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Policlinico di Modena. Donare l'equivalente di un proprio stipendio mensile per i bambini ricoverati alla pediatria. Il gesto di un formiginese di 44 anni, oggi la cerimonia di consegna

Donare l'equivalente di un proprio stipendio mensile per gli altri, in particolare per i bambini ricoverati alla Pediatria del Policlinico di Modena. Questo il bel gesto di Massimiliano Bonucchi, formiginese, classe 1973, dal 2009 volontario, come Autista Soccorritore, sui mezzi Convenzionati con il 118; Massimiliano svolge attività di emergenza e urgenza sul territorio Modenese.

20171104-saturimetroGrazie alla donazione, l'Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena ha potuto acquistare 3 saturimetri, strumenti che, in maniera non invasiva, permette di misurare la quantità di emoglobina legata nel sangue e, con una certa approssimazione, una stima della quantità di ossigeno presente nel sangue.

Gli apparecchi sono stati consegnati nei giorni scorsi in Pediatria, alla presenza del direttore, prof. Loreno Iughetti, del coordinatore infermieristico, Andrea Allegretti e Leo Traldi, per l'Ingegneria Clinica aziendale.

Tutti hanno voluto ringraziare per la generosità Massimiliano Bonucchi che è salito al settimo piano del Policlinico con i genitori, Tiziana ed Erio, che lo hanno sempre sostenuto nelle sue attività di volontariato.

"Lavoro nel mondo del volontariato – ha raccontato Massimiliano Bonucchi – e spesso faccio parte degli equipaggi dei mezzi di emergenza. In queste occasioni mi è capitato di essere a contatto con pazienti pediatrici. In questi anni, trascorsi anche come istruttore di rianimazione cardiopolmonare BLSD, mi sono reso conto quanto sia importante rimanere vicino ai pazienti pediatrici, soprattutto se oncologici, perché sono tra i più fragili. Per questo motivo ho pensato di donare loro ciò che potevo. Ringrazio i miei genitori per la condivisione, gli amici e le amiche per la realizzazione di questo progetto. Ringrazio la in particolare l'Ing. Traldi figura fulcro per la riuscita di questo sogno, di donare strumentazione atta a questi particolari pazienti, il il primario, prof. Iughetti e tutte le persone che si sono adoperate".

L'unico caso attualmente riscontrato e' di importazione. Avis e Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena rassicurano i donatori.

Recentemente sono state date dai mezzi di comunicazione di massa notizie della presenza del virus Chikungunia nel territorio della provincia di Modena. Delle varie informazioni si è rilevata vera solo quella inerente una paziente che soggiornava a Casinalbo ma che, a quanto pare, ha contratto la malattia nel Lazio.

"Ai fini della donazione del sangue – spiega il dottor Giovanni Battista Ceccherelli, Responsabile dell'Immuno-trasfusionale dell'AOU di Modena – dobbiamo distinguere tra i casi di importazione, cioè che si evidenziano in persone che hanno contratto la malattia in altra sede, ma che nel frattempo sono pervenute nella provincia di Modena, e casi autoctoni, nei quali la persona malata è sempre stata nella nostra provincia e di conseguenza ha contratto l'infezione ad opera della zanzara tigre".

Nelle forme di importazione si adotta la disinfestazione accurata dell'ambiente, in modo da impedire la diffusione delle eventuali zanzare che potrebbero aver punto il paziente, ma non è ritenuta necessaria la sospensione delle donazioni. Solo nella eventualità di casi autoctoni si deve sospendere la donazione come sta avvenendo in questi giorni alla USL 2 di Roma.

"Al momento – prosegue il dottor Ceccherelli – la nostra Provincia di Modena è interessata solo da una forma di importazione, non è necessario quindi sospendere le donazioni. Per ulteriore sicurezza, comunque, il Servizio Trasfusionale ha adottato una ulteriore precauzione. Le unità trasfusionali prelevate nei residenti del comune di Formigine vengono messe in quarantena per cinque giorni. Il donatore al momento della donazione si impegna a comunicare ad AVIS o al SIMT entro i cinque giorni, sintomi quali febbre, dolori articolari, cefalea, manifestazioni cutanee. Trascorsi i cinque giorni, se non è pervenuta alcuna segnalazione, tali sacche verranno utilizzate normalmente. In questo modo crediamo di garantire la massima sicurezza per le unità trasfusionali donate nella nostra Provincia. Se non compariranno ulteriori casi di importazione, tali misure potranno essere sospese verso la fine di settembre".

Non solo, quindi, donare il sangue nella Provincia di Modena è possibile senza limitazioni ma è anche richiesto per aiutare il Lazio che, invece, le donazioni ha dovuto sospenderle. "Ricordo – spiega Cristiano Terenziani, Presidente di AVIS Provinciale - che in questo momento la Regione Lazio ha chiesto l'aiuto delle altre Regioni al fine di poter superare la carenza di emocomponenti. Anche la nostra Provincia è chiamata a fare la sua parte e per questo Avis si è attivata con i suoi donatori per una raccolta straordinaria. Come sempre, di fronte ad emergenze come questa, la risposta dei modenesi non ha tardato ad arrivare. Ma continuiamo ad invitare alla donazione anche nelle prossime settimane, perché la carenza di sangue in Lazio avrà tempi lunghi e solo la solidarietà dei donatori potrà garantire le terapie e gli interventi chirurgici negli ospedali romani".

Per effettuare le donazioni ci si può rivolgere alla propria Avis di riferimento o all'Avis provinciale di Modena tel 059 3684911 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  – modena.avisemiliaromagna.it 

Il lifepak 15 è stato acquistato grazie al lascito testamentario di Elsa Bologna, recentemente scomparsa.

Parma, 15 settembre 2017

Il monitor defibrillatore multiparametrico è uno strumento di soccorso molto importante, che permette di svolgere monitoraggio, diagnosi e trattamenti su pazienti con problematiche cardiorespiratorie e non. Da oggi, l'Assistenza Pubblica Parma Onlus potrà utilizzarlo sulle proprie automediche, grazie al lascito testamentario di Elsa Bologna, scomparsa all'età di 96 anni lo scorso mese di gennaio.

Il Lifepak 15 consente di seguire costantemente i parametri vitali del paziente e questa possibilità di visualizzare tali parametri e il tracciato elettrocardiografico permette al medico di diagnosticare patologie meritevoli di trattamento farmacologico o di carattere interventistico. È più di un defibrillatore automatico esterno (DAE), poiché il medico può erogare terapie elettriche differenziate, sulla base del tracciato e delle caratteristiche del paziente. Infine, il modello scelto dall'Assistenza Pubblica permette di avere a disposizione uno strumento aggiuntivo a quello già a disposizione dell'ente, per trasmettere il tracciato elettrocardiografico al reparto di Cardiologia per i casi di sospetto infarto del miocardio.

«La zia Elsa – spiega il nipote Enzo Petrolini – ha lasciato scritto, nel suo testamento, di devolvere una cifra all'Assistenza Pubblica di Parma. Per due motivi: essendo vissuta tutta la vita in Oltretorrente, l'associazione le era molto cara e ne è sempre stata socia, e poi perché suo zio Guerrino Bologna, anche lui vissuto "de l'a da l'acqua" e morto all'inizio del Novecento, era stato uno dei primi soci fondatori di questo ente di volontariato».

«La donazione ricevuta – afferma Cristiana Madoni, direttore sanitario dell'Assistenza Pubblica Parma Onlus – è per noi di estrema importanza per mantenere la qualità e l'efficienza del nostro servizio di emergenza con automedica: crediamo, fin da quando è partito il servizio nel 1988, che per intervenire con efficacia, in caso di emergenza extraospedaliera, occorrano personale qualificato e addestrato all'emergenza insieme a mezzi efficienti e presidi avanzati. Un monitor defibrillatore multiparametrico consente di trattare il paziente e di monitorarlo durante il trasporto dal territorio all'ospedale».

«Siamo sinceramente riconoscenti alla signora Elsa per questa donazione effettuata a nome suo e dello zio Enrico Bologna - afferma Luca Bellingeri, Presidente dell'Assistenza Pubblica Parma Onlus – perché è un segno di fiducia verso la nostra associazione e verso l'impegno e il senso di responsabilità con cui svolgiamo la nostra attività di volontariato ogni giorno, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24».

Ufficio stampa e comunicazione Assistenza Pubblica - Parma Onlus

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