Il 6 settembre 2024, a Parma, veniva sottoscritto un accordo tra Azienda Ospedaliero-Universitaria, AUSL di Parma e le OO.SS. confederali (CGIL, CISL, UIL).
L’intesa prevedeva un piano straordinario di recupero di oltre 150.000 prestazioni aggiuntive, l’utilizzo prioritario delle strutture pubbliche, l’introduzione delle “preliste”, un monitoraggio partecipato e la valorizzazione del personale sanitario.
Il 7 novembre 2025, su richiesta delle OO.SS., si è svolto un incontro con il Commissario straordinario Campagna.
Sono stati riconosciuti alcuni lievi miglioramenti, come la riduzione parziale dei tempi in oculistica, urologia e neurologia, l’avvio del portale di presa in carico dei medici di base e alcune sperimentazioni tecnologiche.
Tuttavia, non si registravano sostanziali variazioni rispetto agli obiettivi fissati.
Il servizio di Report su Rai 3 del 23 novembre ha confermato questa distanza tra promesse e realtà: liste d’attesa ancora interminabili, preliste inefficaci, agende chiuse e prenotazioni fantasma, dati ufficiali “abbelliti” e monitoraggio partecipato mai decollato. Siamo di fronte a un vero e proprio “gioco delle tre carte” che costringe i cittadini a rivolgersi al privato e a pagare di tasca propria, in contrasto con l’articolo 32 della Costituzione.
La UIL Emilia Romagna sede di Parma denuncia il divario tra gli impegni assunti e la grave realtà vissuta dai cittadini e dai lavoratori.
Chiediamo un confronto immediato con le istituzioni, con trasparenza sui dati, e la messa in campo di risorse e personale adeguato, per garantire soluzioni rapide e concrete.
La sanità pubblica è un diritto costituzionale universale, per questo la nostra organizzazione sindacale continuerà a vigilare affinché sia ripristinata trasparenza e accessibilità, e le promesse diventino fatti e non parole al vento
Fabio Piccinini
Coordinatore UIL Emilia-Romagna – Sede di Parma
Parma, 26 novembre 2025











































































