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Giovedì, 29 Dicembre 2016 17:23

Bimbo modenese salvato da tumore raro

Sarcomi pediatrici: la storia di Angelo, un bimbo modenese salvato grazie alla sinergia tra il Policlinico di Modena, l'Ospedale di Padova e l'Istituto Oncologico Veneto di Padova. La brachiterapia utilizzata sino ad oggi su solo cinque bambini in Italia.

Modena, 29 dicembre 2016

Un tumore raro, un sarcoma del palato, curato grazie alla collaborazione tra il Policlinico di Modena, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Padova, Centro di Riferimento Nazionale per i Sarcomi Pediatrici e l'Istituto Oncologico Veneto di Padova - IRRCS, che ha permesso di utilizzare la brachiterapia, una particolare metodica che permette di irradiare tumori aggressivi localizzati in zone particolarmente difficili limitando al minimo gli effetti collaterali legati alla radioterapia, applicata sino ad oggi, in Italia, su cinque bambini. Questa, in sintesi, la storia di Angelo – il nome è di fantasia – un bimbo modenese di 5 anni al quale, nell'agosto 2015 venne diagnosticato un sarcoma a cellule fusate del palato, un tumore raro (1% dei tumori pediatrici) ma dalla prognosi infausta (40% sopravvivenza) e che oggi è in remissione.

"La storia – spiega il prof. Lorenzo Iughetti, Direttore dell'Oncoematologia Pediatrica del Policlinico – comincia oltre un anno fa, quando i genitori di Angelo in vacanza notano una tumefazione nel palato del bambino, inizialmente pensano ad una irritazione ma poi, vedendo che la lesione aumenta di dimensioni, consultano un medico che prescrive una TAC. Purtroppo, l'esame radiologico non tranquillizza e viene consigliato un esame bioptico per avere una diagnosi precisa. I genitori decidono quindi di tornare a casa, a Modena per eseguire l'esame. Il responso della biopsia conferma il sospetto: un sarcoma del palato estremamente aggressivo". Nel frattempo la lesione è ancora aumentata, deformando anche il volto del bambino, così, dopo un consulto tra i medici dell'equipe di Chirurgia Maxillo-facciale, diretta dal prof. Luigi Chiarini, e quella di Oncologia Pediatrica del Policlinico di Modena si decideva di iniziare un programma di chemioterapia per cercare di ridurre le dimensioni della neoplasia prima dell'intervento chirurgico che altrimenti sarebbe risultato troppo invasivo. "Nonostante i numerosi trattamenti – aggiunge la dottoressa Monica Cellini, referente dell'Oncoematologia Pediatrica del Policlinico - il tumore progrediva nella crescita. Abbiamo quindi condiviso la strategia con l'Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale di Padova, diretta dal prof. Giuseppe Basso, che è Centro di riferimento nazionale per queste patologie e abbiamo deciso di tentare con l'intervento chirurgico seguito da una particolare trattamento radioterapico, la brachiterapia, in cui una sorgente di radiazioni è collocata all'interno dell'organismo, vicino all'area da irradiare." Questa metodica è svolta dalla Radioterapia dell'IRCSS – Istituto Oncologico veneto di Padova, diretta dal dottor Luigi Corti.

Dopo aver illustrato e condiviso con i genitori il difficile percorso terapeutico, Angelo è stato quindi operato al Policlinico di Modena dall'equipe del prof. Luigi Chiarini che ha rimosso il tumore con un intervento che, vista l'entità della rimozione e la posizione molto delicata, ha richiesto grande esperienza e capacità professionale. Durante l'intervento, dopo la rimozione del tumore, il dott. Giovanni Scarzello, medico radioterapista della Radioterapia dell'Istituto Oncologico Veneto di Padova ha posizionato nel letto tumorale degli speciali vettori che hanno fatto da guida ai fasci di radioterapia destinati a colpire direttamente la zona dove si trovava il tumore prima dell'asportazione chirurgica. Il giorno dopo l'intervento Angelo ancora intubato, viene trasportato in elicottero a Padova per eseguire il trattamento brachiterapico. "Il bambino – conclude il prof. Iughetti - una volta terminato il trattamento a Padova che è durato 7 giorni, è rientrato a Modena dove con un nuovo intervento gli è stata inserita una protesi provvisoria e ha proseguito la convalescenza sino a quando ha potuto riprendersi ad alimentarsi, a giocare, a sorridere. Oggi Angelo a distanza di un anno dall'intervento chirurgico sta bene e prosegue con i controlli che confermano la remissione del tumore".

(Ufficio Stampa Ausl MO)


Khaoula Louahbi non ce l'ha fatta. Il decesso nel pomeriggio del 12 agosto

Modena 13 agosto 2015 -

L'azienda Ospedaliera USL di Modena nel comunicare il decesso anche della terza sorella vittima della tragedia del Secchia del 4 agosto scorso, esprime il sincero cordoglio e vicinanza ai familiari.
Quello che avrebbe dovuto essere una giornata spensierata all'aria aperta per 4 ragazze si è trasformata, per una tragica fatalità, in un dramma familiare di inimmaginabile dolore.

Le quattro sorelle (8, 17, 18 e 21 anni) erano vicino il fiume Secchia, nella zona di Borgo Venezia a Sassuolo, in provincia di Modena, quando per cause in via d'accertamento tre sarebbero finite in acqua mentre la diciassettenne riuscì a dare l'allarme.

Per due di loro (di 18 e 8 anni) non ci fu nulla da fare sin dall'inizio mentre per la terza, la 21enne Khaoula Louahbi, recuperata ancora in vita seppure in gravi condizioni, le speranze si sono definitivamente alienate con il bollettino medico delle 17,30 del 12 agosto.

BOLLETTINO - NUOVO OSPEDALE CIVILE SANT'AGOSTINO-ESTENSE DI MODENA

L'Azienda USL di Modena informa che Khaoula Louahbi, 21enne ricoverata martedì 4 agosto 2015 presso la Neurorianimazione del Nuovo Ospedale Civile Sant'Agostino-Estense di Modena, a seguito dei drammatici fatti avvenuti sul fiume Secchia, è deceduta nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto 2015.
Le condizioni cliniche della paziente, già compromesse al suo ricovero in ospedale, sono costantemente rimaste gravissime fino al decesso avvenuto nel pomeriggio odierno.
L'Azienda Usl di Modena esprime ai familiari sincero cordoglio e vicinanza per la tragica scomparsa.
Bollettino aggiornato alle ore 17.30 del 12 agosto 2015.

Pubblicato in Cronaca Modena
Domenica, 11 Gennaio 2015 15:28

AUSL Modena. Lavori in corso a Mirandola


Al Centro Servizi di Mirandola lavori in corso a seguito di una fuga di gas.

Modena 11 gennaio 2015 -
Per riparare il guasto e riprendere tutte le attività serviranno alcuni giorni di lavoro. Nell'attesa si è giù provveduto a decentrare su altre strutture del distretto l'erogazione dei servizi che saranno temporaneamente sospesi.

All'inizio della settimana prossima, presumibilmente per un paio di giorni, il Centro Servizi di Mirandola situato in Via Fogazzaro rimarrà chiuso. La sospensione temporanea dell'attività si è resa necessaria a seguito dell'individuazione di una perdita di gas dovuta al danneggiamento di un tubo esterno dell'impianto di distribuzione. Già dalla notte di ieri sono intervenuti i tecnici che hanno individuato l'origine della perdita e messo in sicurezza l'impianto; da lunedì riprenderanno i lavori per riparare il guasto.

Per ridurre al minimo i disagi dei cittadini, è già stato predisposto un piano che prevede di decentrare l'erogazione dei servizi che saranno temporaneamente sospesi – tra questi ad esempio il CUP - su altre strutture del distretto.

Informazioni più dettagliate si potranno ottenere rivolgendosi all'URP, Ufficio Relazioni con il Pubblico, telefonando al numero 0535 602452, dalle 9.00 alle 13.00.
L'Azienda Usl si scusa per gli eventuali disagi che i cittadini dovranno affrontare.

(AZIENDA USL DI MODENA: DISTRETTO SANITARIO DI MIRANDOLA)

Intervento dell'Azienda Usl di Modena con riferimento agli articoli pubblicati nei giorni scorsi sull'organizzazione del servizio di emergenza urgenza nell'area montana di cui fa parte anche il comune di Montese

Va prima di tutto ricordato che, nell'area appenninica, è in fase di completamento un percorso che sta portando ad un progressivo rafforzamento e a un'ulteriore qualificazione della rete di soccorso per la gestione delle emergenze urgenze.
Con riferimento al comprensorio di Montese, si prevede di ultimare il potenziamento entro il primo semestre del 2015.
In concreto, si potrà contare sulla presenza di un infermiere con formazione specifica, andando così a superare definitivamente l'attuale situazione che prevede che, nella fascia oraria tra le 4.00 e le 8.00 di mattina, quattro giorni alla settimana, l'assistenza sia fornita attraverso l'integrazione del lavoro del medico di continuità assistenziale e l'eventuale intervento dell'ambulanza messa a disposizione dalla Croce Rossa di Castel d'Aiano, a 7 chilometri da Montese.
Rispetto infine al caso segnalato dagli organi d'informazione - il fatto si è verificato il 3 dicembre scorso verso le 6.30 - va sottolineato che il paziente, grazie al tempestivo intervento del medico di continuità assistenziale è stato, per tempi e qualità dell'assistenza, adeguatamente seguito, senza che l'arrivo dell'ambulanza, comunque allertata, si rendesse necessario.

(Ufficio Stampa AUSL Modena)

Azienda USL e associazioni di volontariato organizzano, dal 19 al 25 settembre, una serie di iniziative per ricordare l'impegno quotidiano dedicato alla cura e all'assistenza delle persone con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, alle loro famiglie e agli operatori dei servizi socio-sanitari -

Modena, 17 settembre 2014 -

Le demenze costituiscono un problema di salute pubblica sempre più rilevante, sono infatti tra le principali cause di disabilità della popolazione generale e, in particolare, degli anziani. Un tema di grande rilievo anche per il nostro territorio visto che in provincia di Modena sono circa 15mila i pazienti con demenza seguiti dai centri dell'Azienda USL, il 60 per cento dei quali è affetto da malattia di Alzheimer, la più comune tra le patologie neurodegenerative.

Per sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica su quanto si sta facendo e si dovrà ancora fare per rispondere ai bisogni dei malati e delle loro famiglie, l'azienda sanitaria, insieme alle principali associazioni di volontariato che operano nel settore, organizza una serie di iniziative in occasione della giornata mondiale dell'Alzheimer. Dal 19 al 25 settembre, in tutta la provincia, sono in programma numerosi appuntamenti - convegni e corsi scientifici, spettacoli teatrali, proiezione di film e pedalate - che saranno accomunati dallo slogan "Prendersi cura della persona con demenza ogni giorno" per ricordare l'impegno quotidiano dedicato alla cura e all'assistenza dei pazienti e al sostegno garantito alle loro famiglie grazie al lavoro degli operatori dei servizi socio-sanitari.

Le iniziative sono state presentate oggi, 17 settembre, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il direttore sanitario Azienda USL di Modena Cristina Marchesi, il responsabile Programma demenze Azienda USL Modena Andrea Fabbo, il direttore Dipartimento Integrato di Neuroscienze Paolo Nichelli, il presidente AlzheimER (associazione Alzheimer Emilia Romagna) Ivano Baldini, il presidente Ass.S.De (associazione sostegno demenze) Sassuolo Tonino Rovatti.

"Nella nostra provincia è in aumento la fascia di popolazione più anziana, quella degli ultra80enni in cui l'incidenza e la prevalenza delle demenze raddoppiano rispetto alle fasce di popolazione di età inferiore" spiega la dottoressa Cristina Marchesi. "L'Azienda USL di Modena, in una logica di lavoro integrato che da sempre contraddistingue il nostro territorio, è sempre stata in prima linea nella gestione dei pazienti e nel sostegno ai loro familiari. Insieme alla rete socio-assistenziale provinciale e alle associazioni di volontariato, il problema demenza viene quotidianamente gestito attraverso i centri per i disturbi cognitivi, i nuclei di cure primarie e il progetto disturbi cognitivi dei medici di medicina generale, le strutture semiresidenziali e residenziali, la rete dei servizi socio-sanitari per anziani non autosufficienti, il nucleo ospedaliero demenze".

"Il maggior fattore di rischio associato all'insorgenza delle demenze è l'età e, in una società che invecchia, l'impatto del fenomeno si prefigura di notevoli dimensioni, ed è facile prevedere che queste patologie diventeranno, in tempi brevi, uno dei problemi più rilevanti in termini di sanità pubblica" ha detto il dottor Andrea Fabbo. "Il Programma Demenze ha avviato un percorso sinergico tra i servizi sociali e sanitari e le associazioni dei familiari al fine di condividere strategie ed obiettivi comuni per la gestione del problema demenza. Questo lavoro congiunto ha anche l'intento di valorizzare e far diventare 'patrimonio comune' quanto è stato già realizzato nei vari ambiti distrettuali, sia per gli sviluppi futuri dei servizi sanitari e socio-sanitari che per la loro sostenibilità nel tempo. Le iniziative - volutamente eterogenee e che coinvolgono il mondo scientifico, dello spettacolo, della cultura e dello sport - sono un'ottima occasione per far conoscere meglio questo tema all'opinione pubblica".

Demenza e alzheimer: dati e attività in provincia di Modena

Nel 2013 circa 15.000 pazienti con demenza sono stati seguiti dai 10 Centri Disturbi Cognitivi della provincia di Modena (3 ospedalieri e 7 distrettuali); circa il 60% di essi, in linea con i dati di epidemiologia più recenti, è affetto da malattia di Alzheimer.
Le prime visite sono state 4.530 e le visite di monitoraggio (follow-up) 11.733. Per quanto riguarda i nuovi pazienti,nel 54,33% è stata effettuata diagnosi di demenza, nel 22,85% si è trattato di persone a rischio di evoluzione in demenza e che quindi necessitano si essere monitorati nel tempo, nel 9,25% dei casi sono pazienti ancora in studio e solo nel 13,56% dei casi la patologia è stata esclusa.
L'incidenza annuale di nuovi casi di demenza è pari all'1,80% della popolazione ultra65enne, risultato simile a quello riscontrato in molti studi europei. Sono stati quindi intercettati la maggior parte dei nuovi casi attesi per il 2013 che, nell'ambito della popolazione ultrasessantacinquenne provinciale pari a 154.066 persone, è di 2.778 persone.
Fondamentale è il contributo dei medici di medicina generale che hanno aderito al progetto di presa in carico e gestione del paziente con disturbi cognitivi e della sua famiglia; alla fine del 2013 risultavano attivi 5.195 progetti assistenziali verso persone con demenza sottoscritti dai medici di famiglia; la maggior parte di questi progetti riguardano persone appartenenti alla fascia di età più elevata (85-94 anni) confermando il dato della maggiore prevalenza ed incidenza della demenza negli ultra85enni.

Un altro dato che fa comprendere le dimensioni di questa malattia è quello sull'assistenza a casa dei pazienti: nel 2013 la demenza è diventata la seconda patologia più importante, dopo le cardiopatie e prima dei tumori, per la quale è richiesta l'assistenza a domicilio. I pazienti con demenza seguiti in assistenza domiciliare (2.210 progetti attivi) rappresentano inoltre il 42% dei progetti attivati dai medici di medicina generale nell'ambito del progetto aziendale "Disturbi cognitivi", evidenziando come il ricorso alla domiciliarità stia diventando un modello assistenziale a cui si fa più ricorso soprattutto nelle fasi più avanzate di malattia.
Un ruolo importante è svolto dal Servizio di Psicologia Clinica dell'Azienda USL per le attività di sostegno nei confronti dei familiari, i cosiddetti "caregivers": nel 2013 sono stati seguiti e monitorati 489 familiari di persone con demenza per un totale di 1.624 prestazioni complessive. Anche le associazioni di volontariato, in integrazione con i servizi della rete socio-sanitaria, riescono a gestire una serie di attività importanti per i pazienti e le famiglie nell'ambito degli interventi non farmacologici o "psicosociali" come i Caffè Alzheimer, i gruppi di mutuo auto-aiuto, gli interventi di stimolazione cognitiva, musicoterapia e terapia occupazionale.

Le iniziative

Il programma delle iniziative inizia venerdì 19 settembre alle 18.00, con un una tavola rotonda, ad ingresso gratuito e aperta alla cittadinanza, presso l'auditorium "Guido Monzani" (Modena, via Aristotele 33). La manifestazione aprirà col saluto del Presidente Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna Palma Costi, del Direttore Generale Azienda USL di Modena Mariella Martini e dell'Assessore Coesione sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza del Comune di Modena Giuliana Urbelli. Conduce la giornalista modenese Ivana D'Imporzano e ci sarà la testimonianza della nota cantante Silvia Mezzanotte.
Gli appuntamenti proseguiranno da sabato 20 fino a giovendi 25 settembre in molti comuni della nostra provincia. Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito internet dell'Azienda USL di Modena www.ausl.mo.it/demenza

Le iniziative sono realizzate dall'Azienda Usl di Modena, in collaborazione con le associazioni dei familiari della provincia di Modena: GAFA Carpi, ASDAM Mirandola, GP Vecchi Modena, Ass.S.De Sassuolo, Per Non Sentirsi Soli Vignola-Castelfranco-Pavullo e con il patrocinio del Comune di Modena – Assessorato Coesione Sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza Comune di Modena e di AlzheimER - Associazione Alzheimer Emilia Romagna.

(Fonte: Ufficio Stampa Azienda USL di Modena)


Nessuna conseguenza sull'assistenza attualmente erogata. Da lunedì prossimo saranno messe in atto le azioni per eliminare in tempi rapidi le criticità emerse in materia di sicurezza antincendio. Per la struttura era già previsto un investimento di riqualificazione di 7milioni di euro.

Modena 23 agosto 2014 --
L'Azienda Usl di Modena informa che a seguito di un controllo ordinario svolto dai Vigili del Fuoco di Modena presso la struttura ospedaliera di Castelfranco Emilia il cui esito è stato consegnato oggi, 22 agosto, sono state riscontrate alcune criticità in materia di sicurezza antincendio; queste ultime sono riconducibili alla necessità di ridurre la mole di documenti, in particolare cartelle cliniche e pellicole radiografiche, presenti in alcuni degli archivi, e di aggiornare parte della documentazione riguardante la normativa tecnica sugli impianti e il piano di emergenza.
L'Azienda Usl al fine di garantire la massima trasparenza, sia interna che rispetto all'opinione pubblica, comunica che si è già attivata per eliminare, nel rispetto dei tempi indicati le criticità indicate nel verbale d'accertamento.
È importante prima di tutto sottolineare che gli adeguamenti richiesti non andranno ad incidere sull'assistenza sanitaria attualmente erogata, mentre sarà necessario uno slittamento dei tempi per la ripresa a pieno regime, precedentemente prevista a settembre, per eseguire i lavori richiesti.

A ciò va aggiunto che, nell'ambito dei progetti di riqualificazione e miglioramento della struttura, l'Azienda Usl di Modena aveva già previsto una serie di lavori, per un importo complessivo di circa € 4.000.000 di euro, destinati agli interventi per adeguare nel suo complesso la struttura alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro e prevenzione degli incendi. Alcuni dei lavori erano già stati avviati nel corso del 2012 ma, a causa del fallimento dell'impresa che si era aggiudicata l'appalto, l'attività ha registrato una dilatazione dei tempi di esecuzione. Nei mesi scorsi, a seguito anche del confronto con gli Enti Locali, l'AUSL ha presentato in regione il "Piano Direttore" per l'Ospedale di Castelfranco Emilia che prevede nei prossimi anni ulteriori investimenti per circa 3.000.000 di euro, per cui la somma complessiva destinata ai lavori di riqualificazione della struttura di Castelfranco Emilia ammonta a circa 7.000.000 di euro.
(Ausl Modena)

Mercoledì, 13 Agosto 2014 08:04

Usl di Modena: orari di apertura dei servizi

L'Azienda sanitaria ricorda le principali variazioni di orario legate al periodo estivo

L'Azienda Usl di Modena, con riferimento alla revisione degli orari introdotta per il periodo estivo ricorda le principali variazioni di orario legate all'erogazione di una serie di servizi.

Distretto di Modena

Il Cup del Poliambulatorio (Via del Pozzo) fino al 31 agosto sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00, il lunedì e il giovedì anche dalle 15.00 alle 18.00, il sabato dalle 8.00 alle 12.00. Sarà chiuso solo sabato 16 agosto. Il Cup dell'Ospedale a Baggiovara sino al 31 agosto sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00. Sarà chiuso solo sabato 16 agosto. Bisogna rammentare che per prenotare visite ed esami è possibile utilizzare il call center "Tel&prenota" dell'Azienda USL di Modena (848 800 640 da telefono fisso e 059 202 5050 da cellulare). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00. A Modena, presso la sede dell'Azienda USL in via San Giovanni del Cantone 23, è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 13.00, una postazione multimediale di "Video&prenota", grazie alla quale i cittadini possono effettuare prenotazioni collegandosi con il Call center dell'Azienda USL. E' possibile, inoltre, effettuare prenotazioni recandosi in farmacia.

Il Poliambulatorio e l'Ambulatorio infermieristico di via del Pozzo resteranno chiusi solo il 16 agosto così come quello presso l'ex Ospedale Estense. Alla SAUB di Modena, fino al 31 agosto, gli uffici amministrativi saranno attivi dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00. Gli Uffici sono chiusi solo sabato 16 agosto. Si coglie anche l'occasione per ricordare che gli uffici SAUB di Modena si sono trasferiti presso il Poliambulatorio di Via del Pozzo 71/b, 1° piano (di fianco al CUP). L'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Distretto di Modena fino al 31 agosto sarà aperto solo al mattino dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00. L'Ufficio informazioni del Poliambulatorio al 1° piano sino al 31 agosto sarà aperto dalle 8.00 alle 13.00 dal lunedì al venerdì, il sabato dalle 8.00 alle 12.00.

Il Punto terapia iniettoria di via del Pozzo sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.00. I punti prelievi presso il centro commerciale "La Rotonda" e l'Ex Ospedale Estense saranno chiusi il 16 agosto. Il centro prelievi di Baggiovara resterà regolarmente aperto, mentre quello di via Newton sarà chiuso il 18 agosto, quello di Modena Est in via dello Sport chiuso dall'11 al 23 agosto. Il punto prelievi CAM sarà chiuso dall'11 al 23 agosto e tutti i sabati di agosto. Il centro prelievi Test sarà chiuso dall'11 al 16 agosto, mentre il centro prelievi Micron resterà chiuso dal 14 al 16 agosto.

L'Ufficio Recupero Ticket del poliambulatorio al 2° piano sino al 31 agosto sarà aperto dalle 8.00 alle 13.00 dal lunedì al venerdì. Il Servizio di Diabetologia del poliambulatorio di Via del Pozzo 71 sarà chiuso il 16 agosto. Il Poliambulatorio pediatrico "Torrenova" di Via Nonantolana 685/s resterà regolarmente aperto. Solo l'ambulatorio per gli stranieri sarà chiuso dal 14 al 28 agosto. Il Centro Screening mammografico di Modena sospenderà l'attività il 16 agosto. Durante la chiusura, sarà attivato un risponditore telefonico (Tel. 059/438001) per informare il pubblico. Il Poliambulatorio di Via del Pozzo 71 resterà aperto il 14 agosto fino alle ore 13.00 e sarà chiuso il 16 agosto. Il Consultorio familiare di via Don Minzoni sarà chiuso sabato 16 agosto. Durante la chiusura sarà aperto il Consultorio in viale Molza 3 con orario dalle 8.00 alle 13.00. Entrambi i consultori il giorno 14 agosto saranno aperti fino alle ore 13.00. Il Centro per la salute delle donne straniere presso il Consultorio in via Don Minzoni sarà chiuso dall'11 al 23 agosto e riaprirà il giorno 27 agosto dalle 15.30 alle 18. Infine, lo Spazio Giovani presso il Consultorio Familiare di Viale Molza 3, rimarrà chiuso dal 4 al 30 agosto. Riaprirà regolarmente il 2 settembre dalle 14.30 alle 18.00.

Distretto di Carpi

A Carpi il 16 agosto saranno chiusi gli sportelli CUP/Saub, il Centro Prelievi e l'Ufficio Assistenza protesica, il 9 agosto il Servizio tossicodipendenze. Lo sportello Quisanità sarà aperto tutte le mattine e il martedì e giovedì pomeriggio. A Novi e Rovereto lo sportello CUP/Saub sarà chiuso dal 7 al 16 agosto. Dall'11 al 16 agosto saranno chiusi Centro prelievi, ambulatorio medicazioni e terapia iniettoria di Novi, dal 18 al 23 agosto quelli di Rovereto. A Soliera sarà chiuso lo sportello CUP/Saub il 16 agosto, mentre dall'11 al 16 agosto non saranno attivi Centro prelievi, ambulatorio medicazioni e terapia iniettoria. A Campogalliano lo sportello CUP/Saub resterà chiuso dal 4 al 6 agosto e il 16 agosto. Il Centro prelievi, ambulatorio medicazioni e terapia iniettoria non sarà attivo dal 16 al 22 agosto.

Distretto di Sassuolo

A Sassuolo lo spazio giovani resterà chiuso per tutto il mese di agosto, mentre il 16 agosto saranno chiusi gli sportelli Cup/Saub, mentre funzionerà regolarmente il Centro Prelievi. Il 16 agosto saranno chiusi gli sportelli Cup/Saub e Centro Prelievi a Formigine, Cup/Saub a Montefiorino.

Distretto di Castelfranco

Gli sportelli CUP/SAUB a Castelfranco Emilia (piazzale Grazia Deledda) saranno aperti, sino al al 30 agosto dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 13.15 (chiuso giovedì pomeriggio e sabato mattina). Dal 1° al 25 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.15, il sabato dalle 8.30 alle 12.00 (chiuso giovedì pomeriggio). Rimangono invariati gli orari CUP/SAUB di Bomporto (P.zza Matteotti, 34/b) e Nonantola (Viale Rimembranze, 10). Il Consultorio familiare a Bomporto sarà chiuso dall'11 al 30 agosto, mentre a Nonantola chiuso dall' 11 al 23 agosto, a S. Cesario chiuso dal 4 al 23 agosto. Rimangono invariati gli orari del Consultorio di Castelfranco Emilia. Il Servizio Vaccinazioni Pediatriche a Castelfranco, Bomporto e Nonantola resterà chiuso dall'11 al 14 agosto.

Gabriele Sorrentino

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Azienda Ospedaliero Universitaria e Azienda Usl di Modena

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