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Ottimi risultati per i caseifici aderenti a Confcooperative Modena impegnati con la Nazionale del Parmigiano Reggiano ai World Cheese Awards, il concorso tra i migliori formaggi del mondo che si è concluso sabato 6 novembre a Oviedo (Spagna). Le cooperative hanno conquistato complessivamente nove medaglie: tre ori, tre argenti e tre bronzi.

Pubblicato in Agroalimentare Modena

Ammontano complessivamente a 225 mila euro gli investimenti che due cooperative modenesi effettueranno grazie a "Rigenerazione Cooperativa", il bando di Fondosviluppo (il fondo mutualistico di Confcooperative) a sostegno della ripartenza delle micro e piccole imprese cooperative che hanno maggiormente risentito dell'emergenza Covid.

Pubblicato in Economia Modena
Martedì, 01 Dicembre 2020 17:10

Imprendocoop: domani laboratorio sulla comunicazione

Imparare a parlare in pubblico e a presentare la propria idea d'impresa usando le tecniche dell'improvvisazione teatrale

Il direttore di Confcooperative Modena Cristian Golinelli è il nuovo amministratore delegato di Power Energia, la cooperativa di utenza nata nel 2006 per iniziativa di Confcooperative Emilia-Romagna.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Venerdì, 03 Luglio 2020 10:14

Da immigrate a "sfogline"

Le donne immigrate diventano sfogline.

Pubblicato in Lavoro Emilia

Durante il lockdown un terzo delle cooperative ha perso meno del 10% del fatturato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso; un altro terzo ha subito una riduzione dei ricavi compresa tra il 10 e 30%, mentre il 15% delle cooperative ha "bruciato" oltre la metà del suo fatturato. Il 60% ha dovuto ridurre l'attività, il 24,6% è stato costretto a sospenderla.
È quanto emerge da un questionario distribuito da Confcooperative Modena alle 184 imprese associate per fare il punto della situazione dopo la fase 1 dell'emergenza sanitaria.

Sabato 19 ottobre apre la nuova Casa residenza per anziani. Ospiterà 75 persone non autosufficienti e sarà tra le più grandi in regione.

Modena -

Apre dopodomani – sabato 19 ottobre - la nuova Casa residenza per anziani di Ravarino in provincia di Modena. Intitolata, come la precedente, al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, è costata 7,4 milioni di euro ed è stata costruita da Domus Assistenza, la cooperativa sociale di Modena aderente a Confcooperative che gestirà la struttura per trent’anni. 

La cerimonia d’inaugurazione della nuova Cra “Gen. C.A. Dalla Chiesa” - la cui prima pietra è stata posata il 4 giugno 2017 - comincia alle 9.45; intervengono il sindaco di Ravarino Maurizia Rebecchi, il presidente dell’Unione Comuni del Sorbara (e sindaco di Castelfranco) Giovanni Gargano, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Paolo Cavicchioli. Alle 11.15 è prevista la benedizione del monumento dedicato al generale dei carabinieri ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982, alla quale è stata invitata la famiglia Dalla Chiesa. Seguono taglio del nastro, visita alla struttura e buffet. 

«La nuova Cra, costruita tutta a pianterreno e circondata da ampi spazi verdi, occupa una superficie coperta di 5.100 mq – spiega il presidente della cooperativa sociale Domus Assistenza Gaetano De Vinco – Ha una valenza intercomunale (Bastiglia, Bomporto, Castelfranco, San Cesario, Nonantola e Ravarino) e ospita 75 anziani (il massimo consentito dalle normative regionali), quindici in più rispetto ai 60 ospiti della precedente struttura. Nella nuova “Gen. C.A. Dalla Chiesa” ci sono, inoltre, un centro diurno e due appartamenti protetti collegati alla struttura principale, pensati per ospitare persone parzialmente autosufficienti e che possono usufruire di servizi di assistenza su richiesta. Da oggi nella nuova Cra lavoreranno più di cinquanta persone». 

La nuova struttura offre una risposta adeguata alle persone non più autosufficienti residenti nei sei Comuni dell’Unione del Sorbara. 

Realizzata grazie al dispositivo della finanza di progetto, è costata 7,4 milioni di euro, finanziati in parte dalla Regione Emilia-Romagna (265 mila euro), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (2,7 milioni di euro) e per la restante parte dall’investitore privato: la Società di progetto Casa Residenza Dalla Chiesa, aggiudicataria dell’opera e di cui Domus Assistenza è capofila.

Pubblicato in Cronaca Modena

Una cooperativa di comunità; insegnamento delle discipline artistiche, in particolare a persone con disagio psico-sociale; formazione e sicurezza sul lavoro nello spettacolo.

Modena, 23 settembre 2019 - Sono le tre idee d'impresa premiate a conclusione dell’ultima edizione (la quinta) di Imprendocoop, il progetto per favorire l'occupazione e l'imprenditorialità ideato da Confcooperative Modena.
La cooperativa di comunità Savignano sul Panaro 2030 si è costituita il 19 luglio con lo scopo sociale di dare risposte ai bisogni espressi dai cittadini, nel rispetto del territorio.


La cooperativa Uranus ha già messo in scena uno spettacolo, con protagonisti gli allievi del corso di musical teenager, sul disagio giovanile e i rapporti talvolta difficili con i genitori.


La cooperativa Prima del Palco ha ideato il primo corso in Italia per formare i rigger, i tecnici specializzati negli appendimenti e lavorazioni in quota, fondamentali nell’allestimento di palchi, impianti e scenografie dei concerti ed eventi live; il corso partirà in dicembre, si terrà a Modena e sarà finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

Il 25 e 26 settembre talk di Confcooperative Modena con Ceis e Mediando.

Uno doppio spettacolo sulla divulgazione della matematica come strumento di prevenzione degli eccessi da gioco d’azzardo. L’iniziativa è organizzata da Confcooperative Modena al fine di rafforzare la conoscenza e la diffusione della cultura della prevenzione contro il gioco d’azzardo.

I due eventi, aperti al pubblico, si tengono mercoledì 25 e giovedì 26 settembre nell’ambito del festival Modena Smart Life. Il talk del 25 settembre si svolge alle 20.45 nel teatro S. Carlo ed è rivolto alla cittadinanza; quello del 26 comincia alle 9.30 nella chiesa S. Carlo ed è riservato agli studenti delle scuole superiori. 

Gli spettacoli sono preceduti da un’introduzione al tema di Confcooperative Modena con il consorzio Ceis e la cooperativa sociale Mediando di Modena, che si occupano dei danni provocati dalla ludopatia. «È una malattia del nostro tempo. Nasce da qui l’esigenza di far conoscere le azioni di contrasto e prevenzione rivolte in particolare agli studenti, ma non solo», dichiara il direttore di Confcooperative Modena Cristian Golinelli. 

Intitolato “Fate il nostro gioco”, il talk è un progetto contro il gioco d’azzardo nato dalla collaborazione tra due torinesi, il matematico Paolo Canova e il fisico Diego Rizzuto. 

«L’idea originale era fare della divulgazione matematica, ovvero – spiegano Canova e Rizzuto - sfruttare l’appeal del gioco d’azzardo per convincere il pubblico a sentirsi parlare di matematica e, più specificatamente, di probabilità. Col tempo, però, ha preso sempre più spazio il contenuto educativo sulla prevenzione del gioco d’azzardo, con grande attenzione anche ai meccanismi psicologici (oltre a quelli matematici) che, nascosti nei vari giochi d’azzardo, attirano sempre più giocatori e fanno vincere sempre più il banco».

 

Fonte: Confcooperative Modena

Pubblicato in Cronaca Modena

Dalla Regione tre milioni di euro per formare le professioni dello spettacolo. Sono i tecnici specializzati negli appendimenti e lavorazioni in quota, fondamentali nell’allestimento di palchi, impianti e scenografie dei concerti ed eventi live.

Modena -


Li abbiamo visti in azione in occasione di Modena Park, ma non solo. Infatti sono impegnati quasi tutti i giorni nelle attività di montaggio e smontaggio indispensabili per la realizzazione di eventi in Italia e all’estero.
I “rigger” - tecnici delle lavorazioni in quota -, figure professionali riconosciute per la prima volta in Italia grazie alla Regione Emilia-Romagna, avranno un corso di formazione con riconoscimento formale della loro professione dedicato a loro. Il progetto è della cooperativa Prima del Palco (aderente a Confcooperative Modena) e di Italshow (associazione legge 4-2013), in collaborazione con Irecoop Emilia-Romagna, che hanno raccolto le esigenze sia delle imprese che dei lavoratori interessati a intraprendere percorsi formativi qualificanti. Il progetto verrà realizzato coinvolgendo altre realtà, tra cui le cooperative Artisticoop e AF&Co.


«Il possesso di una sicura e certificata professionalità è oggi un requisito fondamentale per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro dello spettacolo – afferma Enzo Milani, presidente di Prima Del Palco - Così come lo è la possibilità del riconoscimento delle competenze acquisite per coloro che da tempo svolgono questa attività. In particolare è fondamentale non solo che tutte le persone che lavorano per la realizzazione di eventi live siano messe nelle condizioni di agire in sicurezza (i relativi corsi obbligatori sono già previsti dal decreto 81/2008 e dal decreto “Palchi e Fiere” del luglio 2014), ma che tutti gli addetti abbiano un’adeguata formazione in merito alle altre discipline necessarie per queste figure specializzate».
Il percorso a qualifica per rigger, gestito dalla sede modenese di Irecoop Emilia-Romagna (ente di Confcooperative per la formazione professionale), partirà a dicembre 2019 e avrà luogo presso Abate Road 66 a Modena, sempre più punto di riferimento per lo sviluppo del riconoscimento della professionalità presente nel comparto dello spettacolo dal vivo. Il corso avrà una durata di 600 ore, di cui 200 di stage formativo.


Il corso per rigger fa parte dei percorsi formativi, voluti e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con quasi 3 milioni di euro del Fondo sociale europeo, per fornire alte competenze a chi opera o vuole operare nel mondo dello spettacolo, dalla musica alla danza, dal teatro all’opera in sicurezza e legalità.
Sono 38 progetti rivolti a 680 destinatari pronti a partire.
Nel panorama nazionale il sistema emiliano-romagnolo dello spettacolo dal vivo è tra i più articolati e dinamici. La nostra regione, infatti, occupa una posizione di primo piano nei diversi comparti della domanda, offerta, occupazione e attrazione di finanziamenti statali. In Emilia-Romagna sono 377 le sedi attive di spettacolo dal vivo (95 sono teatri storici), di cui 251 con programmazione continuativa. La presenza di numerosi enti, istituzioni e manifestazioni di rilievo internazionale, corsi universitari e formativi, oltre a determinare l'alto livello qualitativo di artisti, tecnici e personale organizzativo, contribuisce a creare un terreno fertile per l’innovazione e la sperimentazione sia dal punto di vista artistico, organizzativo e finanziario.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena
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