Modena, 7 luglio 2026 - Continuiamo ad apprendere dagli organi di stampa dei progetti che riguardano la mobilità della città di Modena, in questo caso EcoMove dovrebbe stravolgere e migliorare le performance del Trasporto Pubblico Locale sul territorio.
Analizzando quanto i media forniscono in modo puntuale alla cittadinanza, sembra che detto progetto sia di potenziamento del servizio rivolto a tutti i cittadini.
Sicuramente una buona notizia, in controtendenza con quanto siamo stati abituati ad affrontare negli ultimi tempi ma è evidente che ci sono delle incongruenze di metodo e merito che teniamo a sottolineare dal momento in cui abbiamo avviato un percorso di amministrazione condivisa con la Giunta Mezzetti.
Infatti ci chiediamo quale sarà il ruolo della società SETA e dell’Agenzia per la Mobilità AMO, in un contesto nel quale abbiamo già più volte richiesto un piano industriale alla società ed un indirizzo tecnico all’Agenzia per capire come si vogliono affrontare le esigenze che lavoratrici e lavoratori ci manifestano costantemente rispetto al pareggio del turn over, alla miglioria salariale, alla vivibilità dei turni di lavoro, oltre che alla prossimità del servizio, che è un dovere ed una mission di coloro che lavorano e sono pagati al fine di garantire un servizio sancito dalla Costituzione italiana, risposte che non sono mai state fornite dagli addetti ai lavori.
Ci saremmo aspettati una convocazione mirata per l’illustrazione preventiva di una scelta che andrebbe analizzata in modo meticoloso, anche al fine di affrontare il tema che la Regione ha posto rispetto alla realizzazione di una società unica della mobilità che abbia l’obiettivo di evitare la frammentazione societaria nella nostra Regione delle realtà che lavorano per offrire un servizio pubblico di qualità e che siano pronte ad affrontare al meglio ed in modo strutturato le gare di settore.
Ad oggi erroneamente tutto tace, ma come UIL siamo del parere che la Giunta decida al più presto che ruolo strategico vuole giocare in una partita complessa ma stimolante per tutto il settore: essere spettatori ed accontentarsi di qualche nomina consiliare in una futura ed ipotetica società unica, oppure giocare un ruolo da protagonista, nel quale affermare che Modena ha bisogno di più trasferimenti economici regionali per migliorare il servizio e per garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori il diritto di essere parte integrante di un percorso che oggettivamente porti a delle migliorie per tutto il territorio?











































































