Visualizza articoli per tag: modena

JRE Italia, l'associazione internazionale che riunisce giovani chef di talento, ha scelto il suo nuovo presidente per il prossimo triennio: Luca Marchini, chef stellato del ristorante L'Erba del Re di Modena

Di Chiara Marando -

Martedì 06 Dicembre 2016 -

La cucina è creatività, sperimentazione, contrasto ed armonia, ma soprattutto passione. Una passione che nasce dal desiderio di dare forma ai sapori, scoprirne le caratteristiche e giocare con accostamenti inusuali tornando poi ad interpretare la tradizione e le sue materie prime.

Ci vogliono costanza e talento per fare la differenza, per rendere quella della tavola un'esperienza da ricordare. Ma ci vuole anche il confronto, quella capacità spesso difficile di dialogare con chi fa lo stesso mestiere, scambiarsi impressioni, storie e solidarietà.

Ed è proprio da queste basi che nasce l'attività svolta da JRE Italia, l'associazione internazionale che riunisce giovani chef dalle comprovate abilità, portavoce dell'alta cucina.

Lunedì 28 Novembre, al MUDEC di Milano, durante l’annuale Assemblea dei soci, JRE Italia ha scelto il suo nuovo presidente per il prossimo triennio: è Luca Marchini, titolare e chef del ristorante L'Erba del Re, nel cuore del centro storico di Modena, e chef executive del Pavarotti Restaurant Museum di Milano. La sua è una cucina in costante evoluzione, frutto di studio e grande rispetto per le materie prime, alla cui base c'è meditazione ed equilibrio.

In occasione della nomina, il nuovo presidente, già tesoriere dell'associazione, ha affermato: “Sono molto onorato di questa nomina, che ho accolto con grande senso di responsabilità. Desidero prima di tutto di ringraziare il presidente che mi ha preceduto e che ci ha traghettato fino a dove siamo oggi. Il mio impegno prioritario – spiega Marchini - sarà di grande coinvolgimento dei miei colleghi sia sull’aspetto decisionale sia su quello operativo. Sarà massima la trasparenza con gli associati e ampia la loro partecipazione. Insieme renderemo ancora più grande JRE”.

Insieme a lui, ad affiancarlo nel compito di consolidare il lavoro svolto dal presidente uscente Andrea Sarri, il neoeletto board dell'associazione: il vicepresidente Marcello Trentini, chef del Magorabin di Torino; Stefano De Lorenzi, segretario e tesoriere e chef del Ristorante Due Mori di Asolo; i consiglieri Aurora Mazzucchelli (Ristorante Marconi di Sasso Marconi), Alberto Faccani (Magnolia Ristorante di Cesenatico) e Filippo Saporito (Leggenda dei Frati, Firenze).

Pubblicato in Cultura Modena

Food for Soul, l'associazione Onlus fondata da Massimo Bottura, arriva a Modena con Socialtables@ Ghirlandina: dal 5 dicembre, ogni lunedì sera, pasti gratuiti per circa 60 persone in difficoltà, segnalate da Caritas e centri d’ascolto della città.

Di Chiara Marando -

Sabato 03 Dicembre 2016 -

Un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo viene sprecato, buttato via. Non sono solo numeri e statistiche, è la realtà di quello che rappresenta un dramma a livello globale.

Lo spreco alimentare e la fame nel mondo sono due espressioni dello stesso problema: da questa convinzione prende le mosse il progetto di “Food for Soul”, l'associazione Onlus nata dalla mente dello chef pluristellato Massimo Bottura, che mira a sensibilizzare nei confronti di una maggiore sostenibilità e di un rifiuto dello spreco alimentare. E lo fa attraverso la realizzazione e promozione di iniziative, che preferiscono definire culturali, in collaborazione con chef, artisti, artigiani ed enti

Food for soul

Lo scopo è quello di incoraggiare le organizzazioni private e pubbliche a creare mense in tutto il mondo, promuovendo in tal modo il valore del recupero, non solo per le persone bisognose ma per intere comunità che devono prendere coscienza di ciò che accade intorno a loro.

Come lo fanno?

Raccogliendo fondi per ristrutturare spazi abbandonati in aree marginalizzate; cucinando pasti salutari e stagionali con il surplus alimentare preveniente da supermercati, produttori e botteghe; invitando chi ne ha più necessità, ma anche volontari e chef a condividere la stessa tavola.

Dopo il Refettorio Ambrosiano di Milano, la Mensa dell'Antoniano a Bologna ed il Refettorio Gastromotiva di Rio,Food for Soul arriva a Modena con Socialtables@ Ghirlandina.

In collaborazione con la Fondazione Auxilium, a partire dal 5 dicembre, ogni lunedì sera la mensa si preparerà a servire pasti gratuiti per circa 60 persone in difficoltà, segnalate da Caritas e centri d’ascolto della città.

Attraverso la cultura, la coscienza ed il senso di responsabilità possiamo fare la differenza – spiega Massimo Bottura - Questo è il messaggio che trasmetteremo anche nella mensa di Modena. L’abbiamo chiamato una tavola sociale, proprio perché il cuoco può raccontare e portare l’esperienza dei suoi ristoranti nel sociale. E qui a Modena l’iniziativa ha trovato subito il posto e le persone”

A darsi il cambio in cucina saranno gli chef dell'associazione “Modena A Tavola”, che si occuperanno di realizzare preparazioni nutrienti e bilanciate, con materie prime ricavate dal surplus proveniente da Modena e provincia: “Noi chef non potevamo che metterci a disposizione perché il ruolo di un cuoco e di un ristoratore è proprio quello di essere parte integrante della vita sociale dei luoghi in cui vive e lavora – commenta Luca Marchini, presidente del Consorzio Modena a Tavola – Massimo è il primo ad essere così, un esempio per l’intera comunità dei cuochi, e ci fa sentire orgogliosi del nostro contributo al suo progetto Food for Soul”.

Insieme a “Modena a Tavola”, altre importanti realtà locali hanno deciso di dare il loro contributo: il Comune e la Diocesi di Modena, il Mercato Albinelli e la Menu SRL.

Ma i socialtables@ Ghirlandina desiderano puntare l'attenzione anche sul grande potenziale delle numerose strutture esistenti sul territorio, attraverso un lavoro di recupero e ristrutturazione di quegli spazi ancora utili ma purtroppo inutilizzati, in linea con il lavoro e i valori portati avanti da Food for Soul.

Numerose sono le possibilità di partecipare al progetto anche con contributi individuali, siano essi economici o con attività di volontariato. Per saperne di più http://www.foodforsoul.it/it/

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Lunedì 10 Ottobre a Modena si terrà un esclusivo evento di degustazione organizzato da Première Italia: 70 pregiate bollicine, 21 terroirs di 21 produttori differenti tutti da assaporare e ricordare.

Modena 07 Ottobre 2016 -

Sta per arrivare una giornata per veri appassionati di bollicine. Lunedì 10 Ottobre a Modena si terrà un esclusivo evento di degustazione organizzato da Première Italia: 70 pregiate bollicine, 21 terroirs di 21 produttori differenti tutti da assaporare e ricordare.

Dalle 10 alle 18 si potranno sorseggiare alcuni dei grandi nomi della spumantistica internazionale. Saranno i padroni di casa Alessandro e Mario Federzoni a presentare le diverse etichette, accuratamente selezionate per offrire ai presentiun'esperienza di degustazione unica. Location d'eccezione sarà Villa al Corletto, cornice perfetta per questa occasione unica di conoscere in modo più approfondito le diverse aziende non solo attraverso le bollicine, ma anche dalle parole dei produttori stessi.

Insieme al buon bere, anche una degustazione food con prodotti scelti quali Mortadella Villani, Parmigiano Reggiano del Consorzio, in diverse stagionature, ed panettone allo champagne dell’Antica Pasticceria Muzzi. Inoltre, alle ore 13 verrà servito un risotto allo champagne e Parmigiano Reggiano firmato dallo chef Luca Balboni.

Ecco i rappresentanti per lo Champagne presenti all'evento:

- De Venoge – Épernay;

- Pierre Legras – Chouilly – Côte des Blancs;

- Demière Ansiot – Oger – Côte des Blancs;

- Jacques Rousseaux – Verzenay – Montagne di Reims;

- Marc Chauvet – Rilly la Montagne – Montagne di Reims;

- Treslon – Vallée de l’Ardre;

- Mary Sessile – Treslon – Vallée de L’Ardre;

- Binon – Coquard – Spoy – Bar-Sur-Aube;

- Morel Père & Fils – Les Riceys – Bar-Sur-Seine;

- Erick Schreiber– Courteron – Bar-Sur-Seine.

Poi ci saranno i rappresentanti della Borgogna con Pierre Ponnelle– Beaune – Côte d’Or, la Loira con Monmousseau – Montrichard – Loir-et-Cher e l’Alsazia con Cremant d’Alsace, Dopff au Moulin – Riquewihr – Haut-Rhin.

Per la Spagna sarà portavoce Mas Bertran – Saint Martì Sarroca – Alto Penedés, mentre l’Italia vedrà presenti tutte le maggiori regioni del vino: il Trentino Alto – Adige, con le Cantine Roverè della Luna – Roverè della Luna – Chiusa di Salorno (Trento); la Franciacorta, con Ugo Vezzoli – San Pancrazio – Franciacorta (Brescia); l’Umbria con Decugnano dei Barbi – Fossatello – Orvieto (Terni); l’Emilia Romagna con Azienda Agricola De Pietri – Saliceto Buzzalino (Modena) e Podere Pavolini – Bacedasco (Piacenza); il Veneto, con Le Contesse – Tezze di Vazzola – Valdobbiadene (Treviso); la Campania, con Telaro – Roccamolfina – Galluccio (Caserta).

 

Per informazioni e prenotazioni:

Strada Corletto Sud, 382 – 41126 Modena

Tel. +39 059 512373

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.premiereitalia.it

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Dall'8 al 16 Ottobre il territorio di Modena ospiterà la fiera itinerante “Frutti Antichi e biodiversità” per la tutela di varietà particolari di frutta e fiori antiche e la salvaguardia dell'ambiente. Una ricerca e selezione che vede in prima fila la Gelateria Bloom, tra sorbetti dai gusti particolari e incontri culturali.

Modena 06 Ottobre 2016 -

Riscoprire tutto il gusto e la particolarità di quei frutti ormai dimenticati, piccoli doni della natura dal sapore inaspettato da conoscere ed apprezzare. Questa è l'idea sui cui si fonda la rassegna itinerante “Frutti Antichi e biodiversità”, promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, un punto di incontro e di confronto per operatori, studiosi e istituzioni che hanno come obiettivo la ricerca e tutela di quelle varietà particolari di frutta e fiori antiche, ma anche l’educazione all’ambiente e la salvaguardia della biodiversità come valore essenziale.

A partire da sabato 8 fino a domenica 16 ottobre sarà il territorio di Modena ad ospitare questo evento capace di affascinare, incuriosire, deliziare e istruire i visitatori.

Una ricerca che ormai da qualche anno vede in prima fila la Gelateria Bloom, regno del giovane “alchimista del gusto” Gianluca Degani, impegnata nella sperimentazione, selezione e lavorazione di particolari tipologie di frutti antichi.

Ciò che viene creato sono preparazioni in grado di raccontare la tradizione, il patrimonio agricolo locale e tutta la deliziosa bontà di prodotti naturali ed autoctoni, attraverso un'esperienza gustativa che parte da una coppetta o un cono.

“Abbiamo cercato diverse tipologie di frutta antica nelle campagne emiliane, e non solo, scoprendo un patrimonio incredibile di biodiversità, fragile ed incontaminato – spiega Gianluca Degani, titolare di Bloom – In questo modo siamo riusciti ad instaurare un rapporto diretto con i produttori che, purtroppo, spesso soffrono di scarsa visibilità e di pochi spazi per comunicare le loro caratteristiche distintive. Ecco, noi crediamo che una tale ricchezza vada preservata e raccontata e lo facciamo a modo nostro, attraverso il gelato”.

Ecco quindi che nel corso di queste due settimane sarà possibile apprezzare particolari sorbetti, realizzati con lavorazioni accurate e pazienti, senza derivati del latte e animali, dove a parlare è la pura intensità di materie prime quali: Mela Rambour Frank, Mela abbondanza rossa, Pera briaca, Pera angelica, Azzeruolo, Corbezzolo, Giuggiola, Nespola invernale.

Durante queste giornate di rassegna si assaporerà ma si potrà anche imparare e parlare di biodiversità. Bloom ha scelto di farlo ospitando Katja Agide, autrice del libro “Manuale frutti dimenticati”, che porterà al pubblico la sua esperienza e conoscenza dell'argomento, ma anche attraverso incontri con i produttori, portavoce e testimoni diretti di quanto un impegno costante possa fare la differenza.

 

EVENTO:

RASSEGNA DEI FRUTTI ANTICHI E DELLA BIODIVERSITA'

DOVE:

GELATERIA BLOOM, Via Farini nr.23, Modena

QUANDO:

Dall'8 al 16 Ottobre 2016

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

“Uniti per Amatrice”: aperitivo e cena solidali che vedrà scendere in campo moltissime realtà di Modena. Il risultato sarà una serata di raccolta fondi piena di musica e buon cibo. Mercoledì 7 Settembre, dalle 18, in Piazza Roma.

Modena, 05 Settembre 2016 -

Insieme per dare un contributo alle zone colpite dal terremoto che ha distrutto il borgo di Amatrice e devastato le cittadine vicine. Insieme per aiutare in modo concreto.

Uniti per Amatrice” è l'evento che vedrà collaborare molteplici realtà di Modena, colleghi e amici tra loro, per dare vita ad una serata particolare di raccolta fondi.

Mercoledì 7 Settembre, dalle ore 18, la suggestiva cornice di Piazza Roma si animerà di musica, profumi e buon cibo, dall'aperitivo fino alla cena e al dopocena con un grandissimo djset. Al piatto principale ci penserà lo chef stellato Luca Marchini, del ristorante “L'erba del Re” che proporrà una pasta all'amatriciana alternativa: “Non proporremo il classico bucatino, bensì la nostra gramigna per un'ideale unione dei due territori attraverso le rispettive espressioni gastronomiche- ed aggiunge - useremo il guanciale proveniente da Amatrice, ma al posto del pecorino ci sarà il nostro parmigiano. La gente deve partecipare con lo spirito giusto che è quello di donare concretamente aiuti economici, quindi spero sia comprensiva se le porzioni non saranno abbondantissime e ci sarà un po' di fila da fare».

Il costo della serata è di €40 per la cena (comprensivo anche del buono lotteria delle 23.30) e di 15€ per l'aperitivo (2 calici di vino e 1 un piatto a buffet).Tutto il ricavato andrà al comune di Amatrice.

Uniti per Amatrice-copertina

Le prevendite per la cena saranno disponibili direttamente presso gli esercizi partecipanti oppure chiamando o scrivendo al 389 1875008 entro le ore 12 di martedì 6 Settembre

Ecco coloro che aderiranno all'iniziativa fornendo la propria opera:

- LUCA MARCHINI chef stellato del ristorante l'Erba Del Re che preparerà una perfetta Amatriciana.

- GIOVANNI MANDARA mastro pizzaiolo de la Piccola Piedigrotta di Reggio Emilia che sfornerà le sue pizze.

- MARCELLO PALMIERI patron del salumificio Palmieri con la Mortadella Favola.

- SALUMERIA SAMÒ con i carpacci di pesce.

- TIGELLINO DUCALE con le tigelle del centro storico di Modena.

- GNOCK & ROLL con gnocco fritto gourmet.

- FORNO LA BRISLA con bensone e gnocco al forno.

- PASTICCERIA PAMELA con biscotti e crostate.

- AZIENDA AGRICOLA PELLONI con la frutta a km 0.

- GELATERIA REMONDINI con le coppe gelato.

- DANIELE MALAGOLI con aceto balsamico, eccellenza modenese.

Non mancherà il bere con la presenza di grandi produttori quali:

- CANTINA DELLA VOLTA.

- CANTINA PALTRINIERI.

- CANTINA ALBERTO FIORINI.

- FRANCIACORTA FAN con le migliori etichette della Franciacorta.

- ROBBY MARTON con il suo nuovo italian mule cocktail.

- ICOCKTAIL serviranno fantastici drink.

- IL GOBLET con la birra del birrificio Emiliano.

- PREMIERÈ group con le sue migliori etichette.

 "DJS ON STAGE" che hanno già dato la loro conferma:

 PAOLINO PELLONI, FILIPPO VERNI, STEFANO FACCHINI, DAVIDE SGARBI, CHICCO BASTIGLIA, MAURICE, DIEGO FERRARI, CHRISTIAN LENA, RAY NERI, JAZZY P PELLEGRINO, FABIETTO DISCO INN, NICOLA ZUCCHI,ANDREA MAZZALI,GIUSY CONSOLI,

Inoltre, saranno presenti i giocatori del MODENA VOLLEY e del SASSUOLO CALCIO che metteranno in palio alcuni gadget per la LOTTERIA delle ore 23.30.

L'evento è organizzato da Via Taglio12, Modenamoremio, Pervenio, Fujiko Eventi, Pregnolato Eventi. Radio Stella è la radio Ufficiale dell'evento.

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Oggi uno degli eventi più attesi della stagione estiva della rinomata Cortina D’Ampezzo: il Summer Party, un esclusivo lunch sull’erba. L'associazione JRE ha scelto come suo protagonista lo chef stellato Luca Marchini, titolare del ristorante di Modena “L'Erba del Re”

Mercoledì 24 Agosto 2016 -

Oggi uno degli eventi più attesi della stagione estiva nella rinomata Cortina D’Ampezzo: il Summer Party, un esclusivo lunch sull’erba, un pic nic d'eccellenza, con vista sulla Tofana di Rozes.

L'evento, nato da un'idea di Maurizio Zuliani, è cresciuto anno dopo anno diventando uno degli appuntamenti più raffinati delle Dolomiti. Questa sesta edizione vede protagonista lo chef stellato JRE (Jeunes Restaurateurs) Luca Marchini, titolare del ristorante L’Erba del Re nel centro storico di Modena, conosciuto per la sua cucina che fonde i ricordi della tradizione con tocchi innovativi e coraggiosi, per dare vita a piatti dal carattere ben definito e riconoscibile.

Insieme a Marchini, unico chef in queste sei edizioni dell’evento a non rappresentare un ristorante di Cortina o dell’Alta Badia, anche 15 cuochi che si occuperanno di preparare un piatto a testa. Tra questi anche 4 chef stellati : Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus – Hotel Rosa Alpina di San Cassiano),Graziano Prest (Ristorante Tivoli di Cortina),Oliver Piras (Ristorante Aga) e Francesco Paonessa (Ristorante Al Capriolo).

Il pic nic, in puro stile tirolese, si terrà a partire dalle ore 12.30 a Malga Pezié de Parù e reinterpreterà la vera cucina Ampezzana e dell'Alta Badia attraverso un percorso tra 25 stand enogastronomici.

 

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Il Refettorio Ambrosiano di Massimo Bottura sbarca a New York nel quartiere più difficile della città: il Bronx. Ad affiancarlo in questo progetto il due volte premio Oscar Robert De Niro. Un percorso che continua sotto il segno del motto “Cucinare è un appello per agire”.

Di Chiara Marando -

Sabato 23 Luglio 2016 -

Un luogo nel quale anche i meno fortunati possano trovare accoglienza ed un posto a tavola, un luogo speciale dove il momento del pranzo o della cena diventi anche un’occasione di integrazione, il tutto con la particolarità di piatti preparati con cibo di scarto lavorato da veri chef e trasformato in qualcosa di gustoso. Vi dice qualcosa?

Già, è l'idea alla base del Refettorio Ambrosiano portato all'Expo e del Refetto-Rio, la sua versione olimpica. A pensarlo e portarlo avanti è lui, Massimo Bottura, da poco salito sulla vetta come miglior ristorante al mondo con la sua “Osteria Francescana”.

osteria francescana

Oggi il suo progetto guarda lontano e vola oltreoceano, precisamente a New York, nel quartiere più difficile della città: il Bronx. Una prima anticipazione era arrivata direttamente dal profilo Instagram dello chef , che aveva postato una sua foto più che curiosa accompagnata da una frase tutt’altro che criptica: "Progettando il nuovo Refettorio nel Bronx. Con Bob nel 2017".

bottura-de-niro

E Bob è proprio quel Robert De Niro, due volte premio Oscar e con una carriera da ristoratore alle spalle. E' lui il partner ideale per questo nuovo obiettivo che riprende il fil rouge iniziato l'anno scorso, ovvero meno sprechi alimentari ed un migliore utilizzo del cibo per aiutare i bisognosi, cucinato da un gruppo di cuochi messi a disposizione dallo stesso Massimo.

I numeri registrati durante Expo gli hanno dato ragione insieme alla spinta per continuare su questa strada e pensare ancora più in grande, pensare internazionale: più di 15 tonnellate di cibo che hanno sfamato una novantina di homeless nell'ex teatro della parrocchia San Martino di Greco a Milano.

Ora è la volta delle Olimpiadi di Rio, dove chef del calibro di Alain Ducasse e Joan Roca si cimenteranno nella cucina degli avanzi per circa 19.000 pasti, il tutto secondo il motto “Food for Soul”, il nostro “Cucinare è un appello per agire”.

Pubblicato in Cultura Emilia

Da venerdì 24 fino a domenica 26 giugno Modena ospiterà lo Street Festival Tour con oltre trenta food truck che proporranno specialità del cibo da strada provenienti da ll'Italia e dall'estero

Modena, 23 Giugno 2016 -

E' street food mania! Da venerdì 24 fino a domenica 26 giugno Modena ospiterà lo Street Festival Tour con oltre trenta food truck che proporranno specialità del cibo da strada provenienti da ll'Italia e dall'estero, per un'esperienza multisensoriale unica: sarà appagato non solo il gusto, ma anche la vista, grazie alla scenografia creata dai truck e alla presentazione dei piatti, l'olfatto, inebriato dai profumi che si sprigioneranno dalle cucine itineranti, e l'udito, deliziato dalla musica dei dj set che allieteranno le serate.

Il 41121 Modena Street Festival, porta al Parco Novi Sad l'evoluzione moderna dello street food: i truck. Nati in America dall'esigenza di consumare un pasto veloce per strada nella pausa lavorativa, i food truck si sono diffusi nell'Europa del Nord, per poi diventare una moda seguita da tutto il mondo. Camioncini personalizzati nascondono all'interno vere e proprie cucine attrezzate, capaci di creare capolavori gourmet di alta cucina. Il concetto di cibo da strada infatti viene portato all'estremo, con l'uso di prodotti di elevata qualità, a km 0 o di grande pregio.

Orari: venerdì dalle 18 alle 24; sabato e domenica dalle 12 alle 24

Ingresso gratuito

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Il ristorante “L’Osteria Francescana” dello chef tristellato Massimo Bottura è stato incoronato il migliore al mondo nella classifica internazionale dei "50 Best Restaurant": “Uno chef è come un artigiano, ossessionato da quello che fa e dalla qualità”.

Di Chiara Marando -

Giovedì 16 Giugno 2016 -

Ormai la notizia è sulla bocca di tutti, il Ristorante migliore al mondo è “L'Osteria Francescana” di Modena dello chef Massimo Bottura,(ben 3 stelle Michelin). L'incoronazione è avvenuta nel corso di una cerimonia svoltasi a New York. Si tratta di un vero e proprio successo anche perché è la prima volta che un locale italiano riesce a salire in vetta al "50 Best Restaurant", la classifica internazionale considerata l'Oscar della gastronomia.

Quindi primo posto per L'Osteria Francescana seguono El celler de Can Roca, Girona (Joan Roca); Eleven Madison Park, di New York (Daniel Humm); al quarto posto Central di Lima (Virgilio Martinez); poi Noma di Copenhagen (René Redzepi), Mirazur di Mentone (Mauro Colagreco); Mugaritz di San Sebastian (Andoni Luis Aduriz), Narisawa di Tokyo (Yoshihiro Narisawa), Steirereck di Vienna (Heinz Reitbauer), e infine Asador Extebarri di Axpe (Victor Arguinzoniz).

Un risultato di eccellenza che la Federazione italiana cuochi (Fic) considera un motivo di orgoglio per tutta la ristorazione nazionale.

«La nomina di Massimo in vetta ai 50 migliori ristoranti del mondo - ha dichiarato Rocco Pozzulo, presidente della Fic - era nell’aria, tutti noi lo speravamo. Come cuoco e come italiano, sono molto felice che abbia raggiunto questo importante risultato. Se lo merita senza ombra di dubbio. È un traguardo che arriva dopo tanti anni di duro lavoro e ritengo che, oltre a dare lustro alla cucina italiana a livello mondiale, possa servire anche come stimolo per i tanti giovani che si avventurano nel mondo della cucina. Il messaggio che deve essere colto è che per raggiungere questi risultati ci vuole il giusto tempo. Sicuramente sono fondamentali passione e determinazione, ma occorre saper attendere che i frutti arrivino, senza voler bruciare le tappe».

Ma qual è il segreto della cucina di Massimo Bottura?

Come lo stesso chef ha dichiarato “Un grande ristorante è formativo come un museo...la cultura è anche quello che si mangia….uno chef è prima di tutto un artigiano ossessionato da quello che fa, dalla qualità”.

E a lui questa passione e meticolosità non mancano, ma soprattutto non mancano la curiosità, la voglia di scoprire e continuare a mettersi in discussione. La sua cucina riprende gli ingredienti e le materie prime della tradizione, ne rielabora le ricette in una chiave innovativa e completamente inaspettata. La sua mente viaggia, raccoglie stimoli da altre culture e cucine, li assorbe per arrivare ad interpretarli ed arricchire i piatti di sapori nuovi che si sposano con quelli della sua terra.

Non è un caso se i suoi piatti più famosi derivano proprio dai ricordi d’infanzia, dalle merende che sua madre gli preparava e dalle ricette che le ha visto realizzare: “La parte croccante della lasagna”, ovvero la ricostruzione dell’angolo della teglie delle lasagne, quello che di solito si ruba appena uscito dal forno; “Il ricordo di un panino alla mortadella”, la merenda preparata dalla mamma, una mousse di mortadella alleggerita accompagnata da un quadrato di pane con ciccioli frolli; Tagliatelle al ragù”, che lo chef voleva riuscire a fare più buone di quelle di sua madre, preparate con vitello e manzo mantenuti in pezzettoni, niente aglio o aromi, se non due foglie di alloro e un po' di basilico, ma anche niente pomodoro così che risalti il sapore della carne.

Pubblicato in Cultura Emilia

Distribuzioni rivoluzionarie, alcune assunzioni e una nuova divisione per la telemedicina: così la Artech di Cavezzo, dopo la devastazione del 2012, torna a scommettere nel futuro. ll presidente Contini:“Risultato di sacrifici enormi e di duro lavoro, ancora neanche un euro dalle pratiche risarcitorie”

Modena, 30 Maggio 2016 -

Era il 29 maggio 2012 e, con la scossa di terremoto delle 9 di mattina che distrusse edifici e capannoni, della Artech di Cavezzo, piccola impresa distributrice di dispositivi biomedicali all’avanguardia come i cuori artificiali Jarvik 2000 e le protesi valvolari On-x, non rimase che un cumulo di macerie. “Dell’azienda – spiega Emilio Contini, presidente della Artech - restavamo io, mia moglie e i nostri collaboratori. Le persone per fortuna c’erano tutte, anche se piuttosto shoccate. E non c’era altro: computer, archivio, scorte erano persi per sempre. Allora abbiamo sentito banche e fornitori e abbiamo deciso: ripartire, da zero, senza delocalizzare, per rispetto dei nostri dipendenti e di questo territorio da cui eravamo partiti 20 anni prima”.

artech-cavezzo-via cavour-30.5.2012

Dopo quasi tre anni passati in due container nel giardino dei Contini e il trasferimento, l’anno scorso, in una struttura all’avanguardia, realizzata in bioedilizia, negli ultimi mesi Artech ha ottenuto due nuove importanti distribuzioni: le rivoluzionarie sonde htee Imacor, per monitorare il paziente in continuo in terapie intensiva, e i sistemi di monitoraggio da remoto Techmedic NL, per domiciliarizzare i pazienti con la sicurezza di un flusso costante di dati sui parametri vitali, in tempo reale, verso le app dei medici in ospedale e nei data center delle strutture cliniche abilitate. Tutto ciò attraverso connessioni crittografate sia wifi sia su rete cellulare, per trasmettere in totale sicurezza informazioni sensibili sulla condizione del paziente e sulla sua localizzazione. E oltre alle nuove tecnologie, sono arrivate anche nuove persone: tre assunzioni per rinforzare il team.

Oggi viene ufficializzata la Artech Virtual Clinic (AVC), una divisione, sotto forma di nuova società controllata al 100% da Artech, che gestirà i servizi collegati alla telemedicina secondo i modelli proposti nelle linee guida ministeriali sull’argomento. “Ci rivolgiamo in primis al sistema sanitario – dice Contini – ma le applicazioni sono molto indicate anche per le assicurazioni e in generale per tutte le organizzazioni che hanno interesse a far stare bene i propri dipendenti e i propri clienti. Annunceremo presto una nuova distribuzione, un dispositivo che cambierà la vita ai medici italiani e ai loro pazienti perché si potrà avere in pochi minuti un insieme di parametri senza ricorrere a prelievi e procedure invasive, si sfrutta infatti una combinazione di ottica, laser e algoritmi di matematica quantistica”. La AVC si svilupperà con l’inserimento di giovani professionisti “nativi digitali” che  dovranno immaginare e concretizzare sistemi di servizi basati sulle tecnologie distribuite dalla Artech.

La nostra missione – conclude Contini – è di scovare tecnologie promettenti, validate scientificamente, per fare stare meglio i pazienti. Crediamo inoltre nel valore di dare lavoro ai talenti presenti nel nostro territorio. Noi vogliamo proiettarci verso il futuro, sia anticipando le dinamiche di mercato che creando del valore e delle opportunità per Cavezzo. Per questo non tolleriamo più gli appesantimenti burocratici legati alle procedure di risarcimento del terremoto. Non abbiamo a oggi ricevuto un solo euro di rimborso. Se ci fossero stati liquidati i fondi che ci spettano, pari a una piccola frazione del valore del danno che abbiamo subito nel 2012, non avremmo fatto altro che investirli in nuove opportunità di lavoro. Invece le pratiche, dopo mille passaggi, dopo essere state approvate ufficialmente, sono chiuse in qualche ufficio in attesa che qualcuno si ricordi di metterle in pagamento. E la beffa è che nel frattempo le imprese in odore di criminalità organizzata, come leggiamo sui giornali, continuano ad aggirare vincoli e controlli e trovano sempre il modo di addentare il denaro pubblico”.

Pubblicato in Nuove Tecnologie Modena
Pagina 4 di 5