Nella speranza che possano essere scagionate le due docenti della scuola primaria "Vittorino da Feltre", inquisite e sottoposte a processo relativamente a fatti che riguardano le modalità di esercizio della loro Autorità di Pubblici Ufficiali, riteniamo grave che alcune fonti istituzionali abbiano, a suo tempo, fornito ai cronisti le generalità delle due malcapitate, senza considerare che potrebbero anche essere innocenti (anzi lo sono fino a prova contraria) e quindi ulteriormente danneggiate dalla divulgazione del loro nome, per il solo giudizio di primo grado, sarà necessaria l'audizione di un centinaio di persone per accertare se la loro condotta è stata viziata da qualche illiceità. Un dato numerico che rende tutt'altro che granitiche le ipotesi accusatorie formulate.

L'inchiesta, per quanto è dato sapere, pare sia stata svolta senza che si sia ritenuto necessario il bisogno di avvalersi dell'ausilio o della consulenza di un qualche soggetto in possesso di una qualsivoglia abilitazione all'insegnamento nella Scuola Statale, sono stati invece ritenuti fondamentali i contributi, in funzione accusatoria, di rispettabilissimi professionisti che esercitano attività diverse dalla funzione docente. Quanto sopra sta avvenendo con il colpevole silenzio di tutti i responsabili dell'Amministrazione Scolastica del nostro territorio, i quali, forti della mitezza che contraddistingue gli insegnanti, lasciano sempre il corpo docente indifeso, dimenticandosi che il datore di lavoro deve anche garantire i dipendenti dal patimento di eventuali danni.

Gli attuali gestori dell'Ufficio Scolastico Regionale del Ministero dell'Istruzione non ci risultano particolarmente sensibili a questa necessità. Una forma mentis che talvolta si tramuta anche in una punizione preventiva inflitta prima del triplice grado di giudizio, prima o poi qualcuno dovrà rispondere di ciò. Per noi questo è un problema anche politico e per questo invochiamo che in quel di Bologna vi sia un ricambio urgente. In questo caso piacentino abbiamo notato un ulteriore elemento poco confortante offerto dalla giurisprudenza ad un corpo docente già afflitto da scarse tutele: uno scolaro presunto testimone di condotte contra legem, seppur non annoverato tra le parti offese, viene considerato comunque potenziale danneggiato, tanto da ammetterne la costituzione parte civile nel processo. Intanto, visti i continui procedimenti penali di cui sono purtroppo ricche le cronache, nessuno continua a chiarire quali strumenti debbano avere gli insegnanti a loro disposizione per garantire regolari lezioni.

Non vogliamo entrare nel merito del caso della "Vittorino da Feltre", in quanto non conosciamo gli atti, ma approfittiamo di quest'occasione per chiedere che il legislatore statuisca cosa bisogna fare di fronte a comportamenti non conformi di soggetti spesso infraquattrodicenni, che in violazione delle norme consuetudinarie (in quanto tali anch'esse fonte del diritto), contenute nel Galateo compromettendo il diritto degli altri discenti di seguire le lezioni. Il Pubblico Ufficiale ivi presente quando richiama e redarguisce un soggetto indisciplinato commette un reato? Vessa psicologicamente?

Quando il Pubblico Ufficiale contiene fisicamente soggetti vivaci, che possono creare situazioni di pericolo per la loro e l'altrui incolumità, esercita una legittima funzione autoritativa o commette un abuso? L'insegnante che non viene messo in condizione di poter tenere una lezione a causa di certi comportamenti è legittimato a sospendere la stessa senza che sia passibile di provvedimenti? Sottoponiamo a tutti il seguente quesito: perchè fino ad una ventina d'anni fa gli insegnanti severi erano rispettati ed oggi vengono arrestati?

Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli Insegnanti Parma e Piacenza

 

Sede di Parma – Borgo delle Colonne 32 -43121 - Parma
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SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
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Negativo paziente ricoverato. Venturi: "Al momento nessun residente in Emilia-Romagna positivo". Dimesse nonna, figlia e nipotino

All’ospedale di Piacenza è risultata positiva al tampone per accertare la presenza del Coronavirus una signora 82enne, residente in uno dei Comuni lombardi particolarmente colpiti dal virus, Codogno.

La signora lombarda si era recata ieri presso l’ospedale piacentino, ed è stata ricoverata nel Reparto Malattie infettive. Immediatamente, da parte dell’ospedale piacentino, sono partiti tutti i controlli interni.
Negativo, invece, il test effettuato su un altro paziente, mentre si è in attesa degli esiti di altri due tamponi, tra i quali quello relativo all’infermiere piacentino che lavora al triage dell’ospedale di Codogno, che ha avuto contatto diretto con il paziente 1, accompagnato nella notte in ospedale a Piacenza per febbre e tosse.

Dopo la notizia, diffusa nella tarda serata di ieri, della negatività del tampone relativo alla paziente ricoverata ieri nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza, collega del primo paziente risultato positivo e già dimessa, oggi c’è la conferma della negatività di altri tre tamponi relativi ad una famiglia piacentina, residente in città (nonna, madre e bambino), dimessi stanotte.

Abbiamo ricoverato ieri la signora lombarda risultata positiva al tampone e si stanno praticando tutte le cure del caso. Confermo che al momento non vi sono emiliano-romagnoli colpiti dal virus, e tutto il sistema sanitario regionale è attivo per monitorare l’evolversi della situazione, pronto ad intervenire in caso di necessità ulteriori. Vorrei ricordare che chi presenta una sintomatologia riconducibile al coronavirus non si rechi ai Pronto Soccorso degli ospedali e negli ambulatori dei medici di famiglia, ma prenda contatti con il proprio medico di famiglia e, se non vi fosse questa possibilità, chiami il 118, oppure - per i cittadini piacentini - chiami il numero dedicato 0523 317979, stasera e domani con orario prolungato 8.00/20.00.

SERGIO VENTURI
assessore alle Politiche per la salute

Pubblicato 22 febbraio 2020 13:04 — ultima modifica 22 febbraio 2020 13:37

In allegato il manuale di comportamento dell'Istituto Superiore della Sanità

Chiuse le scuole cittadine di ogni ordine e grado a Piacenza, nel fine settimana sospesi eventi sportivi e manifestazioni per il Carnevale

Con l’emanazione dell’ordinanza comunale, si conferma la chiusura, in via preventiva e cautelare, delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di sabato 22 febbraio, nonché, per l’intero fine settimana, la sospensione di tutte le manifestazioni sportive e degli eventi pubblici per i festeggiamenti del Carnevale.

Il sindaco Patrizia Barbieri ribadisce che “non ci sono situazioni di emergenza in corso. Semplicemente, a scopo precauzionale e preventivo, abbiamo deciso di adottare alcune misure cautelari, anche in virtù dell’ordinanza ministeriale in vigore in un territorio a noi limitrofo qual è quello lodigiano. Nella tarda mattinata di domani ci sarà una nuova riunione in Prefettura, al termine della quale verificheremo la situazione”.

“Vorrei rinnovare l’invito a tutti i cittadini – sottolinea il sindaco – a fare affidamento unicamente sulle fonti ufficiali e istituzionali, per evitare il diffondersi di notizie allarmistiche e infondate che possono unicamente generare panico e confusione. Anche sul sito Internet comunale abbiamo riportato con evidenza i link alle pagine web del Ministero della Salute, dell’Azienda Usl e della Regione Emilia Romagna, nonché il numero telefonico attivato dall’Ausl per informazioni. L’evolversi della situazione è costantemente monitorata, ma è fondamentale seguire le indicazioni mediche e, in caso di dubbio, evitare di recarsi al Pronto Soccorso ma contattare il proprio medico di famiglia o, in caso di impossibilità, il 118”.

 (In allegato la disposizione del Sindaco)

UniCredit: sospensione per il pagamento delle rate di mutui, prestiti e finanziamenti per la durata del “percorso di protezione” delle donne vittime di violenza

Milano 21 febbraio 2020 - La banca aderisce al protocollo d’intesa per favorire il rimborso dei crediti da parte delle donne vittime di violenza di genere

Lo scorso 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato siglato da ABI e diverse sigle sindacali un protocollo d’intesa per favorire il rimborso dei crediti da parte delle donne vittime di violenza di genere.

UniCredit ha deciso di aderire al protocollo, prevedendo la possibilità di sospendere il pagamento delle rate dei mutui, dei prestiti e dei finanziamenti per il periodo di durata del “percorso di protezione”, e comunque non oltre i 18 mesi dalla presentazione della richiesta.

La domanda di sospensione potrà essere presentata entro il 25 novembre 2021 e dovrà essere assistita da certificazione dell'inizio del "percorso di protezione" rilasciata dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio.

Per maggiori informazioni, nonché per richiedere la sospensione delle rate è possibile rivolgersi alle filiali UniCredit in Italia.

Il modulo di avviso alla clientela e ulteriori dettagli e informazioni sono pubblicati sul sito internet della Banca all’indirizzo www.unicredit.it  (sezione “Chi siamo” – “Sostegno e solidarietà”).

 

La cultura di un cibo sano e sostenibile, rilancio dei consumi interni, legame con il territorio e la flessibilità come chiave dell’export - Ne parleranno a Cibus dall’11 al 14 maggio i protagonisti dell’industria e della distribuzione dandosi appuntamento il 4 maggio 2021

(Milano, 20 febbraio 2020) – Cibus, grazie a Federalimentare ed ICE/ITA, intraprende un percorso virtuoso che lo porterà ad essere sempre più la piattaforma permanente del Food Authentic Italian. Si parte in maggio con un’edizione che si preannuncia storica anche in termini del flusso dei visitatori. Tenendo conto dei provvedimenti presi da alcuni eventi fieristici che hanno deciso di posticipare o annullare alcuni appuntamenti in programma come forma di prevenzione per il Coronavirus, Cibus 2020 è destinato ad essere l’evento chiave per il food Made in Italy sul panorama internazionale.

Sarà inaugurato lunedì 11 maggio con un evento chiave dedicato al confronto tra industria alimentare e distribuzione per elaborare, attraverso uno studio di settore condiviso, una strategia di rilancio dei consumi alimentari interni, fondamentali per consolidare gli straordinari progressi quali-quantitativi della filiera agroalimentare. Considerando le dinamiche che impattano i mercati internazionali, rendendoli volatili, il rilancio dei consumi interni e la ricerca di nuove geografie per l’export risultano azioni decisive per la salute del settore. In quest’ottica la strategia di Cibus è quella di assumere sempre più un ruolo di booster del made in Italy alimentare, sia promuovendo nuove iniziative volte al consolidamento del settore del fuori casa italiano (come il nuovo evento Flavor, a Firenze dal 4 al 6 ottobre) sia annualizzando Cibus per favorire le scelte assortimentali dei buyers nazionali e internazionali.

Fiere di Parma crede fermamente nel progetto di annualizzazione per cui ha approntato
un budget biennale di oltre 5 milioni di euro per il programma di incoming dei buyer in collaborazione con ITA/ICE e con la Regione Emilia-Romagna. Sulla base del successo riscontrato dal programma di Factory and Terroir Tour sul territorio della Food Valley emiliana, Cibus ha creato un nuovo centro di competenza, il “Destination Management”, per poterlo replicare su tutto il territorio nazionale, offrendo ai top buyer, sia italiani che esteri, un’esperienza completa di Food Authentic Italian.

Cibus annualizzato risponde anche ad una necessità espressa dai top buyer di cui riportiamo di seguito qualche testimonianza.

“Apprendo con piacere che Cibus si terrà ogni anno – ha dichiarato Tom Berger, buyer di Guido'S Fresh Marketplace, USA – E’ una fiera importante che mi consente di incontrare miei fornitori e vecchi e nuovi partner per forti sinergie di business”.

“Sono contento che abbiate deciso di organizzare anche nel 2021 – ha detto Usman Kallukothiyil della Five Group Trading Company, Qatar – una fiera che è interamente dedicata ai prodotti alimentari italiani. Ci sarò”.

“Trovo assai interessante che Cibus 2021 – ha riferito Michael Del Mastro, di Del Mastro, Danimarca – avrà le stesse caratteristiche di Cibus 2018 e Cibus 2020, un appuntamento che non ho mai mancato”.

Fiere di Parma crede fermamente nel progetto di annualizzazione per cui ha approntato
un budget di oltre 5 milioni di euro per il programma di incoming dei buyer inoltre sulla base del successo riscontrato dal programma di Factory Tour sul territorio della Food Valley emiliana. E per sviluppare questa iniziativa, Cibus ha creato una nuova figura aziendale, il “Destination Manager” per poterlo replicare su tutto il territorio nazionale, offrendo ai top buyer, sia italiani che esteri, un’esperienza completa di Food Authentic Italian.

“Cibus è già l’unica grande fiera internazionale che espone solo i prodotti alimentari italiani e la sua mission è anche quella di fungere da volano per far crescere il consumo interno – ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – Continuiamo a guardare ai mercati esteri, ed anzi abbiamo potenziato budget e contenuti per l’incoming dei buyer esteri, ma le gravi problematiche che affliggono il commercio internazionale devono orientarci ad un recupero di quote nel mercato nazionale. Una strategia che andremo a sviluppare con la Distribuzione e i gli operatori del Fuori Casa”.

La quota di export del settore agroalimentare rimane comunque un motore di traino per l’industria agroalimentare. Infatti, nel 2019 l’export è cresciuto del 6.6% rispetto all’anno precedente.

"Essere il secondo comparto produttivo del Paese con numeri che sono in controtendenza con il resto dell’industria italiana è un grande merito dei nostri prodotti e del nostro know how, ma è al tempo stesso una grande responsabilità – ha spiegato Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare - Non possiamo permetterci passi falsi e dobbiamo tentare il tutto per tutto per difendere le nostre eccellenze dai rischi che incombono sul settore del food & beverage.

“I dazi e la Brexit sono senza dubbio una minaccia perché possono giocare un ruolo fondamentale nella nostra unica fonte di crescita, l'export, a cui è ancorata la produzione alimentare – ha detto ancora Vacondio - ma è mia convinzione che i consumatori stranieri comprino il cibo italiano perché è buono, unico ed inimitabile e nonostante il prezzo. La vera minaccia, invece, ha a che fare con la salute di tutti e si chiama Nutriscore. Con i suoi principi semplicistici, discriminatori e penalizzanti, peraltro senza alcun fondamento scientifico, cerca di minare i pilastri della dieta mediterranea, spaventando al tempo stesso il consumatore che, se è disposto a spendere di più per comprare prodotti buoni, potrebbe non essere disposto a spendere un centesimo per cibi che vengono bollati da questo sistema di etichettatura come ‘non salutari’”.

“È soprattutto in nome di questa battaglia – ha sottolineato Vacondio - che mettere in mostra i nostri prodotti e il know how di chi li crea diventa fondamentale. Al di là delle incognite internazionali, infatti, l’unico punto fermo resta il valore di ciò che produciamo, la sua straordinaria eccellenza. Ed è questa eccellenza che esponiamo a Cibus, la più grande fiera del food authentic italian, con l’obiettivo di dare un segnale forte: il nostro food&beverage è una ricchezza tutta italiana, ma al servizio del mondo".

Cibus rimarca la sua attenzione a supportare l’espansione sui mercati internazionali, attraverso il lancio di un nuovo progetto: M*EATING Italy a Expo di Dubai 2020 (aprile – ottobre). Si tratta di uno spazio ristorazione innovativo nel quale sarà possibile non solo apprezzare il meglio della cucina italiana e delle eccellenze del Made In Italy ma che rappresenterà un palcoscenico privilegiato per promuovere i campioni della creatività italiana.

Il complesso agroalimentare ha saputo rispondere positivamente alla richiesta dei consumatori di prodotti sempre più sostenibili, sicuri, nutrienti e salubri. E Cibus 2020, che si terrà a Parma dall’11 al 14 maggio, promette di presentare uno spiccato profilo green, www.cibus.it .

Nel Cibus Innovation Corner verranno esposti i prodotti selezionati da un pool di esperti per capacità innovativa nella valorizzazione del territorio, ma anche della sostenibilità della filiera produttiva. E non mancheranno i percorsi tra i corridoi della fiera che guideranno i visitatori verso i prodotti Bio, Free From e Vegani. Oltre 3.000 espositori presenteranno i nuovi prodotti a più di 80 mila operatori commerciali, tra i quali circa 3mila top buyer esteri.

Tra i tanti convegni, spicca quello promosso dalla Fondazione Barilla in collaborazione con Cibus: “La transizione verso sistemi alimentari più sostenibili: analisi e prospettive”. Verranno presentate le principali sfide che i sistemi agroalimentari mondiali devono affrontare, con un approfondimento del caso italiano, per accelerare i progressi verso l'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e per individuare percorsi di sostenibilità efficaci verso la realizzazione dell'Agenda 2030. L’approccio strategico alla sostenibilità e all’innovazione sarà messo in risalto da case history di aziende italiane.

• In allegato, una foto di repertorio della fiera Cibus

 

Sabato, 22 Febbraio 2020 07:44

Trivelle in adriatico, la voce ai "Verdi"

Trivelle in Adriatico: dichiarazione di Paolo Galletti, co-portavoce Federazione Verdi Emilia-Romagna, Silvia Zamboni, co-portavoce Federazione Verdi Emilia-Romagna e consigliera regionale Europa Verde.

Bologna, 19 febbraio 2020 – L'ampliamento delle attività estrattive di gas dall’Adriatico non è la strada giusta per affrontare il tema, non più rinviabile, dell'emergenza climatica. Pur condividendo le preoccupazioni del presidente Bonaccini e dei sindacati per i lavoratori coinvolti nel settore offshore, siamo favorevoli allo stop - approvato con l'emendamento incluso nel decreto Milleproproghe - di nuove attività di ricerca di giacimenti di gas metano, stop che non riguarda le attività estrattive già in corso.

Di fronte ai cambiamenti climatici e all'obiettivo della Commissione Europea di abbattere le emissioni climalteranti del 55% al 2030, non possiamo che ribadire con forza che non ci possiamo più permettere ulteriori rinvii della transizione ecologica ed energetica, cardine anche del nostro programma alle elezioni regionali.

La risposta di Europa Verde allo stop a future attività di ricerca di giacimenti e alla questione, più generale, dei posti di lavoro è che il governo deve finalmente avviare la transizione energetica del paese, tenendo conto della just transition, per rispondere alla sfida dell'emergenza climatica e per posizionare il nostro paese sui mercati capaci di futuro delle fonti di energia rinnovabili e dell'efficienza energetica. Per Europa Verde attività di ricerca e investimenti vanno pertanto rivolti a favore del progetto di Riviera Adriatica Eolica-Solare in grado di creare nuova occupazione sostenibile anche nel settore industriale e di qualificare l’offerta turistica del territorio nel segno della sostenibilità.

Quaranta anni fa i Verdi ottennero che a Ravenna si realizzasse una centrale a metano anziché a carbone. Oggi chiedono che la transizione prosegua passando dal metano alle rinnovabili.

 

 

Non facciamo confusione: l’enoturismo e il turismo gastronomico sono patrimonio culturale di competenza delle Guide Turistiche abilitate. È con qualche perplessità che apprendiamo dalla stampa locale, della nascita di una “nuova” figura di operatore turistico: la guida gastronomica.

“Per chi come molti dei nostri soci opera nel turismo da anni – afferma la Presidente delle Guide Turistiche Federagit, Giulia Marinelli - non c’è proprio nulla di nuovo, alcuni dei nostri associati hanno iniziato ad occuparsi di turismo enogastronomico oltre trent’anni fa, in quanto l’illustrazione del patrimonio produttivo è di competenza delle guide turistiche, (Legge regionale 4/2000), anche perché una guida turistica può fornire spiegazioni complete, anche riguardo il patrimonio artistico, storico ed antropologico che completa tutto quello che è il comparto alimentare, non soltanto a Parma, ma in tutta Italia”.

Ne è prova il fatto che alla nascita delle Strade dei Vini e dei Sapori di Parma, nel lontano 2000, sono stati istituiti dei corsi finanziati dalla Provincia e specifici per l’aggiornamento delle guide turistiche abilitate.

Non vorremmo che si creassero false aspettative in quanto ad oggi la definizione di “Guida Gastronomica” è puramente un titolo di fantasia, non ha alcun fondamento giuridico normativo, ed è per questo che abbiamo ritenuto utile intervenire, al fine di fare chiarezza.

“ Poi se vogliamo attivare un tavolo di confronto con la nuova Amministrazione Regionale – prosegue la Presidente -per verificare la possibilità di introdurre una specializzazione riconosciuta in ambito formativo, una nuovo percorso professionalizzante, per valorizzare nello specifico, l’ambito delle specialità alimentari, come Federagit Confesercenti siamo ben disponibili, ma la raccomandazione è tuttavia di non aggiungere altra confusione ad un settore lavorativo che già deve fare i conti con abusivismo, sfruttamento e concorrenza sleale ormai anche troppo diffusi e talvolta agevolati proprio dagli enti preposti.

Le guide turistiche di Parma hanno sempre messo la qualità del loro lavoro al servizio del cliente e della propria città, cercando di suscitare interesse anche riguardo gli aspetti più particolaristici e meno noti del territorio,

Qualità vuole anche dire rispetto del prodotto e del produttore, oltre che del cliente. Ci chiediamo come ciò possa sposarsi con servizi di somministrazione di alimenti e bevande offerti da operatori occasionali, quando sul nostro territorio ci sono strutture ricettive e ristorative di ogni tipo in grado di servire i clienti al meglio.

A tutela della nostra professionalità ed a garanzia della qualità del servizio offerto al cliente, auspichiamo quantomeno che la definizione di queste nuove figure sia altra, così da chiarire fin da subito al consumatore finale quali siano le guide turistiche abilitate e quali le figure che hanno altre competenze, anche in considerazione del fatto che la normativa vigente parla di figure ‘specializzate’.

A tale riguardo e per parlare di cose concrete, si richiama il testo della delibera regionale 1515 del 2011, dove si esplicitano gli argomenti di verifica per sostenere gli esami di guida turistica, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionistica in Emilia-Romagna, ovvero:

DISPOSIZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLE VERIFICHE DELLE CONOSCENZE LINGUISTICHE E DEL TERRITORIO REGIONALE PER L’ACCESSO ALLE ATTIVITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO TURISTICO IN EMILIA- ROMAGNA.

1. Verifiche sulle aspiranti Guide Turistiche

Le aspiranti guide turistiche devono sostenere la verifica sulle conoscenze del territorio regionale e sulle conoscenze linguistiche consistente in:
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere. Viene richiesto il livello C2;
Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze del territorio regionale, intese come conoscenze approfondite della storia dell'arte, dei monumenti, dei beni archeologici delle bellezze naturali e delle risorse produttive del territorio, in particolare quelle riguardanti le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche;

Le aree tematiche obbligatorie di approfondimento su cui indirizzare la preparazione e la prova d'esame sono:
- Il Rinascimento nelle Corti Padane
- Siti Unesco Patrimonio dell'Umanità in Emilia Romagna
- Destinazioni letterarie in Emilia Romagna
- Percorsi musicali in Emilia Romagna
- Architettura e urbanistica nelle città d'arte dell'Emilia Romagna
- Destinazioni turistiche in Emilia Romagna attraverso i principali Siti e Musei Archeologici
- Per un percorso ebraico in Emilia Romagna: sinagoghe, ghetti, cimiteri e luoghi ebraici
- Percorsi medievali nelle città e nei borghi dell'Emilia Romagna
- Pittura trecentesca e rinascimentale in Emilia Romagna
- Parma, Bologna, Ferrara, Cento attraverso Parmigianino, i Carracci, Guido Reni, Bastianino e Guercino
- Il Novecento pittorico in Emilia Romagna: movimenti e avanguardie
- Arte, cultura e influssi bizantini in Emilia Romagna
- Cultura materiale, tradizioni, folklore e enogastronomia in Emilia Romagna.

 

2. Verifiche sugli aspiranti Accompagnatori turistici
Gli aspiranti Accompagnatori turistici devono sostenere la verifica sulle conoscenze linguistiche consistente in una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere.

Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.

3. Verifiche sulle Guide Ambientali Escursionistiche
La Guida Ambientale Escursionista, illustra a persone o gruppi gli aspetti ambientali e naturalistici del territorio, compresi parchi e aree protette, zone espositive di carattere naturalistico e ecologico con esclusione dei percorsi alpini, in particolare quelli che richiedono attrezzature specifiche Le aspiranti guide ambientali-escursionistiche devono sostenere la verifica sulle conoscenze del territorio regionale e sulle conoscenze linguistiche consistente in:
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere. Viene richiesto il livello B2;
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze del territorio regionale, intese come conoscenze approfondite dei principali aspetti ambientali e naturalistici.

Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.

Ringraziando anticipatamente per la pubblicazione del nostro intervento, siamo a disposizione per ogni approfondimento.

Giulia Marinelli
Presidente Federagit Parma

Dalla collaborazione di Quadrilegio2020 con l’artista Elisa Cantarelli nasce un grande progetto che ha coinvolto le scuole di Parma in un’operazione didattico-artistica di riciclo, riutilizzo e reinterpretazione della plastica trasformandola in opere d’arte.

Tra le proposte di Quadrilegio, uno tra i progetti risultato idoneo alla call di Parma2020, che ogni anno collabora con numerosi artisti contemporanei riuscendo ad organizzare mostre ed eventi culturali di alto livello, spicca We are plastic, un progetto dedicato alle scuole con l’intenzione di riflettere sulla sostenibilità ambientale.

La volontà di collaborare con le scuole era già stata annunciata durante la conferenza stampa dell’edizione di Quadrilegio 2019, durante la quale si era parlato dell’appoggio di un artista per la realizzazione di un progetto da concludersi nel mese di Marzo 2020 che vedesse coinvolti gli studenti dell’IC Parmacentro. All’interno di questa ottica è nata la collaborazione con l’artista Elisa Cantarelli, salsese di origini ma residente a Londra da una decina di anni, che durante la scorsa estate ha presentato il proprio progetto per Quadrilegio2020 prevedendo un consistente aiuto per la realizzazione da parte dei 1300 studenti dell’IC Parmacentro, la cui sede in Piazzale Santafiora è compresa nel quartiere.

We are plastic, consiste nel dipingere migliaia di bottiglie di plastica (circa 6000, rigorosamente riciclate e raccolte dagli studenti) che verranno poi utilizzate dall’artista per realizzare le sagome dei monumenti più importanti e conosciuti della città che verranno allestite in Piazzale Santafiora, davanti all’ingresso della Scuola Primaria Parmacentro, una delle sedi dell’Istituto Comprensivo.
L’idea è stata accolta con grande entusiasmo dal dirigente del plesso Pier Paolo Eramo e dal corpo insegnanti delle 5 scuole dell’Istituto, coordinato dalla prof. Michela Biavardi, che per 7 mesi hanno messo a disposizione la loro professionalità e il loro tempo per permettere ai ragazzi di essere protagonisti di un progetto di rilievo all’interno dell’offerta culturale e artistica di Parma2020.

Dopo la prima fase di raccolta delle bottiglie, il mese scorso sono iniziati i lavori di pittura all’interno delle classi. Ad ogni studente è stato chiesto di pitturare di colore bianco alcune bottiglie e, una volta asciugate di puntinarle con una vernice a gel anch’essa di colore bianco.

Al fine di presentare al meglio il progetto e coinvolgere studenti ed insegnanti, ad Ottobre Quadrilegio ha organizzato una serie di incontri con le classi delle diverse scuole dell’Istituto in cui la Cantarelli ha raccontato la sua formazione scolastica ed artistica e ha mostrato loro alcune delle sue opere più conosciute, facendo notare come la tecnica del “puntinare” (o dotting) rappresenti la sua cifra stilistica. Gli incontri hanno avuto un esito molto positivo, riuscendo ad appassionare tutte le classi al progetto.

Dopo il suo ritorno a Londra, l’artista ha preparato un tutorial in cui spiega il procedimento ottimale per ottenere una pittura omogenea su tutta la bottiglia dosando le vernici ed utilizzando i pennelli nel modo migliore: questo tutorial è stato molto utile sia per le insegnanti che per i ragazzi stessi ed ha rappresentato per Elisa un modo per essere presente durante le fasi di lavoro nonostante la sua lontananza fisica.
Un grande contributo è stato dato anche dalle due classi del Liceo Artistico Toschi che hanno svolto le ore di alternanza scuola-lavoro assistendo gli studenti della Primaria Parmacentro e Adorni durante le fasi di pittura e che affiancheranno l’artista durante la fase di assemblaggio.

Per tutto il mese di febbraio i lavori di pittura proseguiranno; si presume che entro marzo si riusciranno a preparare tutte le bottiglie che verranno poi assemblate dall’artista, in arrivo in Italia all’inizio di marzo.
Questo grande lavoro collettivo verrà inaugurato alla presenza del pubblico e dei genitori il 27 marzo; per l’occasione sono previsti momenti di spettacolo e di festa a cura di Quadrilegio e di alcune delle classi dell’Istituto Parmacentro.


(Foto Francesca Bocchia)

 

Una innovativa soluzione di dynamic discounting messa a punto da FinDynamic aiuta le imprese a ottimizzare il capitale circolante

L’azienda completa così la gamma di strumenti messi a disposizione della propria catena di distribuzione grazie alla partnership con UniCredit

Dopo l’inizio della collaborazione nel 2018 con l’adozione di U-Factor, soluzione di confirming a favore dei fornitori strategici, l’azienda italiana leader nella produzione di pelletteria e accessori completa ora la gamma di strumenti messi a disposizione della propria supply chain, la catena di distribuzione, con una innovativa soluzione di dynamic discounting, messa a punto dalla fintech FinDynamic, partecipata da UniCredit.

I programmi di filiera, particolarmente importanti in un sistema produttivo quale quello italiano caratterizzato dalla prevalenza di piccole e medie imprese, si sono evoluti nel tempo, affiancando allo scopo originario di fornire supporto ai principali fornitori anche altre motivazioni, che spaziano dalla responsabilità sociale al miglioramento dei processi aziendali, dal rafforzamento della relazione commerciale tra buyer e fornitore, all’ottimizzazione del capitale circolante fino all’efficientamento della tesoreria aziendale.

Le imprese sono infatti alla ricerca di soluzioni di gestione del circolante sempre più efficaci e personalizzate e lo sconto dinamico consente ai clienti di offrire ai loro fornitori, utilizzando la propria liquidità, un pagamento anticipato delle fatture, a fronte di uno sconto che varia dinamicamente in relazione al numero di giorni di anticipo rispetto alla data di pagamento concordata in fattura.

La soluzione messa a punto da FinDynamic, proposta da UniCredit e adottata ora da Furla consente alle imprese di visualizzare automaticamente le fatture all’interno di una piattaforma web o mobile e di selezionare in modo semplice quelle per il pagamento anticipato.

Pietro Campagna, co-head GTB Italy di UniCredit ha dichiarato: “UniCredit è fortemente impegnata, anche con robusti investimenti nelle tecnologie digitali, nella ricerca di soluzioni innovative ed efficienti per i propri clienti. Il dynamic discounting permette alle aziende di completare l’offerta a favore dell’intera filiera dei loro fornitori e si integra pienamente con gli altri prodotti di supply chain finance che già offriamo alle imprese. Le scelte di Furla, azienda da sempre molto attenta al rapporto con i propri fornitori, confermano come questa sia la direzione giusta per rispondere ai bisogni delle imprese e contribuire a incrementarne la competitività.”

Devis Bassetto, Chief corporate officer di Furla, ha aggiunto: “Furla da sempre ritiene fondamentale rafforzare il legame con la propria filiera produttiva, mettendo a disposizione una gamma di strumenti utili a ottimizzare il circolante per liberare risorse volte a favorire gli investimenti. Grazie alla soluzione Dynamic Discounting è riuscita a completare tale supporto iniziato con il confirming U-Factor"

Cerretto, Confcommercio: «aziende in grande difficoltà per la mancanza di neve. Serve lo stato di calamità subito e maggior coinvolgimento pubblico per il futuro»

Inverno con pochissima neve e dotazioni per l’innevamento programmato insufficienti: a Cerreto Laghi la situazione delle imprese è di grande difficoltà. «Gli operatori –dice il Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia, Davide Massarini- chiedono che sia riconosciuto lo stato di calamità naturale e che, per il futuro, vi sia un maggior coinvolgimento pubblico nelle infrastrutture».

Davide Massarini e la Delegazione Confcommercio di Castelnovo Ne’ Monti hanno incontrato ieri gli operatori della stazione turistica dell’Alto Appennino Reggiano che affrontano delle difficoltà economiche molto gravi per la scarsissima presenza di turisti in questo inverno straordinariamente avaro di neve. Presenti albergatori, maestri di sci, gestori degli impianti, commercianti, pubblici esercizi. Per tutti il problema è lo stesso: sono stati fatti investimenti in termini di materiali, magazzino, merci per esser pronti ad accogliere nel modo migliore i turisti invernali che però, siamo ormai a fine febbraio, non si sono visti. «Ora dobbiamo programmare e avviare gli ordini per la prossima estate –spiega Laura Fiori, titolare di un negozio- ma non siamo in grado di pagare la merce rimasta in magazzino. Così i nostri fornitori non prendono gli ordini per l’estate: come faremo ad essere pronti coi nostri clienti nella prossima stagione?».

La convinzione condivisa da tutti è che si debba fronteggiare l’emergenza di quest’anno e organizzarsi per non essere più in futuro così legati agli eventi atmosferici. Per fronteggiare l’emergenza «occorre che la Regione, come accade ad esempio per l’agricoltura o per la Costa, si faccia garante con un fondo perché gli imprenditori possano ottenere una dilazione dei pagamenti ai fornitori», spiega Enrico Ferretti della Scuola Sci. «Lo stato di calamità è necessario anche –aggiunge Alessandro Giannarelli, albergatore- perché venga riconosciuto nel sistema previsto dagli indici sintetici di affidabilità fiscale». «Occorre, poi, come succede negli Appennini e nelle Alpi di tutta Italia, a partire da Modena e Bologna, che la proprietà degli impianti sia pubblica –spiega Alessandro Zampolini, commerciante e tecnico sci- e che si doti la stazione di un adeguato numero di cannoni per fare la neve programmata durante tutto l’inverno».

«Se la carrucola non gira al Cerreto –sottolinea Enrico Ferretti- le conseguenze si sentono in tutta la vallata, compresa Castelnovo Monti e i comuni della zona pedemontana».
«La situazione è grave –conclude Davide Massarini- e rientra nel discorso molto ampio di mantenere attrattiva e viva la nostra Montagna. Proprio per questo abbiamo subito chiesto alla neo Assessora regionale Barbara Lori un incontro urgente al Cerreto».

Bonifica Parmense, intervento sul reticolo idraulico minore per la sicurezza delle strade di Medesano
I lavori sono stati realizzati lungo le strade comunali Roccalanzona-Sant’Andrea Bagni, Pigazzano-Santa Lucia, Case Andreoni–Varano Marchesi, Varano Marchesi-Case Boscaini

Parma, 20 Febbraio 2020 – Un contributo fondamentale per la messa in sicurezza del territorio del comune di Medesano. I tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense hanno infatti portato a termine – nell’ambito del progetto S.O.S Bonifica – i lavori di regimazione del reticolo idraulico minore lungo le strade comunali Roccalanzona-Sant’Andrea Bagni, Pigazzano-Santa Lucia, Case Andreoni–Varano Marchesi, Varano Marchesi-Case Boscaini nel Comune di Medesano (PR).

Gli interventi, che hanno riguardato la rimozione ed il taglio della vegetazione e la profilatura delle cunette, sono stati eseguiti nell’ambito del progetto ‘S.O.S. Bonifica’, attraverso il quale il Consorzio della Bonifica Parmense mette a disposizione del territorio collinare e montano della provincia di Parma mezzi d’opera e risorse umane per provvedere ad una costante manutenzione della corretta regimazione dell’acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade comunali e vicinali ad uso pubblico.

Consorzio Agrario Dell’Emilia: Frumento e Vitigni: Due incontri con esperti su azione e prospettive 2020.

Martedì 25 e Giovedì 27 Febbraio a San Giorgio di Piano (BO) e a Correggio (RE) si terranno due conferenze di aggiornamento aperte a tutto il pubblico interessato in partnership con le Università di Torino e Cattolica di Milano ed esperti del settore per anticipare prospettive e azioni virtuose per l’imminente avvio della stagione 2020

San Giorgio di Piano (Bologna) – 21 Febbraio 2020 – Il Consorzio Agrario dell'Emilia prosegue anche per il 2020 , in modo capillare, l'opera periodica d’informazione e sensibilizzazione in diverse aree produttive del suo esteso comprensorio di azione.

Ancora una volta la proposta d’incontro divulgativo degli esperti del CAE si focalizzerà su tematiche agricole di stretta attualità legate alle produzioni e alle filiere in cui opera attivamente grazie ai molteplici servizi offerti a soci e clienti. Quest'anno le conferenze itineranti organizzate saranno due come due saranno anche le province coinvolte : quella di Bologna e quella di Reggio Emilia. Al centro degli approfondimenti mirato ci sarà l’aggiornamento offerto al pubblico di soci, clienti e più in generale imprenditori agricoli e operatori del comparto sull’universo complesso di frumento e viticoltura.

Martedì 25 Febbraio alle 18.30 presso la sede del Consorzio Agrario dell’Emilia in via Centese 5/3 a San Giorgio di Piano, in provincia di Bologna, si svolgerà il seminario dal titolo ‘Tutte le novità sulla coltivazione del frumento’ in collaborazione: Università degli Studi di Torino, Bayer, John Deere e SIS Società Italiana Sementi.
Antonio Ferro (Presidente del Consorzio Agrario dell’Emilia) aprirà i lavori mentre Amedeo Reyneri, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino terrà un intervento dal titolo ‘Frumento: l’agrotecnica per le nuove filiere’. Amedeo Rayneri è socio della Società Italiana di Agronomia, della European Society for Agronomy e della International Society for mycotoxicology, oltre ad essere membro del Comitato tecnico scientifico della Regione Piemonte per le aree protette e di quello per gli ecomusei. Seguirà il tema “ Novità su coltivazione, diserbo e difesa del frumento” a cura di Claudio Cristiani del CAE e di Cesarino Colombari di Bayer Cropscience. Infine concluderà l’appuntamento Paolo Salanti specialista esperto delle macchine da raccolta del Gruppo John Deere su “Trebbiatura e Qualità”.

Il secondo incontro, dal titolo ‘Vigneto: quale innovazione?’ - in collaborazione con : Università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia, Gowan Italia e Italpollina - si svolgerà giovedì 27 febbraio alle ore 18.30 all’Hotel President di via Giovanni Minzoni, 61 a Correggio in provincia di Reggio Emilia.
L’apertura dei lavori sarà come sempre affidata al Presidente del Consorzio Agrario dell’Emilia Antonio Ferro mentre Vittorio Rossi, Professore ordinario del Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano terrà un intervento sui “Nuovi indirizzi per la protezione del vigneto dalle malattie”. Il professor Vittorio Rossi è membro di varie società scientifiche nazionali ed internazionali, fra cui la Società Italiana di Patologia Vegetale, l’Associazione Italiana Protezione Piante, l’American Phytopathological Society, l’International Organisation for Biological Control e il Gruppo Ricerca Italiano Modelli Protezione Piante. Andrea Bagnalasta di Gowan Italia parlerà delle soluzioni per la soluzione fitosanitaria del vigneto mentre Roberto Longo di Italpollina farà un intervento sull’innovazione nella nutrizione del vigneto. Le conclusioni saranno affidate a Luca Casoli, direttore del Consorzio Fitosanitario Provinciale di Reggio Emilia.

Lunedì 24 febbraio 2020 lavoratori e sindacato chiederanno chiarezza davanti ai cancelli aziendali

Torneranno ad incrociare le braccia lunedì 24 febbraio i lavoratori di Morris Spa, con un presidio dalle 8.00 alle 12.00 e assemblea pubblica alle ore 10.00, davanti ai cancelli aziendali lato via Don Calzolari.

Lo comunicano FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL della provincia di Parma, che ricordano che l'azienda, nel corso degli incontri fino ad ora avvenuti con i sindacati di categoria, ha ribadito che diversi soggetti imprenditoriali sarebbero interessati a partnership commerciali e/o di continuità produttiva, senza però chiarire che tipo di interesse sia stato manifestato e se questo potrà garantire la continuità occupazionale di Morris Spa.

Sindacati e maestranze chiedono chiarezza, nel rispetto di quei 114 lavoratori che dal 6 febbraio vivono l'incubo della perdita del posto di lavoro, senza un'alternativa credibile.

Se Morris Perfume Holding chiuderà, dalla provincia di Parma sparirà una delle eccellenze della profumeria locale, e con questa, tutte le competenze e le professionalità che hanno reso grande questo marchio in tutto il settore dei profumi.

I sindacati di categoria provinciali e regionali hanno chiesto l'attivazione di un tavolo di crisi . la regione Emilia Romagna, perché c'è bisogno di porre l'attenzione su questa vertenza. Si auspica che a quell'incontro i rappresentanti aziendali possano chiarire le loro intenzioni e quelle dei possibili acquirenti, nell'interesse del valore produttivo di Morris e nel tentativo di salvare quanti più posti di lavoro possibile.

"Attenzione a chi intende speculare su questa liquidazione - commentano le categorie sindacali di categoria di CGIL, CISL e UIL -, se qualcuno pensa di potersi apporfittare di questa vicenda per un mero tornaconto economico si sbaglia, qui ci sono lavoratori che non meritano di essere oggetto di speculazioni commerciali, la vigilanza su questo tema da parte nostra è altissima".

Il presidio del 24 febbraio sarà dunque rivolto a chiunque abbia a cuore la Morris, perché l'unica strada possibile per recuperare questa drammatica situazione è la volontà da parte della società e degli attuali proprietari, anche locali, di agire insieme per dare continuità alle attività produttive.

La stampa è invitata a seguire la mobilitazione.

Pubblicato su www.cgilparma.it il 19 Febbraio 2020

I nuovi spazi ospitano il polo di riferimento della banca per il quartiere Bolognina. Innovazione tecnologica, design e marketing esperienziale le caratteristiche principali della filiale che si caratterizza per servizi alla clientela più funzionali e interattivi

BOLOGNA, 20 febbraio 2020 – Oltre 450 metri quadrati di innovazione, accessibilità e trasparenza. E’ la nuova filiale UniCredit di via Ferrarese, a Bologna, che si sposta dal civico 85 al civico 73, all’interno di una palazzina a due piani, completamente ristrutturata e trasformata nel polo di riferimento della banca per il quartiere Bolognina.

Terminati i lavori di restyling durati circa tre mesi, UniCredit ha quindi riaperto, del tutto rimodernata, la seconda filiale della città per numero di clienti serviti, oltre 9mila.
E lo ha fatto organizzando una cerimonia di inaugurazione aperta dai saluti di Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit, e di Alessandro De Giorgi, direttore della filiale. Tra i presenti, per UniCredit, anche Marco Vinicio Zanella, Area Manager Bologna; e Pasquale Panzarino, Responsabile Retail Business Centro Nord.

Il Regional Burchi ha sottolineato l’importanza strategica della nuova filiale nel quartiere Bolognina: “Bologna è una delle province in cui è più forte e storico il radicamento di UniCredit sul territorio – ha spiegato – un presidio che vogliamo mantenere ben saldo. Abbiamo quindi voluto realizzare un polo di riferimento della banca per l’intero quartiere Bolognina. Il risultato è una grande filiale che si caratterizza per servizi alla clientela più funzionali e interattivi, dove innovazione tecnologica, design e marketing esperienziale si coniugano per soddisfare il nostro principale obiettivo, in grande evidenza nel nostro nuovo piano strategico Team 23: rispondere in concreto alle esigenze dei clienti”.

“Siamo felici di aprire alla città una delle nostre sedi più importanti - ha aggiunto Burchi -. I nuovi spazi che ospitano la filiale sono stati oggetto di un restyling importante, non solo formale ma anche e soprattutto di sostanza, con il quale riteniamo di dare il nostro contributo anche in termini di decoro e sicurezza alla crescita di quest’area cittadina. In questa filiale rinnovata, all’alta qualità della consulenza garantita dal nostro team, si aggiunge la massima integrazione tra tutti i canali della banca, da quelli tradizionali ai più innovativi. Ciò a conferma dell’impegno del Gruppo nell’offrire un elevato livello di servizio, improntato ad efficienza, accessibilità e trasparenza. Un segno tangibile dell’attenzione di UniCredit per questa città e, più in generale, per questo territorio“.
Sono 15 le persone che compongono la squadra di via Ferrarese, 73. Un team di specialisti che seguirà i clienti della filiale nelle transazioni complesse e nella consulenza sui prodotti di base. L’operatività giornaliera è supportata dalle più avanzate tecnologie: è presente infatti una area self accessibile 7 giorni su 7, 24h al giorno, con 4 ATM, di cui 3 evoluti che, oltre alle consuete operazioni di prelievo e versamento di contanti e assegni, consentono di accedere a numerose funzioni di pagamento. Più semplici da utilizzare grazie a grafica intuitiva e modalità touch, i nuovi Atm sono abilitati al servizio Prelievo Smart che consente in tutta sicurezza ai clienti di ottenere l’erogazione di contante con addebito sul conto anche senza utilizzo di carte bancomat. Nella filiale rinnovata è inoltre possibile utilizzare il Chiosco Multifunzione per effettuare bonifici e diverse tipologie di pagamento, e l’innovativa “cassa veloce”, per eseguire anche all’interno tutte le normali operazioni di cassa in modalità self service.

UniCredit è presente nell’area di Bologna e provincia con una rete di 88 filiali (di cui 29 nel capoluogo) al servizio di oltre 250mila clienti; in Emilia Romagna, con una rete di 305 filiali. Oltre 800mila i clienti serviti.
La regione è inoltre presidiata da 7 Aree Commerciali Corporate, di cui 2 con sede a Bologna, oltre ad un presidio più ampio sul Centro Nord con Aree Large Corporate, Real Estate e Public Sector; e 5 Aree Private, di cui 1 con sede a Bologna.
Massima funzionalità dei servizi e alti livelli di consulenza personalizzata sono le leve su cui la banca punta per crescere ancora nell’area.

 

Alcuni già ultimati (v. foto). La fine di tutti i lavori prevista per maggio. Soddisfatto il sindaco di Corniglio Delsante. Bertocchi:”Grande impegno della Provincia per la viabilità di montagna.”

Parma, 19 febbraio 2020 – La Provincia di Parma – Servizio Viabilità comunica che sono in corso lavori di manutenzione per il ripristino di alcuni ponticelli stradali sulla Strada provinciale 75 di Monchio – Corniglio, che presentano lesioni sulle murature di sostegno.

Alcuni lavori sono già ultimati, come quelli nella foto, che mostra lo stato del manufatto dopo l’intervento.
L’insieme dei lavori comporterà una spesa complessiva di circa 80 mila euro, finanziata in parte dalla Provincia di Parma e in parte dalla Regione Emilia – Romagna.

La fine di tutti gli interventi è prevista per il mese di maggio 2020.

“Continua il grande impegno della Provincia per mantenere in sicurezza la percorribilità della viabilità di montagna” dichiara in proposito il Delegato provinciale alla Viabilità Giovanni Bertocchi.

Soddisfatto il sindaco di Corniglio Giuseppe Delsante, che è anche Consigliere provinciale Delegato: “Voglio sottolineare l’attenzione della Provincia per il nostro territorio montano – afferma - anche alla viabilità intervalliva, al di fuori delle direttrici principali.”

 

Nella foto: il ponticello sulla Sp 75 dopo i lavori.

La Direzione Sanitaria dell’Azienda USL informa che è stato segnalato un caso di tubercolosi polmonare in una persona che ha frequentato la Scuola Primaria - Istituto Comprensivo “I. Calvino” di Fabbrico.

Il malato è in buone condizioni di salute e sta effettuando la terapia antibiotica specifica. Il caso non è in relazione con altri casi segnalati di malattia.

La tubercolosi è una malattia infettiva che, nelle forme a localizzazione polmonare, può essere contagiosa e trasmettersi da persona a persona per via respiratoria.
La trasmissione necessita di un contatto stretto e molto prolungato con il malato, in uno spazio chiuso e confinato. La contagiosità quindi è bassa e la trasmissione del germe non avviene con facilità: la tubercolosi non si contrae attraverso contatti all’aria aperta e in luoghi ben aerati; il contagio non avviene attraverso indumenti, oggetti personali o facendo uso di piatti o posate.

Le manifestazioni della malattia sono rappresentate da tosse di lunga durata resistente alle comuni terapie, febbricola persistente, malessere generale, stanchezza, dimagrimento, brividi e sudorazione notturna.
Oggi la tubercolosi è curabile con l'assunzione di una terapia antibiotica adeguata: quando i farmaci vengono assunti in modo corretto e per un periodo di tempo idoneo, il malato va incontro a guarigione.

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha attivato le procedure previste per l’individuazione dei contatti a rischio, lo svolgimento degli accertamenti sanitari necessari, la sorveglianza sanitaria dei contatti ed ha già programmato un incontro informativo, organizzato in collaborazione con l'Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione i locali, per la comunicazione alle famiglie coinvolte.

Catellani (Presidente Emilia Centrale): “Azione forte e congiunta degli agenti per agire in tempi utili per l’avvio della stagione irrigua a servizio delle imprese agricole del territorio”

Boretto (RE) – Se è vero che questo inverno si conferma tra i più siccitosi con temperature superiori di oltre 1,6 gradi rispetto alle medie del periodo e assenza di precipitazioni nei primi due mesi dell’anno, a conferma di una siccità spinta – come spesso accaduto nell’ultimo lustro – dall’altra l’auspicio più immediato è che la primavera possa riequilibrare progressivamente il contesto non agevole grazie alle piogge provvidenziali come nel 2019. In questa fase però la comprensibile preoccupazione sugli effetti più tangibili del clima che cambia rapidamente genera insicurezze al comparto agricolo alle prese con le prime semine stagionali, comparto che naturalmente scongiura il possibile prosieguo della stagione siccitosa anche per i mesi estivi.

In questo scenario piuttosto complesso il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha avviato tutte le azioni virtuose e preventive volte a favorire il migliore accesso possibile alla pratica irrigua non senza criticità da risolvere. In particolare, l’impianto di Boretto, fondamentale per le colture e l’agroalimentare delle province di Reggio Emilia, Modena e Mantova – circa 220 mila ettari ciascuna e seconda presa di risorsa idrica della Regione dopo il Canale Emiliano Romagnolo (CER) – ha visto attivare dallo staff tecnico consortile e le imprese coinvolte le operazioni in alveo con uomini, mezzi, imbarcazioni per “dragare” e per sgomberare l’ingente quantità di sabbia accumulatasi durante l’autunno e l’inverno, maggiore rispetto agli altri anni a causa delle due piene del Po che si sono succedute alla fine del 2019 (il 17 novembre e il 17 dicembre scorsi). Una quantità di materiali imponente che il corso del Grande Fiume, proprio per la sua conformazione porta via via alla base delle arginature creando ostruzione ai possibili prelievi di acqua.

Vista la situazione non comune che si è generata in poco tempo il presidente dell’Emilia Centrale Matteo Catellani insieme - al direttore generale Domenico Turazza e all’ingegner Paola Zanetti e congiuntamente alla governance del Consorzio Terre di Gonzaga di sponda mantovana – hanno immediatamente fatto richiesta all’Autorità Distrettuale del Fiume Po di allertare AIPo (competente per le operazioni più articolate di movimentazione di sabbie materiali in alveo) presentando nel corso del summit idraulico svoltosi a Parma la situazione che potrebbe anche prevedere una emergenza e sottolineando la necessità di intervenire in tempi utili per l’avvio della stagione irrigua.

Intanto, mentre si attendono interventi risolutivi sui materiali presso l’impianto di Boretto, lavori efficaci sono cominciati ad opera del Consorzio proprio in questi giorni.

“L’auspicio – ha rimarcato il presidente del Consorzio Matteo Catellani – è che l’azione congiunta degli enti evidenziata ad AIPO già alla fine del 2019 e durante l’incontro possa dare soluzione adeguata e in tempi utili per l’avvio della stagione irrigua, il Consorzio dal canto suo sta mettendo in campo tutto quanto possibile”.

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Da un po' di settimane i nostri corsi d'acqua sono invasi da schiuma bianca e da un odore poco gradevole. Spesso l'acqua prende anche il colore verde. Dal ponte della piazza di Colorno si può facilmente notare quanto sopra, ma anche dall'argine di Gainago e dal Ponte Albertelli in zona Mezzano Superiore.

Vien da pensare a sversamenti illegali costanti di natura sconosciuta. La cosa preoccupa moltissimi cittadini colornesi che vorrebbero delle risposte rassicuranti da Arpae quanto prima. Tale fenomeno negli ultimi mesi si è ripetuto troppo spesso per essere soltanto un caso sporadico.

Il gruppo civico
Amo - Colorno

Da Gilda degli insegnanti: Si indaghi sulle vere responsabilità.

E’ grave che una docente di una scuola piacentina sia stata messa in condizione di dover lavare un bambino mentre era a scuola, distogliendola dalle lezioni, e che lo scolaro sia rimasto infortunato in quanto soccorso da una persona non addetta a tale mansione.

Visto che è stato richiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, la Gilda degli insegnanti di Piacenza e Parma tiene a precisare un elemento che a volte sfugge: i docenti di sostegno sono insegnanti come gli altri, fanno lezione insieme agli colleghi delle materie curriculari in quelle classi in cui sono inseriti alunni portatori di handicap, non sono addetti alla cura della persona ed all’assistenza di base degli alunni. Quando lo fanno è perché hanno buon cuore e colmano lacune di altri.

Il compito di assistere gli alunni disabili spetta per legge ai collaboratori scolastici (gli ex bidelli), il legislatore lo ha chiarito anche recentemente con il Decreto Legislativo n.66 del 2017 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità). Il Dirigente Scolastico deve dare le disposizioni dovute al personale addetto. Spieghi l’Amministrazione Scolastica che cosa ha fatto per assicurare una corretta assistenza all’alunno infortunato, si chieda scusa non solo alla famiglia dell’alunno ma anche alla docente.

Qualora gli organici della Scuola Statale fossero insufficienti, la Legge-quadro 104/92 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap prevede che le scuole stipulino degli appositi accordi di programma, chissà se nel caso in questione ciò è avvenuto.

Inoltre giova ricordare una recente sentenza della Cassazione (22786/16 ) ha sentenziato che i collaboratori scolastici che rifiutassero di assistere un alunno disabile commettono il reato di “rifiuto d’atti d’ufficio”. Non accusiamo nessuno ma nel caso Piacentino bisogna capire come sono stati organizzati gli operatori interessati, quali turni e quali disposizioni abbiano ricevuto e soprattutto se l’Ufficio Scolastico Regionale ha fornito l’organico necessario.

Salvatore Pizzo (in foto), coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma: “Visto che qualsiasi accadimento riguardi la scuola viene ascritto sempre e comunque ai docenti, sarebbe ora che le verifiche iniziassero a riguardare anche altri”.

SEDE DI PARMA: Borgo delle Colonne 32-43121 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
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Al tavolo l’AdbPo con Comune di Sant’Arcangelo e Regione Emilia-Romagna

Sant'Arcangelo di Romagna (RN), 17 Febbraio 2020 – Prosegue il confronto tra Comune e Regione per la redazione di un accordo di valorizzazione e tutela del patrimonio ipogeo di Santarcangelo. Si è svolto infatti un nuovo incontro che ha visto amministratori e tecnici dei due enti impegnati prima in una serie di sopralluoghi in alcune grotte pubbliche e private, poi nel lavoro di perfezionamento del preliminare di accordo risultato dall’incontro dello scorso 9 gennaio.

Principale novità di questo secondo incontro, la presenza di Meuccio Berselli, Segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po – ente che fa capo al Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare – che ha preso parte ai lavori del tavolo insieme alla sindaca Alice Parma, alla vicesindaca Pamela Fussi, all’assessore alla Pianificazione territoriale Filippo Sacchetti e ai collaboratori dei Servizi tecnici per il Comune, mentre in rappresentanza della Regione è intervenuta l’assessora uscente alla Difesa del suolo e della costa, Protezione civile, Politiche ambientali e della montagna, Paola Gazzolo, insieme ai tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Dopo un primo vaglio da parte dell’Agenzia regionale, il preliminare di accordo redatto dall’Amministrazione comunale sarà dunque sottoposto all’Autorità di Bacino Distrettuale, che – come sottolinea il Segretario Meuccio Berselli – “sarà parte attiva nella realizzazione di nuove indagini conoscitive e nella definizione delle modalità di progettazione degli interventi di messa in sicurezza delle grotte e del centro abitato di Santarcangelo”.

L’accordo di programma prevederà infatti il completamento degli studi e dei rilievi già eseguiti nelle cavità artificiali, con particolare attenzione a quelle non più attive o inaccessibili perché non utilizzate, nonché la mappatura di sorgenti naturali e pozzi di raccolta. Gli enti coinvolti si scambieranno informazioni e dati, oltre a programmare e coordinare le attività di controllo a breve e lungo termine. La progettazione – finanziata dalla Regione – consentirà di richiedere fondi sovraordinati e di definire un piano di interventi al termine delle indagini previste dall’accordo, che avrà durata biennale.

 “Il lavoro dell’Amministrazione sulle grotte non si ferma qui – dichiara la sindaca Alice Parma – proseguendo in una prospettiva ampia, con l’obiettivo di avere presto a disposizione un piano complessivo e organico redatto in collaborazione con le istituzioni competenti. Ringraziamo l’assessora Gazzolo per il ruolo attivo della Regione, che sono certa proseguirà anche nelle prossime settimane dopo l’insediamento del nuovo assessorato, e siamo altrettanto soddisfatti dell'attenzione dimostrata dall’Autorità distrettuale del fiume Po, e quindi dal Ministero dell’Ambiente. Il centro storico è un patrimonio di valore inestimabile per Santarcangelo – conclude la sindaca – sia nella sua dimensione sotterranea che sopra il livello del suolo, quindi proseguiremo con determinazione nell’opera di tutela e valorizzazione tanto delle grotte quanto del borgo medievale”.

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Nella sua prima lettera del 2020, indirizzata ai Ceo delle aziende, il fondatore e presidente della più importante società di gestione del risparmio conferma la fiducia in un nuovo corso dell’economia e della finanza mondiali: “Solo le imprese che accettano di divenire ‘sostenibili’ verranno premiate”

Già lo aveva anticipato nell’estate del 2019 nella lettera che aveva inviato alle aziende: “Chi non si adegua ai nuovi imperativi di sostenibilità resi necessari dal cambiamento climatico, è destinato a rimanere indietro”. Ora Larry Fink, fondatore e Ceo di BlackRock, il primo fondo di investimenti americano con quasi 7 mila miliardi di dollari in gestione, torna sull’argomento nella sua prima comunicazione del 2020: “Solo le aziende che accetteranno la sfida della sostenibilità e della trasparenza verranno premiate dal mercato e dagli investitori”. Il motivo è molto semplice: il cambiamento climatico avrà sempre più un impatto significativo e duraturo sulla crescita e sulla prosperità economica, un rischio che i mercati fino ad oggi hanno sottovalutato.

Ma ora questa sottovalutazione sta terminando. Al contrario “la consapevolezza cresce rapidamente e siamo sull’orlo di una completa trasformazione della finanza mondiale”.

Perchè il climate change incide sull’economia mondiale
Le tesi di Larry Fink trovano del resto fondamento in un numero sempre maggiore di studi e ricerche di diverse organizzazioni – quali l’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, il McKinsey Global Institute, il BlackRock Investment Institute e molti altri . Si tratta di analisi sulle implicazioni socioeconomiche del rischio derivante dai cambiamenti climatici, studi che illustrano come il rischio climatico avrà un impatto non solo sul mondo ‘fisico’, ma anche inevitabilmente sul sistema globale che finanzia la crescita economica e, in ultima istanza, sullo stesso modello di capitalismo mondiale.
E’ lo stesso Fink a fornire alcuni esempi pratici della fondatezza di questa tesi. “Cosa succederà ai mutui trentennali – un tassello chiave della finanza – se chi li eroga non è in grado di stimare l’impatto del rischio climatico su un arco di tempo tanto lungo, e se non sussistono opportunità di mercato per le assicurazioni contro incendi o inondazioni nelle aree interessate?”. E ancora: “Che accadrà all’inflazione, e di conseguenza ai tassi d’interesse, se il costo del cibo aumentasse a causa di siccità e inondazioni? Come possiamo costruire una crescita economica se i mercati emergenti vedono la propria produttività diminuire a causa di temperature estreme o di altri impatti climatici?”.
Va da sè che sempre più gli investitori saranno costretti a confrontarsi con questi interrogativi e cercheranno di prevedere quale impatto avranno le problematiche e le politiche legate al clima sui prezzi, sui costi e sulla domanda dell’economia nel suo complesso.

Il climate change non è un cambiamento passeggero, ma strutturale e di lungo periodo
Certo non è la prima volta che l’economia globalizzata naviga in acque tempestose: basta tornare con la memoria ai picchi di inflazione degli anni Settanta, alla crisi valutaria asiatica nel 1997, alla bolla internet di fine millennio e alla crisi finanziaria globale del 2008. «Ma anche quando queste situazioni sono durate molti anni, erano tutte, in generale, per loro natura di breve termine “, sottolinea il Ceo di BlackRock.
Il cambiamento climatico è diverso da tutti gli scenari di rischio precedenti. Anche se si verificassero solo una parte degli impatti previsti dagli studi e dalle previsioni scientifiche, si tratta di uno stato di crisi a lungo termine, e quindi molto più strutturale. Ne consegue che “le aziende, gli investitori e i Governi devono prepararsi per una significativa riallocazione dei capitali”.
Riallocazione che di fatto è già in atto. Si tratta però di un trend destinato a crescere esponenzialmente man mano che la generazione dei Millennial prenderà il comando, in politica e nel business: migliaia di miliardi di dollari a poco a poco passeranno nei prossimi decenni ai millennial. E quando questi diventeranno amministratori delegati, politici e capi di Stato, “rimodelleranno ulteriormente l’approccio mondiale alla sostenibilità”.

Sostenibilità e trasparenza sono le nuove parole chiave
Qual è allora, nell’era del climate change e del conseguente spostamento di capitali, concretamente la sfida che il management delle aziende è chiamato ad attuare per dare risposta alle nuove esigenze dei mercati? La parola chiave, secondo Fink, è trasparenza: “Tutti gli investitori, insieme alle autorità regolamentari, agli assicuratori e al pubblico, debbono avere un quadro chiaro di come le aziende gestiscono le questioni legate alla sostenibilità”. Questioni che, beninteso, si estendono ad una ampia gamma di tematiche, quali ad esempio le politiche di prezzo, gli standard di sicurezza dei lavoratori, gli assetti della privacy dei dati, l’etica aziendale ecc.
E che cosa succede a quelle imprese che ‘tradiscono’ la fiducia nel nuovo corso? Una società farmaceutica che aumenta significativamente i prezzi, una società mineraria che riduce la sicurezza, una banca che non rispetta i propri clienti: queste società possono massimizzare i rendimenti a breve termine. Ma, a lungo andare, “queste azioni che danneggiano la società si ripercuoteranno sull’azienda e ne distruggeranno il valore per gli azionisti”.

Ma la sostenibilità e la trasparenza non sono fini a se stesse… piuttosto sono le chiavi di successo del futuro
Beninteso per il Ceo di BlackRock ‘trasparenza’, così come ‘sostenibilità’, non è una parola vuota da utilizzare nelle brochure aziendali. Si tratta invece di obiettivi (“purpose”) che le aziende devono essere determinate a perseguire perché consentono di portare beneficio, oltre che a sé, a tutte le parti interessate: azionisti, clienti, dipendenti e comunità in cui operano. Perchè secondo Fink non vi è alcun dubbio che, nelle nuove condizioni di contesto, “un’azienda non può ottenere profitti a lungo termine senza perseguire uno scopo e senza considerare le esigenze di tutta la vasta gamma di stakeholder”.
Al contrario, un forte senso dell’obiettivo di sostenibilità e un impegno nei confronti delle parti interessate aiutano un’azienda a connettersi più profondamente con i propri clienti e ad adattarsi alle mutevoli esigenze della società, diventando così “il motore della sua redditività a lungo termine” nell’ambito di un nuovo modello di capitalismo più sostenibile ed inclusivo.

Di Coopservice 7 Febbraio 2020

Editoriale:  - Stato di dissesto o Stato in dissesto? - La rubrica di economia di impresa "La Bussola d'Impresa" - Lattiero caseario. Flessione marcata per il Parmigiano Reggiano- Dazi Usa: Il Consorzio Parmigiano Reggiano spinge per una risposta coesa da parte di tutto il sistema agrifood europeo -Gli Usa non applicheranno i dazi del 25% verso i prodotti italiani - Cereali e dintorni. Di merce non v’é carenza - “Manta River Project”: il primo progetto di ricerca scientifica italiana sulle microplastiche lungo il corso del fiume Po -

cibus_7_16feb2020-COP.jpgSOMMARIO Anno 19 - n° 07 16 febbraio 2020

1.1 editoriale
Stato di dissesto o Stato in dissesto?
2.1 dazi
Dazi Usa: Il Consorzio Parmigiano Reggiano spinge per una risposta coesa da parte di tutto il sistema agrifood europeo
3.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Flessione marcata per il Parmigiano Reggiano 
3.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Di merce non v’é carenza
5.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintoriìni
7.1 Parmigiano reggiano Parmigiano Reggiano: nasce il nuovo sito web
7.2 formazione professionale Professione Casaro
8.1 eima bologna presentazione  EIMA International 2020, verso un'edizione “top”
9.1 Prezzo riferimento Reggio E.  Determinato il Prezzo a riferimento del latte.
9.2 fiume PO e microplastiche  “Manta River Project”: il primo progetto di ricerca scientifica italiana sulle microplastiche lungo il corso del fiume Po
10.1 ambiente e foreste  Campora (PR), i Carabinieri Forestali sequestrano una vasta area destinata a discarica abusiva.
11.1 imprese agroalimentari La Ministra Teresa Bellanova in visita a Parma alla Mulino Formaggi srl
12.1promozioni “vino” e partners
13.1 promozioni “birra” e partners

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Ausl Pc - Diagnosi da meningococco per un uomo. Ricerca dei contatti avuti in un locale pubblico di Borgonovo per profilassi preventiva.

Piacenza, 15 febbraio 2020 - L’Azienda Usl di Piacenza informa che nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Piacenza è ricoverato un giovane uomo piacentino con diagnosi confermata di infezione da meningococco.
Così come previsto dal protocollo di sorveglianza – informa Guido Pedrazzini, direttore sanitario dell’Azienda Usl - sono state immediatamente avviate le indagini epidemiologiche e gli interventi di controllo e profilassi delle persone che sono venute a contatto stretto con il paziente nei dieci ultimi giorni. L’obiettivo è quello di intercettare questi soggetti e trattarli nel più breve tempo possibile. Oltre a familiari e amici, si ricercano le persone che sono venute a contatto con il malato in un luogo chiuso e ristretto per un tempo di alcune ore.

In particolare, a scopo preventivo si invitano a rivolgersi ai servizi di Igiene pubblica dell’Azienda Usl, in piazzale Milano, tutti coloro che erano presenti nel locale La Corte (località Colombaie di Borgonovo) nella notte tra sabato 8 e domenica 9 febbraio, ma solo nella fascia oraria tra le ore 2 e le 4.

Per informazioni sono a disposizione i numeri telefonici 0523.317830 fino alle 17.30 di oggi (15 febbraio) e il numero 3487702977. Domani (16 febbraio) è disponibile il personale del reparto di Malattie infettive dalle ore 9 alle 12. La profilassi consiste nell'assunzione di un'unica compressa di antibiotico a scopo precauzionale.

Reggio Emilia, 15 febbraio 2020 - “Il Consorzio del Parmigiano Reggiano accoglie con entusiasmo la notizia che gli Usa hanno deciso di non alzare i dazi al 25% imposti lo scorso ottobre a vari prodotti europei. Abbiamo lavorato nella direzione giusta, facendo squadra con le altre Indicazioni Geografiche, credendo fermamente che la Commissione Europea fosse l’unico tavolo al quale portare avanti la negoziazione, evitando di disperdere energie portando avanti diversi interessi da parte delle singole classi di rappresentanza. Il Consorzio Parmigiano Reggiano ha mantenuto coeso e compatto il mondo delle Dop: si è reso promotore di una cordata, insieme al Ministero delle Politiche Agricole e al Parlamento Europeo, per far sì che ci fosse un grande supporto al commissario Phil Hogan e al negoziatore John Clarke affinché avessero l’appoggio delle Dop italiane coese e compatte per andare a negoziare con una maggiore forza e consapevolezza. Nervi saldi e credere di più nell’Europa come Istituzione: è questo l’approccio giusto per combattere una battaglia che è solo all’inizio e che vedrà il Parmigiano Reggiano in prima linea, considerando che il mercato americano rappresenta per noi il secondo mercato estero, con ben 10 mila tonnellate di prodotto esportato ogni anno ed enormi capacità di crescita. Negli ultimi mesi, il nostro prodotto ha subito oscillazioni di prezzo, legate a dinamiche speculative e influenzate indubbiamente anche dalle incertezze sulla situazione Oltreoceano. Il fatto che gli USA abbiano deciso di non incrementare ulteriormente i dazi sul nostro prodotto porterà sicuramente un clima più disteso e oggettivo e – ci auguriamo – un riequilibrio del mercato con un prezzo all’origine più alto” commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

Fidenza 14 febbraio 2020 - Nella giornata di oggi è stato formalizzato un esposto indirizzato al Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'Ausl, sede di Fidenza, affinché i tecnici compiano un'ispezione nella sede fidentina dell'Istituto Magnaghi- Solari sita in Via Croce Rossa.

'iniziativa della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, si è resa necessaria dopo le recenti notizie relative al cedimento di un lucernario all'interno dell'edificio scolastico, l'atto firmato dal coordinatore Salvatore Pizzo è stato indirizzato anche al Sindaco di Fidenza, al Presidente della Provincia di Parma ed agli assessori alla pubblica istruzione dei due enti, oltre che al Dirigente Scolastico ed al Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione dell'Istituto.

Ciascuno dei destinatari è stato sollecitato ad intervenire per quanto di propria competenza. La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a tal proposito commenta: "Se ci sono situazioni di pericolo per i docenti, gli studenti e gli operatori del Solari pretendiamo che vengano eliminate e che vengano sanzionati i responsabili".

Sede di Parma – Borgo delle Colonne 32 -43121 - Parma
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SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
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Il presidente Rabboni: “nuovi e rilevanti compiti per l’interprofessione” deposito dei contratti all’OI entro il 6 marzo

È stato sottoscritto il prezzo di riferimento per il pomodoro da industria del Nord Italia per la campagna 2020.

“Mi congratulo con la parte agricola e con la parte industriale – commenta Tiberio Rabboni, presidente dell’Organizzazione interprofessionale OI Pomodoro da industria del Nord Italia che, come noto, per legge non può prendere parte alla trattativa né comunicare i contenuti dell’accordo - per un contratto tempestivo rispetto al calendario colturale e denso di novità positive per quanto riguarda gli obiettivi di programmazione produttiva per allineare e stabilizzare le forniture agricole ai reali fabbisogni industriali e dei mercati. A questo proposito l'accordo quadro introduce un nuovo e più significativo ruolo per l'organizzazione interprofessionale vista la programmazione, concordata fra Op ed industrie di trasformazione, che ha fissato obiettivi massimi di superficie e di quantità per la dotazione di ogni singola Op. All’OI del Nord Italia, che ha fornito un supporto tecnico fondamentale nella fase di definizione degli obiettivi di programmazione, è confermato il compito di ricezione del deposito dei contratti entro il 6 marzo e attribuito il nuovo e centrale incarico di verifica delle condizioni stabilite dalla programmazione. L'eventuale mancato rispetto degli impegni (per superficie e quantità eccedenti) comporterà delle trattenute economiche che andranno a formare un fondo, gestito dall’OI, per lo sviluppo della filiera. È una novità importante ed attesa che qualifica ulteriormente la nostra organizzazione come soggetto superpartes di garanzia e che rafforzerà l'efficienza e la coesione operativa di tutta la filiera del Nord Italia”.

Sabato, 15 Febbraio 2020 07:54

Bonus ed incentivi elettrodomestici 2020

Il momento giusto per acquistare un elettrodomestico è ora! Lo Stato Italiano ha esteso fino alla fine del 2020 il cosiddetto “bonus elettrodomestici”, tramite cui accedere a importanti detrazioni fiscali. Un sostanzioso aiuto economico, ma per ottenerlo occorre seguire alcune semplici regole. Non tutti gli elettrodomestici infatti rientrano nel bonus e soprattutto non vi rientrano tutti i tipi di acquisto. Sapevi infatti che per accedere agli incentivi deve essere in corso una ristrutturazione? In questo articolo grazie al team di https://lavastoviglieinofferta.it/ ti illustriamo i passi fondamentali da seguire.

In cosa consiste il bonus mobili ed elettrodomestici 2020

Attivo già da qualche anno, il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione fiscale Irpef del 50% in sede di Dichiarazione dei Redditi. Lo Stato Italiano ha deciso di prorogare questa agevolazione anche per il 2020. Potrai quindi ottenere una detrazione sull’acquisto di mobili o elettrodomestici acquistati entro il 31 dicembre 2020. Attenzione però: l’acquisto deve essere contingente ad un’opera di ristrutturazione dell’immobile iniziata non prima del 1° gennaio 2019.
La detrazione del 50% viene applicata sull’importo massimo di 10000 €, indipendentemente dalle spese sostenute per la ristrutturazione. Possono accedere alla detrazione i contribuenti Irpef: la detrazione sarà distribuita in dieci rate annuali del medesimo importo.

Quali elettrodomestici rientrano nell’agevolazione?

In tutti i settori, dal trasporto all’edilizia, l’attenzione è ormai puntata sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla riduzione delle sostanze nocive ed inquinanti. Per questo motivo anche gli elettrodomestici sono sorvegliati speciali, per evitare inutili sprechi di energia.
Il bonus elettrodomestici è valido solamente per acquisti di lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi di classe energetica minima A+, che scende ad A per i forni. I modelli in questione dovranno essere posizionati nell’immobile oggetto di ristrutturazione.

I documenti da avere e conservare

Come ti abbiamo ricordato all’inizio dell’articolo, l’acquisto dell’elettrodomestico deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2020, ma deve essere successivo alla data di inizio della ristrutturazione edilizia. Dovrai effettuare il pagamento con carta di credito o bonifico, in quanto non sono ammesse transazioni in contanti o con assegni bancari (ai fini di ottenere la detrazione).
In sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2020, dovrai presentare lo scontrino dell’acquisto e la ricevuta del pagamento.

Bologna, anche l’Autorità Distrettuale del Fiume Po con Nomisma nella squadra che disegna il futuro dell’acqua nell’area metropolitana

Bologna, 14 Febbraio 2020 – Dopo i due eventi dello scorso anno – “Acqua è Bologna” e “Bologna città delle acque”, organizzati dal centro studi Nomisma in stretta collaborazione con i partner Hera, Consorzio della Bonifica Renana e Consorzi della Chiusa e con il Centro Meteo Europeo (CMCC) – l’Autorità Distrettuale del Fiume PO-Ministero dell’Ambiente entra operativamente a far parte della squadra-laboratorio che si sta cimentando con le nuove stimolanti sfide future del territorio scaturite dagli effetti dei mutamenti climatici in atto.

Alla presenza dei responsabili delle singole aree settoriali che stanno contribuendo in modo fattivo alla stesura della parte iniziale della ricerca socio-economico-ambientale e alla puntuale raccolta dei dati necessari per disegnare gli scenari del nostro domani si è approfondito il quadro strategico e le diversificate potenzialità di intervento per l’area metropolitana del capoluogo dell’Emilia Romagna in materia d’acque.

Il Segretario del Distretto del Po Meuccio Berselli – coadiuvato nell’occasione dai responsabili tecnici dello staff dell’Autorità Fernanda Moroni e Andrea Colombo e dal Responsabile delle Relazioni Istituzionali Andrea Gavazzoli – ha aggiornato la compagine sulle nuove ed estese competenze dell’ente sovraordinato che fa capo al Ministero dell’Ambiente e su alcune possibili azioni possibili e concrete in grado di incrementare, ottimizzare e migliorare l’attenzione, la salvaguardia e la difesa della risorsa idrica nel comprensorio felsineo.

I lavori – coordinati dagli esperti di Nomisma – sono proseguiti con gli interventi dell’ex-Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, consulente di Nomisma per queste specifiche tematiche; Giovanni Tamburini, Presidente della Bonifica Renana; Antonio Navarra, direttore del CMCC e i rappresentanti del Gruppo Hera e dei Canali di Bologna.

«Auguriamo buon lavoro alla nuova Giunta regionale presentata oggi dal presidente Stefano Bonaccini, confidando di poter portare avanti con tutti gli assessori nominati quel metodo di confronto che ha caratterizzato la scorsa legislatura e che ha consentito di affrontare in maniera costruttiva le sfide e le difficoltà emerse in questi anni. Per questo auspichiamo innanzitutto di poter definire quanto prima con il presidente della Regione e con il nuovo assessore allo Sviluppo economico, un nuovo Patto per il Lavoro finalizzato a migliorare la qualità dell’occupazione, favorire la formazione di figure professionali richieste dalle aziende ma sempre più irreperibili, e combattere la disoccupazione giovanile».

Lo dichiarano il presidente di Alleanza delle Cooperative italiane dell’Emilia-Romagna Massimo Mota e i co-presidenti Francesco Milza e Giovanni Monti.
«Anche negli anni della crisi economica – continuano Mota, Milza e Monti – le nostre cooperative hanno continuato a investire arrivando a ridurre i loro margini pur di difendere il lavoro, il reddito dei soci e il potere d’acquisto delle famiglie. Hanno creato in regione 27.390 nuovi posti di lavoro dal 2008 al 2019, con una crescita del 12,5% nettamente superiore al 3,5% registrato dal totale delle imprese regionali, contribuendo al PIL per circa il 10% del totale regionale ».

Sul tema del welfare, l’Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna auspica che tra le priorità della nuova Giunta venga inserito il tema dell’invecchiamento della popolazione e quindi delle nuove risposte che occorre fornire agli anziani. «Insieme a questo – aggiungono Mota, Milza e Monti – crediamo che anche la Regione debba prendersi a cuore il problema del crollo demografico, promuovendo nuove politiche che incentivino la natalità e favoriscano la conciliazione famiglia-lavoro, anche attraverso un maggiore sostegno alle politiche abitative e per la casa in affitto».

«Il sistema agroalimentare, vera eccellenza dell’Emilia-Romagna, vive una fase di grande difficoltà e incertezza, tra nuovi dazi nei mercati internazionali, emergenze climatiche e crescenti minacce per i nostri agricoltori, a partire dalla cimice asiatica. Pertanto – sottolineano Mota, Milza e Monti – riteniamo fondamentale definire un programma di azioni per sostenere le aziende agricole e le strutture cooperative che spesso si trovano ad armi spuntate davanti alle sfide poste dai cambiamenti».

«Apprezziamo infine – concludono i vertici di Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna – la rinnovata e più decisa attenzione sui temi ambientali che porterà alla definizione di un Patto per il Clima e auspichiamo che, in linea con quanto avvenuto con il Piano Plastic FreER, tale percorso venga svolto con il coinvolgimento delle imprese, che chiedono di essere accompagnate e incentivate verso riconversioni industriali e produttive, senza subire interventi punitivi calati dall’alto».

PUBBLICAZIONE AI SENSI DELL’ART. 5 DELLA LEGGE 146/90
Per applicazione di quanto previsto all’art. 5 della Legge 12 giugno 1990, n. 146, sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, si rende pubblico che, su un organico in forza di 526 dipendenti, negli orari di svolgimento dello SCIOPERO AZIENDALE DI 4 ORE proclamato da Filt-CGIL, Fit-CISL, UILTrasporti, FAISA-CISAL, ORSA e RSU aziendale, per MERCOLEDI’ 12 FEBBRAIO 2020, i turni di servizio in vigore interessati dallo sciopero prevedevano la presenza di n. 250 agenti; di questi, 225 hanno partecipato allo sciopero.

Le trattenute per sciopero ammontano a € 11.797.

IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
Parma, 13 febbraio 2020

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