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Il paziente operato al Salus Hospital era affetto da un’endocardite che aveva compromesso gravemente il cuore. La “Commando Procedure” ha permesso la sostituzione delle valvole mitrale e aortica e la ricostruzione delle pareti cardiache

Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale, coordinati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, sono stati impegnati in un’operazione di salvataggio della popolazione residente in Valsamoggia (BO).

Pubblicato in Cronaca Emilia

Perché anche in vacanza, non smettiamo mai di essere poliziotti con il cuore e nelle azioni!

Ne è dimostrazione un agente della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Carpi, libero dal servizio, che il mese scorso ha salvato la vita ad un signore di 70 anni in arresto cardiocircolatorio.
I fatti sono avvenuti ad Antrodoco, in provincia di Rieti, paese natale del poliziotto, che si trovava in quella località per trascorre qualche giorno di vacanza. Udite delle urla di una donna provenire dalla casa di fronte, l’agente si immediatamente precipitato a casa della signora, dove sdraiato sul divano il marito respirava con estrema difficoltà.


All’improvviso, l’anziano - tra l’altro affetto da cardiopatia, edema polmonare e sofferenza renale – ha cessato di respirare andando in arresto cardiaco. Subito l’agente di Polizia, capendo che la situazione era disperata e che l’uomo lottava tra la vita e la morte, ha iniziato le manovre di rianimazione, acquisite durante i corsi di abilitazione BLSD in Questura, in attesa dell’arrivo dei sanitari.
Grazie al massaggio cardiaco e alla respirazione bocca a bocca effettuate per diversi minuti che sembravano interminabili, il cuore del 70enne ha ripreso a battere e contemporaneamente l’uomo ha ricominciato a respirare autonomamente se pur con molta fatica.


L’auto medica, giunta sul posto, ha poi proceduto al trasporto in ospedale dell’anziano.
Condividiamo di seguito le parole di ringraziamento pervenute al Dirigente del Commissariato di P.S. di Carpi da parte dei familiari:
“…volevamo esprimere in qualche modo il nostro infinito ringraziamento per l’operato del suo dipendente … che il 25 ottobre 2019, ha salvato la vita a mio padre, colpito da una crisi respiratoria. Noi Alberto lo conosciamo bene, abita a pochi passi da casa nostra quando torna in paese, ma quel giorno ringrazio il cielo che si trovasse qui, perché appena mia madre ha iniziato a gridare aiuto, lui si è precipitato a casa nostra eseguendo la respirazione bocca a bocca a mio padre salvandolo da morte certa. Ci perdoni se la disturbiamo con questa lettera ma ci sentivamo in dovere di farla, le porgiamo i nostri cordiali saluti e vi ringraziamo tutti per quello che fate ogni giorno sempre.”

 

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