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Il paziente operato al Salus Hospital era affetto da un’endocardite che aveva compromesso gravemente il cuore. La “Commando Procedure” ha permesso la sostituzione delle valvole mitrale e aortica e la ricostruzione delle pareti cardiache

Una nuova frontiera nell'integrazione di macchine di ultima generazione nel trattamento oncologico.

Oltre 1000 trattamenti in 24 mesi. Questo il bilancio dei due nuovi acceleratori lineari, installati nell'agosto del 2017 e nel giugno 2019 nella Radioterapia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, diretta dal prof. Frank Lohr. Dati che mostrano l’importanza di questo upgrade tecnologico, finanziato in parte grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, alla Regione Emilia-Romagna e all’AOU di Modena.

Pubblicato in Nuove Tecnologie Modena

L’Assistenza Pubblica di Parma giovedì 28 maggio, ha ricevuto un’importante donazione, in ricordo dell’infermiera Edi Maiavacchi, da parte dei suoi colleghi ed ex colleghi dell’Ospedale Maggiore di Parma.

Edi è stata la prima infermiera vittima di Covid-19 a Parma, e stava combattendo in prima linea contro il virus. A soli 61 anni si è spenta, lasciando un vuoto enorme nel cuore di amici e colleghi, che hanno deciso di onorarla compiendo un enorme gesto di solidarietà.

Lunedì, 08 Giugno 2020 17:34

Coronavirus: la situazione dell’AOU di Modena

La ripartenza: Regole per entrare in ospedale. La ripartenza di Ortopedia e Chirurgia Vascolare.

Situazione ricoveri casi sospetti e accertati.

Il grafico illustra l’andamento dei volumi di pazienti COVID positivi ricoverati presso i due stabilimenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Prosegue una progressiva diminuzione dei casi, dopo il picco registrato a fine marzo. I casi COVID accertati ricoverati si sono mantenuti stabili negli ultimi giorni, con una parallela diminuzione dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.

Lunedì, 08 Giugno 2020 12:24

Donate dalla ditta Motta serramenti di Cavezzo

Barriere di plexiglass per il Poliambulatorio di Neurologia dell’Ospedale Civile.

Due barriere in plexiglass sono state donate dalla ditta Motta Serramenti di Cavezzo al front office del Poliambulatorio 1 dell’Ospedale Civile di Baggiovara, dove il personale infermieristico accogli dove si svolgono la maggior parte delle visite e diagnostiche per i pazienti esterni della Neurologia. Una delle barriere è stata installata per il front office infermieristico, l’altra per l'ambulatorio di logopedia.

La Croce Blu di Bastiglia, vicina al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena. Grazie alla donazione di 50.000 euro, infatti, è stato possibile acquisire sia un ecografo portatile multidisciplinare dedicato al percorso dei pazienti/ utenti COVID o sospetti COVID che accedono al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena sia un “simulatore ecografico” atto alla formazione continua dei professionisti della Struttura Complessa Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza diretta dal dott. Antonio Luciani.

La nostra scelta di effettuare una donazione al Policlinico di Modena – ha commentato Aldo Marchi, della Croce Blu di Bastiglia - nasce dalla volontà di dare un contributo concreto al sistema sanitario locale da sempre impegnato in prima linea nella formazione del nuovo personale coinvolto nella gestione delle emergenze di primo soccorso. Il nostro contributo proviene da un’opera di parsimoniosa cura del nostro patrimonio che nel tempo ci ha permesso di realizzare un piccolo fondo che avremmo dovuto utilizzare per la sostituzione dei nostri mezzi di trasporto, ma che con il consiglio direttivo abbiamo pensato di devolvere, in questa situazione di forte emergenza, all'acquisto di uno strumento per la diagnosi precoce per il policlinico di Modena. In un momento in cui una tempestiva diagnosi può fare la differenza sul futuro della vita di una persona, donare 50 mila euro, ci è apparso un contributo necessario per sostenere il grande lavoro fatto dal policlinico di Modena. Con questo gesto abbiamo voluto essere ancora una volta, come è accaduto per il terremoto e l’alluvione che hanno colpito il nostro territorio, a fianco della comunità nel sostenere e fare la nostra parte nell'affrontare le difficoltà”.

L’ecografo – spiega il dottor Luciani - garantisce una valutazione ecografia importante nell'ambito della patologia da Sars-cov 2, consentendo un supporto efficace nella valutazione dei pazienti sospetti COVID e/o con COVID. Esso inoltre risulta necessario anche nella fase diagnostica poiché rileva alterazioni compatibili con interstiziopatia polmonare in modo più sensibile rispetto alla radiografia toracica cosi come nella fase di monitoraggio clinico perché rappresenta uno strumento accurato e non invasivo per verificare l'evoluzione clinica della malattia”.

Il simulatore avanzato “Simulatore ACLS Adulto Code Blue” è costituito da software e manichino a corpo intero, è in grado di riprodurre scenari clinici simili a quelli reali, costituendo una modalità di apprendimento di fondamentale importanza per sviluppare e mantenere competenze soprattutto nell'ambito dell'Emergenza Urgenza. Esso è altamente realistico e interattivo per esercitazioni avanzate nell’ambito dell’emergenza-urgenza (ACLS) ed è inoltre dotato di un software specifico “Surface Pro 2 “che consente di guidare il simulatore a distanza senza fili; inoltre permette di registrare l’audio e il video dello scenario di simulazione grazie ad una telecamera integrata nel dispositivo, incrementando e rendendo più efficace la formazione. Consentirà di simulare e affrontare situazioni di arresto cardio-respiratorio o di elevata criticità (shock, insufficienza respiratoria, trauma, etc.), il tutto in condizioni di sicurezza, evitando rischi clinici per pazienti reali e rischi di contagio per gli operatori.

Sono due strumenti importanti, che ci consentono da un lato di individuare con precisione i pazienti a rischio per indirizzarli nel percorso corretto – ha concluso Luciani – e dall'altro di mantenere sempre formato il personale, condizione sempre fondamentale nel campo dell’emergenza, ma ancora più decisiva in questo contesto epidemiologico.”

Lunedì, 06 Aprile 2020 16:03

L'iniziativa "Coloriamo l'Ospedale"

Tantissimi i messaggi di vicinanza dei bambini per il personale impegnato in prima linea ad affrontare l'emergenza.

"Grazie a medici, infermieri e operatori sanitari impegnati nell'emergenza. Siamo con voi" questo è il messaggio dei bambini della città per l'Ospedale di Parma. Un pensiero che abbraccia il personale sanitario nella dura lotta contro il virus. L'incoraggiamento arriva attraverso i disegni, realizzati proprio dalle mani dei più piccoli che, con l'aiuto delle loro famiglie, si sono adoperati con creatività per mandare messaggi di vicinanza a chi lavora senza sosta per curare i pazienti. Oggi sono tanti i disegni appesi alle pareti dei reparti Covid-19 per ricordare ogni giorno a chi lotta quotidianamente contro questa malattia "Non siete soli".

L'iniziativa "Coloriamo l'Ospedale" è stata possibile grazie all'idea di Luana Randis, psicologa e psicoterapeuta del reparto 1°Anestesia e rianimazione, e alla disponibilità di Monica e Graziano che hanno curato la realizzazione della stampe.

Pubblicato in Salute e Benessere Parma
Martedì, 07 Maggio 2019 08:21

Piccole Figlie Hospital, ecco cosa cambia

Nuovo brand per Piccole Figlie Hospital. Un logo dai molteplici effetti ottici, color Giallo Parma. Nuovo logo e cambio di denominazione societaria per l'ospedale di via Po, rilevato un anno fa dalla famiglia Bedin e ora parte del gruppo Lifenet Healthcare.

"Da oggi – spiega il presidente Nicola Bedin - la società si chiamerà Piccole Figlie Hospital (non più Hospital Piccole Figlie). È una piccola modifica che mantiene evidenti le nostre radici per un patrimonio, la salute, di tutti".

Più rilevante il cambiamento del logo, così introdotto dal presidente: "Nell'attenzione e nella cura per ogni particolare, anche l'immagine riveste un ruolo importante, e testimonia la nostra passione e il nostro impegno volto a guardare avanti senza dimenticare le nostre origini. Il nostro stemma da oggi assume forme tondeggianti che racchiudono il rombo, figura storica che già caratterizzava il precedente simbolo societario. È il segno di una evoluzione, sempre nel solco della continuità".

Un nuovo brand frutto di un approfondito studio di forme e colori. "Osservando il logo, - illustra Bedin - potrete apprezzare immagini stilizzate diverse: una croce bizantina (con i tanti significati di cristianità), una corolla di petali che si dischiude, un tavolo con sedie in art nouveau ... e chissà quali altri richiami potrete trovarci. Sono effetti ottici della diversa combinazione di forme geometriche, che intendono trasmettere l'idea di inclusione e modernità".

La scelta cromatica ha puntato sulla tradizione della città: "Non a caso il colore scelto è il Giallo Parma. Dalle tonalità ocra che virano sul dorato, invita alla lucentezza mantenendo una sobrietà di fondo. E sono proprio queste le caratteristiche che richiamano il nostro modo di essere. La scelta cromatica ambisce a rappresentare il forte legame con la città: proprio questo giallo venne scelto già dai tempi dei Farnese sino a Petitot per le facciate dei palazzi più prestigiosi".

Cambia anche il nome di dominio sul web: il sito ora è raggiungibile all'url www.pfhospital.it. Di conseguenza vengono introdotte anche nuove mail @pfhospital.it , ma le precedenti rimarranno aperte ancora sei mesi, con reindirizzamento automatico sulle nuove caselle di posta elettronica.

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