Visualizza articoli per tag: alimentazione

Domenica 18 ottobre, tutte le attività gratuite del circuito museale della provincia di Parma. Un evento globale che vede protagonista, nel Paese più buono del mondo, un circuito d'eccezione con sette Musei del Cibo e un denso calendario di attività per tutta la famiglia.

Si tratta della "Giornata mondiale dell'alimentazione 2015", che verrà celebrata domenica 18 ottobre in tutta la provincia di Parma per ricordare la nascita della FAO nel 1945. Per tutto il giorno, tra le 10,00 e le 18,00, i Musei dedicati ai prodotti enogastronomici principi del territorio saranno aperti al pubblico con ingresso libero e numerose attività interattive gratuite: laboratori, tour multimediali e "speciali" visite guidate e animate.

A condurre i percorsi saranno esperti e studiosi chiamati a raccontare le storie e i segreti dei prodotti che rendono famosa la Food Valley nel mondo e animatori con consolidata esperienza. Numerosi incontri vedranno al centro in particolare i più piccoli, che saranno padroni del museo per un pomeriggio grazie all'iniziativa "Un Museo tutto per noi", proposta dall'Associazione Googol negli spazi espositivi di Felino (Museo del Salame) e di Soragna (Museo del Vino).

Anche ai musei di Collecchio (Museo del Pomodoro e della Pasta) i bambini potranno divertirsi "Con le mani in pasta..." per fare esplorazioni senso-percettive e giochi di memorizzazione proposti da Esperta, mentre al Museo del Vino di Sala Baganza sarà caccia al tesoro con "Al Museo con Babette". Infine al Museo del Prosciutto di Langhirano si avrà la prima tappa del progetto "Crescere in armonia, educare al benessere 2015-2016" del Comune di Parma, con l'appuntamento "Al Museo c'è più Gusto!": bambini e ragazzi, accompagnati dai propri genitori, potranno partecipare ad una visita guidata, espressamente pensata per loro, e ad un laboratorio interattivo per scoprire come funziona il senso del Gusto.

"In sintonia con gli obiettivi della manifestazione internazionale – spiega Maurizio Ceci, presidente dei Musei del Cibo della provincia di Parma – questa giornata ai Musei farà riflettere sul valore, simbolico oltre che culturale, del cibo. In primis dunque mettiamo il non spreco e il rispetto dell'alimentazione, temi che quest'anno sono al centro di Expo a Milano. Ma sottolineiamo anche il forte contenuto di identità culturale che si lega al cibo di ogni Paese".

Ecco il programma nel dettaglio:
* MUSEO DEL PARMIGIANO REGGIANO – SORAGNA
Aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 - Ingresso libero
Ore 16,00 - "Un Museo tutto per noi"
I bambini padroni del Museo per un pomeriggio. Percorso guidato e interattivo, attraverso tante tappe dislocate all'interno dell'allestimento del Museo. Racconti, giochi ed esperimenti per scoprire insieme, bambini e genitori, che cosa è un museo e a cosa serve, le storie che raccontano gli oggetti, quanta esperienza e scienza si nascondono negli alimenti che portiamo in tavola. Una mappa verrà lasciata ad ogni bambino per non perdersi e per... ritornare! Consigliato dai 6 ai 12 anni. In collaborazione con Googol.
Ore 17,00 - Visita guidata gratuita al Museo del Parmigiano Reggiano
A seguire - Nel contiguo Museo della Civiltà contadina di Mauro Parizzi, visita guidata alle tecniche di produzione e trasformazione dei prodotti alimentari. Mostra: "Dalle api al miele" sulla apicoltura antica.

* MUSEI DELLA PASTA E DEL POMODORO – CORTE DI GIAROLA – COLLECCHIO
Aperto dalle 10 alle 18 - Ingresso libero
Menu speciale (a pagamento) al Ristorante della Corte
Ore 15,00 - "Con le mani in pasta..."
Visita animata al Museo della Pasta per famiglie con bambini.
Guidati da un racconto, i bambini saranno coinvolti in una visita animata con attività interattive, esplorazioni senso-percettive, giochi di memorizzazione e creatività alla scoperta della storia della pasta. Consigliato dai 6 ai 12 anni. In collaborazione con Esperta.
Ore 16,00 - "Scatole d'amore in conserva: pasta, pomodoro e Futurismo"
Visita guidata al Museo del Pomodoro, con Giancarlo Gonizzi Coordinatore dei Musei del Cibo.
Durante la visita intervento di Carlo Grandi sulla curiosa storia dell'apriscatole.
Ore 17,00 - Visita guidata gratuita al Museo della Pasta

* MUSEO DEL VINO – ROCCA DI SALA BAGANZA
Aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 - Ingresso libero
Ore 16,00 - "Al Museo con Babette"
Visita animata al Museo del Vino per famiglie con bambini.
Guidati da Babette, figlia del Re di Francia, di casa alla Corte ducale di Parma, i bambini saranno coinvolti in una visita animata con caccia al tesoro finale negli affascinanti ambienti del Museo alla scoperta dell'uva e delle stagioni della vigna.Consigliato dai 6 ai 12 anni. In collaborazione con Pro Loco Sala Baganza.
Ore 17,00 - Visita guidata gratuita al Museo del Vino

* MUSEO DEL SALAME – CASTELLO DI FELINO
Aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 - Ingresso libero
Menu speciale (a pagamento) al Ristorante del Castello
Ore 16,00 - "Un Museo tutto per noi"
I bambini padroni del Museo per un pomeriggio. Percorso guidato e interattivo, attraverso tante tappe dislocate all'interno dell'allestimento del Museo. Racconti, giochi ed esperimenti per scoprire insieme, bambini e genitori, che cosa è un museo e a cosa serve, le storie che raccontano gli oggetti, quanta esperienza e scienza si nascondono negli alimenti che portiamo in tavola. Una mappa verrà lasciata ad ogni bambino per non perdersi e per... ritornare! Consigliato dai 6 ai 12 anni. In collaborazione con Googol.
Ore 17,00 - Visita guidata gratuita al Museo del Salame

* MUSEO DEL PROSCIUTTO – LANGHIRANO
Aperto dalle 10 alle 18 - Ingresso libero
Possibilità di degustazioni (a pagamento) alla Prosciutteria del Museo
Ore 15,30 - "Al Museo c'è più gusto!"
Visita guidata al Museo fra maiali e curiosità e laboratorio interattivo per bambini, ragazzi e famiglie alla scoperta del senso del gusto. Consigliato dai 6 ai 12 anni. In collaborazione con Comune di Parma nell'ambito del progetto "Crescere in armonia, educare al benessere 2015-2016". Prenotazione obbligatoria presso Parma Point tel. 0521 931800 (tutti i giorni, 9,30-19,30).
Ore 17,00 - Visita guidata gratuita al Museo del Prosciutto

* MUSEO D'ARTE OLEARIA – SAN SECONDO PARMENSE
Aperto dalle 15 alle 18 - Ingresso libero
Ore 17,00 - Visita guidata gratuita al Museo d'Arte Olearia Orsi-Coppini

 

(Comunicato Stampa Musei del Cibo)

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

La prossima edizione si terrà a Parma il 9 e 10 maggio 2016 durante Cibus. Il presidente Bonaccini firma la Carta di Milano: "Vogliamo mettere a disposizione del Paese e dell'Europa l'esperienza dell'Emilia-Romagna". -

Parma, 24 settembre 2015 –

Il World Food Research Innovation Forum non terminerà con Expo, ma la prossima edizione si terrà a Parma il 9 e 10 maggio 2016, a Cibus. Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Stefano Bonaccini, alla presenza del ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, durante le conclusioni del convegno internazionale sulla sicurezza e la sostenibilità alimentare, che ha portato all'auditorium del Padiglione Italia esperti internazionali, ricercatori, industria e policy maker.


"Vogliamo mettere con umiltà, ma anche consapevoli delle nostre eccellenze, a disposizione del Paese e dell'Europa, l'esperienza dell'Emilia-Romagna con il suo modello unico di sviluppo, per attrarre competenze da tutto il mondo e provare a costruire risposte e delineare una grande strategia globale per affrontare la sfida del pianeta entro il 2030".
 "Abbiamo il dovere di andare oltre ad Expo e raccogliere le eredità del Forum. – ha sottolineato il ministro Martina – L'Emilia-Romagna è stata a tutti gli effetti protagonista all'esposizione universale, e non poteva che essere così, vista l'esperienza enorme del suo modello agricolo che intreccia tradizione, innovazione e tecnologia. Expo sta contribuendo a rendere sempre più cruciale questo intreccio".


In mattinata, ieri, il presidente Bonaccini ha siglato la Carta di Milano, alla presenza di Diana Bracco, presidente di Expo e commissario generale di Padiglione Italia. 
Nella sua dedica il presidente ha espresso apprezzamento per l'esposizione universale di Milano: "Un momento straordinario per il nostro Paese di presentarsi al mondo capace di stupire".
"L'Emilia-Romagna ha dimostrato un grande protagonismo - ha detto la presidente Bracco - il Forum mondiale lascerà un grande segno. Quanto emerge è ciò di cui sono convinta, abbiamo nelle nostre mani e nelle nostre menti il modo per sconfiggere la fame. Ora è la politica che deve fare la sua parte e garantire al pianeta un futuro di pace".

Foto Firma Bonaccini rid

(Fonte: ufficio stampa Regione ER)

Promosso dalla Regione-Emilia Romagna proseguirà con un evento biennale il confronto e la ricerca sui temi globali della sicurezza alimentare e della nutrizione sanciti dalla Carta di Milano. La due giorni aperta dal presidente Bonaccini. -

Parma, 23 settembre 2015 -

E' partita ieri a Expo 2015 la prima giornata del World Food Research and Innovation Forum i cui lavori sono stati aperti dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Per due giorni a confronto una trentina di studiosi ed esperti internazionali provenienti da diversi paesi (Italia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Canada, Stati Uniti, Nigeria, Caraibi) per proseguire il percorso con cui la Regione Emilia-Romagna si prende carico dell'eredità scientifica dell'Expo sulle sfide mondiali del futuro dell'alimentazione. Una prosecuzione ideale e concreta dell'Esposizione Universale milanese e dei principi sanciti dalla Carta di Milano, un'iniziativa di lunga durata in grado di promuovere il dialogo e la condivisione di ricerche, risultati e saperi sulla sicurezza alimentare e la nutrizione, intesa in termini di safety e security, per favorire l'attuazione di politiche integrate per lo sviluppo e la cooperazione globali e regionali.

Il World Food Innovation and Research Forum riunisce un'ampia gamma di istituzioni, rappresentanti del mondo della ricerca, dell'industria e della società civile con l'intento specifico di collaborare al raggiungimento degli obiettivi comuni di sicurezza alimentare e nutrizionale sostenibile per nutrire il pianeta e al contempo preservare e ripristinare la biodiversità, prestando particolare attenzione al connubio cibo, acqua, energia. L'obiettivo è ritrovarsi per un forum biennale, inframmezzato da un evento strategico negli anni dispari e tutto sarà condiviso attraverso una piattaforma web.

«Qualcuno – afferma Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna - si sarà chiesto perché proprio la nostra regione. In questi anni l'Unione Europea ha finanziato ben 88 progetti per un totale di 26 milioni di euro in ambito agricoltura, pesca, prodotti alimentari e biotecnologie che da soli rappresentano il 17% del totale nazionale. Un contributo fondamentale all'innovazione in questi ambiti è fornito dalla nostra piattaforma agroalimentare della Rete Alta Tecnologia, un insieme di centri di ricerca pubblici e accademici coordinati da Aster, il consorzio della Regione Emilia Romagna per l'innovazione e la ricerca industriale. La piattaforma offre un supporto qualificato per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi, la caratterizzazione e la selezione delle materie prime, la progettazione e la validazione di macchine e impianti per la produzione e il confezionamento degli alimenti».

Rendere più sicuri i cibi su larga scala e allungarne la vita allo scaffale, creare varietà colturali più resistenti alle malattie, controllare in tempo e in maniera meno invasiva possibile la qualità degli alimenti, riutilizzare gli scarti dell'industria agroalimentare, puntare a un'agricoltura di precisione e più sostenibile riducendo l'utilizzo delle risorse idriche e dei fertilizzanti. Sono solo alcuni dei progetti concreti e innovativi che riguardano i temi della sicurezza alimentare e ai quali ha partecipato attivamente la Regione Emilia-Romagna.

(Fonte: ufficio stampa ER)

Sabato, 12 Settembre 2015 10:43

Cucina ed Eros: ecco i cibi killer del desiderio

Una serata romantica inizia soprattutto dalla tavola, quindi fate attenzione ad alcuni cibi che potrebbero risultare nemici del desiderio.

Di Chiara Marando – Sabato 12 Settembre 2015 -

Il connubio cucina-eros è da sempre uno di quegli argomenti che attira l’attenzione, poco importa se i cibi consigliati abbiano realmente proprietà afrodisiache: ciò che conta è il risultato.

Ma quello che raramente viene detto, è che esistono alcuni alimenti che del sesso sono veri e propri nemici, e non si parla solo di aglio o cipolla cruda…sarebbe troppo facile e riduttivo.

Il vero rischio per la perfetta riuscita di una cena romantica non si trova esclusivamente in aromi e sapori forti e persistenti, ma si nasconde anche nei piccoli dettagli. Le cause vanno oltre i semplici effetti fisiologici:  quantità e modalità di assunzione sono determinanti. Quindi, via libera ad un pasto curato e ricercato ma senza esagerare, pena la palpebra calante istantanea.

Lo stesso problema di sonnolenza precoce può essere provocato dalla carne rossa, prelibatezza gustosa e succulenta, purtroppo difficoltosa da digerire. Questo riduce drasticamente le idee per un secondo appetitoso, ma può salvare il dopocena.

france-605450 640

Stesso discorso per i formaggi che, seppur stuzzicanti, lasciano un senso di pesantezza che sarebbe meglio evitare. Certamente, se serviti come aperitivo, magari accompagnati con qualche composta originale, non avranno altra colpa se non quella di deliziare il palato e stimolare l’appetito.

Attenzione anche alle diverse cucine tipiche tradizionali. Già, proprio quelle tanto goderecce e capaci di allietare una serata in compagnia, basti citare la Bagna Caôda piemontese, la Ribollita toscana oppure il Macco di fave siciliano.

Tra gli insospettabili anche un alimento che non può mancare fra gli ingredienti della cucina vegana: il Tofu. La realtà è che, seppur ottimo dal punto di vista nutrizionale, contiene sostanze come i fitoestrogeni responsabili di ridurre il livello di testosterone.

Come già detto, a fare la differenza sono anche le modalità e le quantità con le quali il menù viene affrontato. Infatti, più per una questione psicologica che per un effettiva reazione corporea, i cibi troppo leggeri non incontrano il favore degli uomini perché richiamano immagini eccessivamente salutiste e tutt’altro che sexy. Bandite quindi le insalatine, i germogli di soia, i passati di verdura e gli ortaggi al vapore serviti al naturale.

romantic-744760 640

Ed ora il vino, piacevolmente inebriante se gustato con moderazione, ma vero killer dell’eros quando bevuto alzando troppo il gomito. La spiegazione è semplice: l’alcool ha un effetto inibitorio sulle strutture cerebrali quindi, a dosi ridotte, un bicchiere di vino riesce a lenire lo stato d’ansia provocando un temporaneo incremento della libido in persone solitamente più timide. L’eccesso, al contrario, può determinare l’effetto opposto, deprimendo lo stato fisico generale. Inutile dire che la reattività sessuale è inclusa nel fenomeno.

A stilare una lista completa dei cosiddetti cibi-assassini del desidero è stata la nutrizionista Elouise Bauskis: “Il cibo che consumiamo può influenzare la vita sessuale in direzione sia positiva che negativa. In genere il cibo fresco, la frutta e la verdura colorate aiutano a dare le maggiori opportunità di migliorare l’umore ed incrementare in maniera naturale i livelli di energia. Ma, nella scelta, anche i meccanismi digestivi svolgono un ruolo fondamentale”

chocolate-183543 640

Nella sua black-list spuntano anche hot dog e patatine fritte, eccessivamente elaborate e dall’alto indice glicemico, liquirizia, che sembra abbassare i livelli di testosterone, broccoli, troppo amici dell’intestino e addirittura la cioccolata, che rimane uno degli alimenti sensuali per eccellenza, ma è preferibile se fondente al 70%.

Focus sull'alimentazione ma anche qualche piccolo accorgimento che evita sofferenze al nostro fisico che in estate non è detto che si rilassi. -

Parma, 8 agosto 2015 - A.K. -

Le ferie sono la panacea per tutte le cose negative che accumuliamo durante l'anno. Ma spesso, presi dalla voglia di divertirci e godere delle vacanze, non ci rendiamo conto che il nostro fisico può anche non beneficiare dell'estate e gli creiamo inconsapevolmente tensioni. Può davvero essere sotto stress, mancare di qualche elemento che lo aiuterebbe a star realmente bene. Portiamo con noi questo vademecum con alcuni basilari consigli del dott. Mario Mariotti, vice presidente della Scuola di Medicina estetica Agorà di Milano e Direttore scientifico di Unika Medical SPA di Cremona.

1. Occhio agli occhi!

Non sottovalutare il benessere degli occhi: vanno protetti dall' 'interno', insieme alla cute e occorre la luteina.
Si tratta di un carotenoide antiossidante che il nostro organismo non produce da solo e quindi va assunto con l'alimentazione. Secondo una ricerca dell'Università di Napoli essa esercita un ruolo protettivo per gli occhi ed incrementa l'idratazione e l'elasticità cutanea. In abbondanza dunque cavolo verde, rapa, verza, spinaci, broccoli, piselli, lattuga, radicchio, basilico, prezzemolo, rucola, cavolini di Bruxelles, porri.

2. In estate ci gonfiamo!

Con i primi caldi si ripresenta la ritenzione idrica all'addome, alle cosce e alle caviglie. Per combattere la sua comparsa occorre prima di tutto fare più movimento: camminare molto, salire e scendere le scale, andare in bicicletta. Bere una buona tisana regolarmente aiuta ad eliminare i liquidi e a riequilibrare i sali minerali. Equiseto, ortica, tarassaco, bardana, uva ursina, barba di mais e gramigna sono le erbe più indicate.

3. Non mangiare tutto perché pensi di bruciarlo!

In estate la nostra alimentazione deve essere modificata rispetto ai mesi più freddi, perché si riduce il fabbisogno calorico mentre aumenta la necessità di introdurre più acqua, vitamine e minerali. No, quindi, a cibi pesanti e troppo elaborati e sì a cibi prevalentemente crudi e leggeri. Indispensabile bere almeno 2 litri di acqua al giorno e consumare prevalentemente verdura (pomodori, carote, cetrioli e melanzane), frutta (ananas, anguria e frutti di bosco), cereali, carni bianche e the verde.

4. Il miracolo della vitamina D si compie sotto il sole.

E' fondamentale per la salute umana. Oltre alle note azioni sul metabolismo osseo, svolge numerose altre funzioni preventive: regola il sistema immunitario, protegge la parete delle arterie, ha un'azione di prevenzione dei tumori. Viene prodotta grazie all'esposizione solare e svolge un'azione di protezione anche delle patologie da raggi UV. Spesso ne siamo carenti, quindi risulta molto utile una sua integrazione, dopo averla dosata nel sangue con un semplice prelievo.

5. L'integrazione alimentare salva da tante patologie.

Pochi integratori assunti regolarmente potrebbero prevenire alcune malattie croniche e contrastare l'invecchiamento cellulare. In primis tutte le vitamine derivate dalla frutta e dalla verdura; esse hanno la funzione di regolare il metabolismo di tutte le nostre cellule. Gli acidi grassi insaturi omega 3 sono in grado si prevenire aritmie cardiache, ridurre l'infiammazione, abbassare il colesterolo e la pressione arteriosa. La vitamina D previene le fratture, regola il metabolismo ed il sistema immunitario e modula l'infiammazione. Avrebbe inoltre un'azione di prevenzione del cancro. Ancora il cacao, il thè verde e la melagrana sono potenti anti-ossidanti; la cannella regola la glicemia, la curcuma è un potente antiinfiammatorio, la liquerizia aiuta a contrastare lo stress e lo zenzero è un valido aiuto per ridurre il colesterolo.


Il penultimo appuntamento della rassegna "Educare e Nutrire: dialogo tra sapori e territorio", promosso dal Comitato ExpoMore di Unimore - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Palatipico e Ufficio Scolastico Provinciale ha avuto come protagonista "l'oro nero" di Modena.

Di Manuela Fiorini – Modena, 8 maggio 2015
E' famoso in tutto il mondo, è il più amato, ma anche il più imitato. L'Aceto Balsamico di Modena è stato il protagonista della tavola rotonda, ospitata nella Sala Leonelli della Camera di Commercio di Modena, lo scorso 7 maggio, nell'ambito del ciclo di incontri "Educare e Nutrire: dialogo tra sapori e territorio" promossi dal Comitato ExpoMore dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con Palatipico e Ufficio Scolastico provinciale.

in pagina


E proprio l'oro nero è stato il protagonista di un piacevole viaggio tra gusto, eccellenza, forza del brand, tradizione e legame con il territorio. Proprio per tutelare questo gustoso e prezioso prodotto, quasi 50 anni fa è nata la Consorteria del Balsamico, associazione no profit che, dai 14 soci iniziali, ne conta oggi circa 1000. E, siccome, dietro a un grande prodotto c'è anche una grande storia da tutelare e tramandare, a Spilamberto è sorto anche il Museo del Balsamico. Ospitato in una villa del Settecento, questa curiosa realtà può vantare ben 10.000 visitatori all'anno, provenienti dall'Italia e dall'estero.
"Dietro alla produzione dell'Aceto Balsamico", ha ricordato Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, "c'e la storia delle famiglie e del territorio, che, dalla fermentazione del mosto d'uva, seguendo un rigido disciplinare, spostano in botti sempre diverse l'aceto per sottoporlo al processo di invecchiamento". Gozzoli ha ricordato poi l'episodio in cui Francesco Aggazzotti, primo sindaco di Formigine dopo l'Unità d'Italia, nel 1862, rispondendo a una lettera in cui gli si chiedeva come si fa a fare il Balsamico, spiegò quei procedimenti che, ancora oggi, fanno parte del disciplinare.

Presente alla tavola rotonda anche Cesare Mezzetti di Acetum, una delle realtà più grandi e significative per quanto riguarda la produzione del Balsamico con la produzione di 10.000 bottiglie all'anno, principalmente di Aceto Balsamico di Modena IGP, di uso quotidiano più comune e apprezzato dal pubblico non specializzato. Una produzione minore, invece, è riservata all'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, fedele alla produzione tradizionale, con quotazioni che possono raggiungere cifre ragguardevoli e che hanno fatto di questo prodotto un vero e proprio brand, che ha portato il nome di Modena in tutto il mondo.

Mauro Battaglia, moderatore dell'evento, ha sottolineato quanto l'Aceto Balsamico sia uno dei prodotti più imitati al mondo, persino nella forma della bottiglietta, che mira a trarre in inganno il consumatore.
L'incontro, al quale hanno partecipato numerosi gli studenti dell'Istituto L.Spallanzani di Castelfranco Emilia, si è concluso, naturalmente, con una degustazione di Aceto Balsamico DOP di Modena.

Il prossimo e ultimo appuntamento con il ciclo di incontri Educare e nutrire è previsto per il 14 maggio, dalle ore 15, presso la Fondazione Marco Biagi, il Largo Marco Biagi 10, a Modena e avrà come tema "La Carne, primo alimento dell'uomo?"

(A seguire Galleria immagini di Claudio Vincenzi)

Pubblicato in Agroalimentare Modena
Domenica, 03 Maggio 2015 10:00

Expo. Inventata la pizza dimagrante

Messi a punto dei prodotti da forno che, grazie a uno speciale complesso prebiotico, aiutano a stare in forma e prevengono il tumore al colon.

di A.K. Parma  - Promette di fare miracoli e si farà apprezzare all'Expo: è la pizza dagli effetti miracolosi che è stata messa a punto da un team di esperti.
La scoperta viene dal sud, la terra madre del prodotto più amato, e promette di fare il giro del mondo, a partire dall'evento di Milano.

La pizza stupefacente sarà leggera, antiossidante e assolutamente naturale.
Non solo sarà più digeribile ma avrà proprietà che fanno bene alla nostra salute, potendo prevenire il tumore al colon. E non si tratterà solo di pizza, anche di pane, cracker e dolci.

Lo scopritore di questa meraviglia per la pancia è il ricercatore Domenico Terenzio: «Si tratta di un complesso prebiotico-antiossidante brevettato in collaborazione con il prof. Luca Rastrelli, ordinario di chimica degli alimenti presso l'Università di Salerno e Chiara Parisella, laureanda di Fondi in scienze biologiche presso l'Università di Tor Vergata a Roma».



Quella che entra in gioco nel complesso brevettato, spiega il ricercatore, è una sostanza di riserva prodotta dal carciofo e dalla cicoria, l'inulina. Tale sostanza è un polimero formato da unità di fruttosio ed è una fibra prebiotica: aiuta la giusta funzionalità intestinale, previene il cancro al colon e riduce l'assimilazione degli zuccheri (dunque indicato per diabetici) senza apportare potere calorico. «Il complesso brevettato - spiega il Dott. Terenzio - può essere impiegato come ingrediente con funzione addensante e volumizzante per numerose ricette, in particolare per i prodotti da forno, gelati, pasticceria dolce e salata. Il gel risultante dalla lavorazione di questa fibra è simile al grasso ma non viene assimilato dal nostro organismo; ha pertanto un sapore neutro e nessun impatto sulle proprietà sensoriali».

I prodotti ottenuti con questo complesso non solo non avranno niente di innaturale ma comprendono, inoltre, tra i diversi composti nella sua formulazione, vitamina B12 e selenio in grado di apportare ai singoli prodotti alimentari delle particolari proprietà benefiche per l'organismo. La vitamina B12, infatti, è contenuta negli alimenti di origine animale (i vegetariani non ne assumono) e secondo alcuni studi previene il declino delle facoltà intellettive. Il selenio, invece, stimola il sistema immunitario ed è un forte antiossidante (migliora l'elasticità della pelle), proteggendo anche dai rischi di ictus e dalle malattie cardio-vascolari.



Questa farina dai benefici effetti approderà prima a Milano all'Expo e poi negli USA, dove pizza rimane un sinonimo di "italiana genuinità".

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 19 Aprile 2015 10:55

Dimagrire col cioccolato e poi mantenere il peso.

Che il cioccolato fosse un'amico dell'umore era noto a tutti, più recentemente abbiamo scoperto che fa bene alla memoria e ora addirittura contribuisce alle performance delle diete.

di LGC Parma, 16 aprile 2015 –
Golosi di tutto il mondo potete tirare un sospiro di sollievo soprattutto se, come capita a quasi il 50% della popolazione, siete sovrappeso e lottate con le diete.

Recenti studi avevano dimostrato che il cioccolato, oltre a stimolare le endorfine che agiscono sull'organismo come analgesici e regolatori dell'umore, è in grado di ringiovanire la mente di oltre trent'anni. 
"I flavonoidi gli antiossidanti contenuti nei chicchi di cacao, possono far tornare la memoria di una persona di 60 anni a quella di un trentenne o di un quarantenne", spiegano gli studiosi della Columbia University.

Ma non è tutto, come spiega Paola Magni dalle colonne di Lifegate, se abbinato ogni giorno a un regime dietetico povero di carboidrati, il cioccolato fondente aumenta del 10 per cento gli effetti dimagranti della dieta. E li mantiene nel tempo.
Una tesi sostenuta dalla ricerca condotta dall'Istituto di dietetica e salute di Mainz, pubblicato sulla rivista International Archives of Medicine che mette in luce come, aggiungendo alla dieta quotidiana 42 grammi di cioccolato nero all'81 per cento di cacao, si registra una perdita di peso superiore del 10 per cento rispetto alla classica dieta che bandisce il cioccolato. I ricercatori tedeschi hanno esaminato tre gruppi di soggetti compresi tra i 19 e i 67 anni ai quali è stata somministrata una dieta a base di carboidrati (primo gruppo), il secondo gruppo invece è stato sottoposto alla medesima dieta del primo ma integrata con 42 grammi di cioccolato all'81% di cacao al giorno. Il terzo gruppo, come ovvio, era il gruppo di controllo e non ha seguito alcuna dieta.

Alla fine del percorso di monitoraggio, i soggetti del primo e secondo gruppo avevano tutti perduto peso, cosa che non è avvenuto nel gruppo di controllo. La sorpresa è stata che quelli del gruppo dei "golosi" avevano perduto mediamente il 10% di peso in più rispetto ai componenti dei "forzati della dieta." Non solo si è riscontrato una maggiore perdita ponderale nel gruppo degli assuntori di cioccolato ma in questi soggetti, una volta interrotta la dieta, hanno mantenuto il peso cosa che invece non è accaduto nel primo gruppo.

Una questione di non poco conto poiché credo sia accaduto a molti di avere avuto la necessità o la volontà di ridurre il peso sottoponendosi a rigorose e, diciamolo pure, noiose diete per poi osservare come, in brevissimo tempo, il peso iniziale si riproponga inesorabilmente sull'ago della bilancia.

Parte a Serramazzoni "Alla Tua salute" un percorso formativo di contrasto al doping e di promozione di sani stili alimentari. Il progetto, unico a livello nazionale analizzerà i comportamenti a rischio e promuoverà interventi di contrasto e prevenzione -

Modena, 25 marzo 2015 -

Parte a Serramazzoni il percorso formativo rivolto agli allievi dello Ial Scuola alberghiera, sul tema "Contrasto al doping" curato dal Servizio Medicina dello Sport di Modena e promosso dall'Amministrazione Comunale di Serramazzoni. Un gruppo di studenti del II e III anno dell'istituito potrà seguire un percorso con il quale conoscere tempi e modi di un' adeguata alimentazione per qualità, quantità e tempi di assunzione in relazione agli impegni sportivi, senza trascurare il gusto ed il piacere del cibo nelle diverse occasioni della giornata.

Il progetto, denominato "Alla tua Salute", avrà una durata pluriennale con l'obiettivo di definire programmi alimentari alternativi, di promuovere fra i giovani campagne di prevenzione e di incitare a comportamenti virtuosi contro l'uso di sostanze dopanti e l'abuso di integratori proteici a effetto stimolante. "Si tratta di un progetto dalle elevate potenzialità educative e formative, accolto dallo Ial - spiega il consigliere delegato alla formazione professionale e politiche giovanili Marzia Cipriano - che grazie alla proposta dell'Ausl potrà essere sviluppare a Serramazzoni. L'Ausl di Modena ha infatti scelto il nostro territorio come capofila del progetto, che è sperimentale e unico a livello regionale e nazionale".

Qualche giorno fa, dopo un primo incontro tenutosi a novembre, si è svolto a Serra un tavolo di lavoro tra gli esperti e dirigenti del Servizio Medicina dello Sport di Modena e del Centro Regionale Antidoping, referenti del Distretto Ausl di Pavullo e dei Luoghi di Prevenzione di Modena, insieme all'Amministrazione Comunale, nel quale è stato impostato il calendario degli incontri didattici e delle attività che solleciteranno i ragazzi a riflettere sulle proprie possibilità, sulla sana alimentazione e sull'inutilità del ricorrere a metodi illeciti per migliorare le proprie prestazioni sportive.

"E' un'occasione per riflettere sul fenomeno del doping, associato comunemente ai soli atleti professionisti - commenta il dott. Ferdinando Tripi, Direttore del Servizio di Medicina dello Sport di Modena - trascurandone la diffusione estesa in contesti spesso poco considerati". Il progetto si svilupperà sull'analisi dei comportamenti a rischio e la promozione di interventi di contrasto e prevenzione, che avverrà attraverso l'apprendimento di sane abitudini alimentari e con la verifica dello stato di salute degli atleti con analisi volontarie.  

Alla fine di maggio sarà realizzato a Serramazzoni un convegno, rivolto agli istruttori di palestre della Provincia e alla associazioni sportive del territorio. Al termine del convegno gli studenti dello Ial proporranno una degustazione, anche attraverso una dimostrazione pratica, di ricette create da loro; pasti rapidi da preparare, nutrienti e alternativi agli integratori, per una corretta alimentazione durante la pratica sportiva. "Il percorso didattico e il progetto nel suo complesso, che partirà dagli studenti dell'alberghiero – conclude Marzia Cipriano - potrà avere un' ampia risonanza anche sul territorio, coinvolgendo atleti, studenti e giovani cittadini".

Il progetto complessivo prevede un programma alimentare alternativo e più salutare, la predisposizione di materiale divulgativo e promozionale con il sostegno dei social network e di siti internet dedicati, fino alla produzione di un "Ricettario dello sportivo" a cura degli studenti. Gli stessi allievi, infine, durante il prossimo anno scolastico, proseguiranno la formazione e si cimenteranno come peer educator, ovvero come educatori alla pari, nelle società sportive e, soprattutto, nelle scuole.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Serramazzoni)

Domani, Martedì 24 marzo, alle ore 21.00 incontro al Centro Mavarta di via Piave con l'agronomo ed economista Andrea Segrè dal titolo "L'oro nel piatto: valore e valori del cibo. Viaggio alla scoperta dell'oro che abbiamo nel piatto senza saperlo".-

Reggio Emilia, 23 marzo 2015 -

Dopo un saluto del sindaco Marcello Moretti sarà l'assessore all'Ambiente Sonia Robuschi a moderare la serata.
L'incontro è ispirato all'ultimo libro di Segrè scritto con Simone Arminio. Sprecare significa gettare il cibo nella spazzatura ma anche mangiare cibo spazzatura: il primo danneggia la salute della natura, il secondo nuoce alla salute dell'uomo. Entrambe sono legate fra loro, come al rapporto ambiente-uomo, risorse-consumi, ecologia-economia. Relazioni viziate, da cambiare. Non solo con la filosofia del cibo lento, della filiera corta, del chilometro zero. Onde corte, che increspano il mare in superficie. Senza però modificare le grandi correnti. Per nutrire il pianeta, l'unica strada è ridare valore al cibo.

Ma quale cibo? Quello medio, né troppo basso né troppo alto. Un percorso che diventa un viaggio nei luoghi dove passa il cibo medio: dallo studio agricolo al mercato ortofrutticolo, dall'industria alimentare al supermercato, dal parco tematico all'esposizione universale. Per arrivare alla scuola: un (p)assaggio fondamentale. L'educazione alimentare serve a comprendere il valore del cibo, imparando a fruire invece che consumare, a evitare gli sprechi e i falsi miti degli spadellatori televisivi.

Andrea Segrè insegna presso l'Università di Bologna dove è direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari. Ricopre la carica di presidente Last Minute Market Spin-Off Accademico e del Centro AgroAlimentare di Bologna. Ha scritto, tra gli altri, i libri "Vivere a spreco zero", "Lezioni di ecostile. Consumare, crescere, vivere", "Economia a colori". È promotore della campagna "Un anno contro lo spreco". Nel 2012 gli è stato conferito il premio Green Award dal Parlamento Europeo.
L'incontro rientra nel progetto della "Settimana Energetica", ideato dal Comune di Sant'Ilario d'Enza – Assessorato all'Ambiente, che coinvolge i ragazzi delle scuole primarie e secondarie in un percorso completo e coinvolgente sulle principali tematiche ambientali: alimentazione, energia e rifiuti.

Info: 0522 902863 – www.comune.santilariodenza.re.it

(Fonte: ufficio stampa Comune di Sant'Ilario)