 Gennaio 2021 06:57

Piacenza. Aggiornamento maltempo

Bonifica di Piacenza. Aggiornamento del 5 gennaio ore 19,15 - Continua il monitoraggio del territorio da parte del personale consortile. Previsti per la notte anche il presidio degli impianti  idrovori posti lungo la fascia costiera del fiume Po.

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Piacenza, 16 dicembre 2020 - Continua la proficua collaborazione tra Comune e Consorzio di Bonifica che in questi anni ha permesso di effettuare diversi interventi per risolvere alcune problematiche idrauliche nel comune di Podenzano.

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Martedì, 24 Marzo 2020 10:31

Manutenzione canali nel paese di Calendasco

Piacenza,23 marzo 2020 - Il nostro territorio è vivo con criticità e punti di forza e il personale tecnico e operativo del Consorzio di Bonifica di Piacenza prosegue nei suoi compiti di difesa e regolazione delle risorse idriche secondo i criteri di prudenza e tutela e nel rispetto delle restrizioni imposte dal Governo per la gestione dell’emergenza sanitaria. 

Tra gli interventi portati a termine nelle scorse settimane rientra anche la manutenzione dei canali di scolo presenti nella zona centrale di Calendasco: “In accordo con il Sindaco Filippo Zangrandi, abbiamo proceduto alla pulizia del reticolo di canali presente nei dintorni della piazza principale del paese con l’obiettivo di alleggerire il carico delle acque piovane che, in quella zona e, in caso di eventi meteorologici intensi, ha portato ad allagamenti che hanno coinvolto anche le abitazioni attigue” afferma il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani.

Negli ultimi mesi, sempre il Consorzio ha anche provveduto alla pulizia, sistemazione e regolazione della pendenza dei canali di scolo che attraversano il territorio comunale verso il Po, oltre alla manutenzione dei pozzetti a supporto della rete per facilitare il deflusso delle acque in caso di precipitazioni particolarmente intense. Interventi che si uniscono alla manutenzione portata avanti dall’amministrazione comunale.
A quelli qui citati si aggiungono anche altri lavori effettuati nei comuni della bassa Val Tidone di concerto con Ireti e con il Comune di Rottofreno a prevenzione di eventi meteorici futuri.

“Non dobbiamo abbassare la guardia perché i cambiamenti climatici sono intrisi nel nostro pianeta. L’uomo deve porre quei rimedi che ci permettano di difenderci da piogge intense o periodi siccitosi. Manutenzione diffusa e nuove opere alla base di un percorso da portare avanti con coraggio e visione per noi e per le nuove generazioni” conclude Fausto Zermani.

 

Criticità a livello basso, ma il rovesciamento di fronte è talmente rapido che da oggi l’osservatorio non sarà più in emergenza, ma sarà un appuntamento fisso. Berselli (Segretario Generale): “Oggi l’acqua c’è, però previsioni ci consegnano due-tre settimane senza precipitazioni significative. Nuovo incontro con le Regioni e i portatori d’interesse già il prossimo 8 Aprile”

Parma, 6 Marzo 2020 – La pioggia e la neve cadute nell’ultimo periodo hanno complessivamente restituito al bacino idrografico del fiume Po un sostanziale equilibrio idrologico che consente oggi di spostare l’asticella della criticità della crisi idrica invernale (magra) a livello BASSO.

L’evidenza dei numerosi dati raccolti all’interno del Distretto (in sinergica collaborazione con tutte Regioni e relative agenzie di monitoraggio che ne fanno parte) fa emergere che, pur fotografando ora una situazione di complessiva bassa criticità (la portata media attuale è comunque una portata che si attesta come inferiore rispetto a quelle del periodo e la temperatura è invece superiore rispetto alla media del periodo) alle porte si prospetta però una probabile ed ulteriore carenza di precipitazioni uniformi per un lasso di tempo che oscilla tra le due e le tre settimane; in quest’ottica lo sforzo collettivo di mantenere l’attenzione alta su questo fronte chiama il Distretto del Po a fissare un nuovo incontro per il giorno 8 del prossimo mese di Aprile. Una decisione presa alla luce dei tangibili e repentini effetti e ripercussioni sul territorio causate dei mutamenti climatici in atto su scala globale che portano ad influenze dirette sul contesto locale, sul distretto e più precisamente sulla molteplicità dei sottobacini idrografici.

Le ultime piogge, ad esempio, hanno palesato come in poche ore uno scenario di possibile e manifesta carenza idrica “a macchia di leopardo” possa trasformarsi, temporaneamente, in necessaria ed immediata gestione idraulica di abbondanti quantitativi di acqua caduta in poche ore. Pertanto l’Osservatorio, al fine di tenere alta l’informazione distrettuale su queste rilevanti tematiche e sulle articolate dinamiche che le regolano, ha deciso di rendere stabili le riunioni di questo organismo operativo e il relativo reperimento costante dei dati con una scadenza periodica bimestrale e naturalmente con ulteriori e opportuni incontri in fase di emergenza manifesta.

“Ad oggi - ha commentato il Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli – la criticità può classificarsi di livello Basso: siamo partiti da una situazione di lunga assenza di piogge per arrivare oggi ad una buona presenza di acqua di superficie e discreta ricarica delle falde grazie alle ultime precipitazioni e alla neve, il livello dei laghi alpini è nell’insieme ancora buono. Le previsioni metereologiche però non regalano presenza di ulteriori perturbazioni da qua a 20 giorni per questo rendere l’Osservatorio sulla carenza idrica un appuntamento fisso e non straordinario è inevitabile e noi desideriamo andare in questa direzione per offrire uno strumento in più ai territori sottesi”.

SCENARIO ATTUALE: Le portate del mese di febbraio si mantengono al di sotto della media di lungo periodo in tutte le sezioni principali del fiume Po, con l’attuale propagazione di un colmo di piena atteso alla sezione di Pontelagoscuro. Le precipitazioni risultano sotto la media su tutto il distretto, mentre le temperature sono caratterizzate da valori superiori alla media.

TENDENZA SCENARIO: Le prossime settimane vedranno tempo instabile e probabile transito di varie onde depressionarie che daranno seguito ad eventi meteorici poco significativi. Le temperature continuano la progressiva ascesa secondo il tipico andamento stagionale, tuttavia non sono da escludere alcune rapide inversioni di tendenza giornaliere. Si prevedono quindi condizioni idrologiche ed idriche complessivamente con criticità BASSA con assenza di precipitazioni, restando le portate medie mensili al di sotto dei valori medi di lungo periodo.

Il Distretto del Po richiede inoltre di mantenere più alto (1,35 metri) il livello del Lago Maggiore al fine di conservare la risorsa idrica per la stagione più siccitosa.
In conclusione, al termine della riunione dell’Osservatorio – che ha riunito tutti gli Enti del governo delle acque – il Segretario Berselli ha nuovamente posto l’attenzione generale sui bisogni di prospettiva del medio e lungo periodo del Distretto del Po per poter arrivare ad azioni e soluzioni in grado di ovviare alle criticità evidenziate ed incrementare il livello di resilienza dei territori attraverso maggiore capacità di adattamento ai mutamenti climatici. “Il mondo sta cambiando velocemente ed è chiaro che attrezzarsi per tempo non è una opzione, ma un percorso direi quasi obbligato. Dovremo pensare tutti – senza troppi rinvii ma con le adeguate compensazioni del caso – ad una transazione ecologica sostenibile che ci porti a considerare con maggior attenzione e parsimonia la risorsa idrica così preziosa. Per questo, nell’insieme delle proposte che elaboriamo, attribuiamo massima attenzione all’uso consapevole dell’acqua in economia, industria e agricoltura, creazioni di invasi moderni che facciano da magazzino e da riserva per i periodi di crisi e riutilizzo nella totale sicurezza delle acque di scarico opportunamente depurate”.

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