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Benessere fisico e psicologico nell'era digitale

Giovedì 4 novembre ore 20.00 incontro all’Avis di San Pancrazio

 

Sempre più persone, in particolare i giovani, soffrono di patologie legate all'utilizzo prolungato di smartphone, tablet e pc, che in alcuni casi possono portare purtroppo a conseguenze drammatiche.

Non solo pericoli derivanti dalle insidie del web, come abusi e cyber bullismo, ma anche ripercussioni a livello psicologico – vere e proprie dipendenze patologiche - e problemi legati alla vista che permangono nel tempo.

Giovedì 4 novembre alle ore 20 presso la sala convegni della sede Avis di via Giuseppe Mori 5/A a San Pancrazio si terrà l’incontro Benessere fisico, visivo e psicologico nell'era digitale”, rivolto in particolare a genitori, educatori e studenti.

I relatori saranno: Valeria Fisichella, psicologa e psicoterapeuta, che affronterà il tema delle conseguenze sulla psiche dovute ad un abuso della rete, in particolare dei social network; Concetta Gambino illustrerà invece dal punto di vista ottico effetti e rimedi dovuti alla lunga esposizione agli schermi dei dispositivi, mentre Matteo Gianniello, esperto in sicurezza informatica e ideatore del progetto Human – iniziativa di educazione digitale a cui è stato assegnato il Bollino Etico Sociale – parlerà delle insidie informatiche e delle problematiche a cui possono andare incontro soprattutto i giovani. Ingresso libero con green pass fino ad esaurimento posti.

Pubblicato in Salute e Benessere
Mercoledì, 23 Giugno 2021 16:51

BorgoSound Festival 2021, a quota nove

Dopo la versione in formato ridotto del 2020, BorgoSound Festival torna in forma smagliante con la nona edizione. Presentato mercoledì 23 giugno nella sede dell’associazione I Nostri Borghi, in strada XX Settembre 53 a Parma, quest’anno il festival conta cinque date a luglio – sempre di venerdì, quattro di selezione e una riservata ai gruppi “Over” – più la finale e la semifinale rispettivamente il 5 e il 10 settembre.

Pubblicato in Cronaca Parma

Sabato 12 giugno nella Sala Conferenze dello Stadio di Colorno si è tenuto un appuntamento dai forti contenuti didattici ed emozionali.  L’AVIS Provinciale di Parma presenterà il libro “Il Dono e la Vita”. L’idea è nata da un progetto di Avis Parma che vuole portare nelle scuole di ogni ordine e grado la “cultura del dono”, sempre meno al centro del programma di crescita dei giovani.


L’AUTORE - Il volume è edito da Ticinum e porta la firma di un grande scrittore parmigiano, Guido Conti: “Si è trattato di un lavoro complesso ma, devo ammetterlo, mi ha dato grande soddisfazione vedere il prodotto finale. Sono 15 racconti sul tema del dono che vanno a costituire un vero e proprio libro di narrativa. Questa è la chiave nuova del volume. Non è strettamente legato al territorio. Per questo motivo speriamo possa avere un’utilità anche a livello di Avis Nazionale”. Guido conti, poi, prosegue raccontando alcuni tratti caratteristici di “Il dono e la vita”: “L’appoggio dei volontari dell’Avis e la loro esperienza all’interno delle scuole, è stata fondamentale. Abbiamo creato qualcosa che ragiona sulla complessità del termine dono a 360 gradi: Che differenza c’è tra regalo e dono? Cosa vuol dire avere la cultura del dono? Come si declina questo termine in ambito economico, religioso, sociale… Come si capisce, non è un libro tradizionale perché è adatto a un pubblico di ragazzi ma anche di adulti. Perché abbiamo sfruttato tecniche diverse per le illustrazioni. Perché abbiamo aggiunto delle chicche che, speriamo, siano utili”. Vista la crescita della curiosità, ecco rivelate alcune peculiarità: “Alla fine di ogni racconto ci sono domande e temi che possono essere utili per alcune riflessioni. In fondo al libro ho preparato un vocabolario sul tema del dono: 30 parole che gravitano intorno a questo concetto. La mia speranza è che gli insegnanti, ma non solo, traggano giovamento dall’utilizzo di questo volume”.

 

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L’APPUNTAMENTO - Il libro attraverso una serie di narrazioni, adatte a varie fasce d'età, vuole parlare del tema del dono. Concetto sviluppato in racconti diversi che interrogano i ragazzi sul senso della vita e dell'aprirsi all'altro. Questi testi giocano con opere antiche e moderne della letteratura per ragazzi: da Pinocchio fino alla contemporanea saga di Nilou, firmata dallo stesso Conti. Stefania Bonfatti Sabbioni, Responsabile dell’Area Scuola di Avis Parma, introdurrà l’incontro che vedrà tra i suoi ospiti anche il Presidente di Avis provinciale, Roberto Pasini, l’ex Presidente Comunale di Avis Parma, Giancarlo Izzi e l’attuale Presidente, Luca Asinari. Non mancherà l’intervento straordinario di Andrea Devicenzi, atleta molto conosciuto a livello nazionale e protagonista di una delle narrazioni del libro.


IL SINDACO DI COLORNO - A fare gli onori di casa e presentare il progetto ci sarà anche il Sindaco di Colorno, Cristian Stocchi: “Abbiamo deciso di patrocinare l’iniziativa perché è nata con noi. Abbiamo partecipato alle prime riunioni nel luglio 2019. È una grande soddisfazione vedere quindi che il progetto dell’Avis sta proseguendo e volevamo fortemente che la prima presentazione pubblica del libro fosse proprio nella nostra realtà”, afferma il primo cittadino che poi continua: “Mi piace sottolineare il grande valore educativo dell’attività: la volontà di sensibilizzare i ragazzi verso il concetto del dono. Non solo dono del sangue ma dono di sé. Molto importante, dal mio punto di vista, anche il tocco che ha saputo dare Guido Conti in qualità di autore”. La presentazione del volume si inserisce all’interno di una serie di date che raccontano il desiderio di ripartire da parte di Colorno: “Il “Festival della Lentezza, la mostra di porcellane: sono tutti elementi che testimoniano l’importanza che la cultura deve avere in questo periodo di rinascita. E Colorno vuole seguire questa linea. Per questo motivo desidero ringraziare l'Avis: è un ottimo progetto dall'alto valore educativo. Siamo contenti che si possa cominciare a presentarlo a Colorno, dove era stato concepito fin dai primi incontri operativi". La presentazione si svolgerà nel rispetto delle regole legate alla situazione-Covid.copertina-libro.jpeg

Pubblicato in Cronaca Parma

L'AVIS Collecchio organizza la distribuzione delle Stelle di Natale. La raccolta fondi è indispensabile per proseguire nella attività volontaristica. Pubblichiamo l'annuncio dell'associazione di Collecchio. 

L’attuale emergenza dovuta all'epidemia di Coronavirus non crea controindicazioni alla donazione di sangue. Le sedi Avis di tutto il territorio di Parma e Provincia sono aperte ed operative per accogliere i donatori.

Rispetto all'ultimo decreto DCPM dell’8 marzo, il presidente di AVIS Provinciale Parma, Roberto Pasini, informa che LA DONAZIONE È EQUIPARATA A “L.E.A”: Livelli Essenziali di Assistenza, quindi NON vi è limitazione al donatore per l’accesso alle sedi di donazione. Verrà rilasciato ad ognuno il certificato di avvenuta donazione.

Per i donatori le precauzioni da adottare sono quelle valide per tutti contro il coronavirus, ricordando sempre che il requisito fondamentale per donare è essere in buona salute, basta un raffreddore per essere esclusi.

Quindi chi risiede nella zona arancione può donare! Le condizioni da rispettare sono le seguenti:
• non avere, lei/lui o un familiare, sintomi come tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie;
• non avere la febbre;
• non aver avuto contatti stretti con un caso dubbio o probabile di COVID-19;

Prima di ogni donazione, come di consueto, il personale sanitario procederà a:
• colloquio con il donatore;
• raccolta di un quadro clinico preciso e puntuale;
• misurazione della temperatura al donatore;

Questo per garantire una doppia azione fondamentale: la sicurezza della qualità del sangue per i riceventi e la tutela della salute delle donatrici/donatori, due priorità assolute. Ad oggi, il rischio di trasmissione trasfusionale di Coronavirus non è documentato e le misure limitative sono precauzionali.
Grazie al sistema di prenotazione della donazione, messo a disposizione da tutte le sezioni AVIS, si evitano situazioni di sovraffollamento nelle zone di attesa.

In questo periodo l’attenzione è rivolta al nuovo coronavirus, ma non dimentichiamo che ogni giorno ci sono moltissimi pazienti con diverse patologie che hanno bisogno di terapie trasfusionali.

Si rinnova quindi l’invito ai donatori e ai potenziali donatori di avvicinarsi alla donazione responsabilmente e con fiducia, sulla base delle indicazioni delle equipe mediche e della direzione sanitaria.
La Dott.ssa Fiorella Scognamiglio, Responsabile Unità di Raccolta Avis Provinciale Parma, sottolinea - come in questo momento particolare, nel quale si registrano cali evidenti di donazioni nel nord Italia, Parma compresa, sia necessaria una risposta di solidarietà per permettere al sistema AVIS di far fronte alle maggiori richieste -

AVIS Provinciale Parma, congiuntamente alle Istituzioni locali e nazionali, è impegnata in un costante monitoraggio della situazione allo scopo di fornire informazioni corrette e dare aggiornamenti puntuali.

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma

Parte dal 4 novembre la nuova campagna provinciale dell'associazione Avis che invita tutti al dono del sangue.

"Lui è proprio il mio tipo" è lo slogan che accompagnerà dal 4 novembre sui media e sui social la campagna di Avis provinciale per invitare a diventare donatori di sangue. Un gesto semplice, generoso, importante, che chiunque (o quasi) può fare, perché chiunque può essere "il tipo giusto".

Per questo sono stati scelti come soggetti i veri protagonisti della donazione, cioè i donatori stessi, che uscendo per una volta dall'anonimato hanno accettato di "metterci la faccia" come testimonial. La campagna, curata dall'agenzia Proxima di Modena, gioca con l'ironia e il duplice significato di "tipo", riferito sia al gruppo sanguigno che alle caratteristiche personali.

I "tipi" della campagna sono persone comuni ma particolari, in qualche modo distintive anche se universali, accoppiate in maniera improbabile: la signora e il metallaro, il tatuato con la studentessa bon ton, l'uomo in giacca e cravatta con la ragazza con la cresta. Ognuno, rappresentato nella sua diversità, simboleggia per l'altro il "tipo ideale", e racconta che le trasfusioni sono possibili anche tra diversi gruppi sanguigni.

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La scelta dei donatori modenesi come modelli della campagna è anche un modo per riconoscere la loro generosità e coinvolgere chi li guarda a immedesimarsi come possibile donatore. "Dobbiamo ringraziare ancora una volta – dichiara il presidente provinciale Avis Cristiano Terenziani - chi oltre al dono del sangue ci ha donato anche la propria disponibilità per questa iniziativa. Sono convinto che sono proprio i donatori i nostri migliori testimonial, con la loro generosità continua, volontaria, anonima e gratuita. Un nostro amico, un vicino, un collega donatore sono un esempio da seguire e soprattutto l'unica risposta oggi esistente al bisogno di sangue. Le "coppie impossibili" della campagna ci trasmettono anche un messaggio sociale: in nome del sangue ogni diversità, ogni differenza apparentemente inconciliabile si supera".

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La necessità di reperire nuovi donatori rimane primaria per l'Avis provinciale, reduce da un'estate caratterizzata da diverse situazioni di criticità che hanno richiesto uno sforzo straordinario da parte di donatori, volontari e sanitari per rispondere alle esigenze del nostro Servizio Trasfusionale, ultima in ordine di tempo l'emergenza sangue nel Lazio a causa del virus della cikungunja. La risposta dei donatori modenesi non si è fatta attendere; non solo la nostra provincia è stata in grado di coprire le esigenze dei nostri ospedali, ma è riuscita a mettere a disposizione del Centro Regionale Sangue 266 unità di sangue nel mese di Luglio, 463 nel mese di Agosto e 459 in quello di Settembre raggiungendo la ragguardevole cifra di 1.188 sacche da inviare nelle zone carenti. Di queste 320 sono andate nel Lazio. Un capitale di solidarietà di valore inestimabile che chi dona ha messo a disposizione degli ammalati. Ma l'autunno rimane un periodo "caldo", proprio a seguito dell'impegno straordinario dell'estate a cui potrebbe seguire un calo fisiologico nelle donazioni. L'invito quindi è per i donatori a mantenere costante il loro impegno e per chi non ha mai donato a fare il "tipo" di scelta più giusta, quella di diventare donatore.

Pubblicato in Cronaca Modena

Aiutare gli altri e promuovere la cultura: continuano su questa linea le attività della Casa del Giovane Giuseppe Verdi, dove il Maestro visse dai 10 ai 18 anni. Questa volta Anna Sichel, che mette a disposizione gratuitamente lo storico sito per attività benefiche e culturali, ha organizzato un appuntamento musicale a favore dell'Avis di Busseto per sostenere la meritoria attività che l'associazione svolge sul territorio. La Casa Editrice che porta il suo nome ha donato all'Avis cento libri di rare edizioni verdiane non in commercio, che verranno vendute per sostenere l'associazione. Con l'occasione l'Avis ha ricevuto anche una donazione privata.

L'incontro, alla presenza di un numeroso pubblico, è stato caratterizzato dalle esecuzioni verdiane del Maestro Matteo Cavicchini, intervallate da interventi dell'esperto di cose verdiane Corrado Mingardi. 

Meri Rizzi, ricercatrice verdiana e medico, è intervenuta rivelando alcune parti di una sua recente ricerca relativa ai medici che hanno curato Verdi nel corso della sua vita. Un lavoro che rende noti aspetti inediti anche su personaggi bussetani dell'800.

Ospite d'onore è stato il noto pittore Gianfranco Asveri, che ha donato una sua opera alla Casa del Giovane Giuseppe Verdi. Nel suo intervento il racconto dell'emozione di scoprire due sue opere fra quelle acquistate dal Premio Nobel per la letteratura Kazuo Ishiguro, una soddisfazione che vale come e più di un premio. Al temine dell'evento si è svolto un rinfresco con prodotti tipici offerti da Goumè Soragna.

Pubblicato in Cultura Parma
Mercoledì, 04 Gennaio 2017 16:57

Avis entra al McDonald's di Vignola

Collaborazione fra il ristorante McDonald's di Vignola e Avis: cinquantasei nuovi aspiranti donatori è il risultato del progetto pilota di sensibilizzazione al dono del sangue nel ristorante di via per Spilamberto.

Modena, 4 gennaio 2017

Prima esperienza di collaborazione fra il ristorante McDonald's di Vignola e Avis, per informare e invitare alla donazione del sangue. Dal 5 al 18 dicembre, insieme ai classici menu, centinaia di ragazzi e famiglie hanno trovato anche una "carta d' imbarco" per un viaggio nella solidarietà, un invito cioè a percorrere la strada della donazione con tutte le tappe necessarie. E in più tanti menu e colazioni in omaggio per chi inizierà a donare. Fondamentale è stata la entusiastica collaborazione del personale e delle hostess del ristorante che hanno "fatto squadra" insieme ad Avis (alcuni di loro per primi hanno richiesto di donare), ma in più i clienti hanno potuto incontrare direttamente nei fine settimana i volontari e i medici dell'associazione per ogni quesito di carattere sanitario. Risultato: 56 adesioni, di cui 9 già iscritti che hanno iniziato l'iter per l'idoneità. Ma non finisce qui. Al McDonald's di Vignola rimane l'urna in cui inserire le schede di adesione che le hostess continueranno a consegnare ai clienti. E già ci sono in provincia altri ristoranti della catena McDonald's pronti ad entrare insieme ad Avis in un'altra grande catena, quella della solidarietà.

Pubblicato in Cronaca Modena

Aperte le iscrizioni per la terza edizione del gioco investigativo a coppie che si svolgerà in centro a Modena la sera di sabato 21 maggio. L'iniziativa che darà un tocco di giallo alla Notte Bianca modenese si svolge come ogni anno con l'obiettivo di divertire e coinvolgere in una modalità insolita sul tema della donazione volontaria del sangue, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi. 

Modena, 7 maggio 2016

Nella Notte Bianca del 21 maggio le vie del centro di Modena si tingeranno di...rosso. Torna per la terza edizione "Red – caccia all'assassino" il gioco promosso dall'Avis provinciale che mette alla prova le capacità investigative dei concorrenti sulle tracce di un misterioso delitto. La gara prenderà il via alle 18 al Convitto San Filippo Neri in via S.Orsola 52 e proseguirà fino al calar delle tenebre.

Alle coppie di aspiranti detective, possibilmente munite di smartphone o tablet, verrà consegnato alla partenza il dossier investigativo che li condurrà ad una serie di indizi disseminati per le vie del centro. I partecipanti dovranno trovarli, interpretarli, ricostruire la trama del delitto ed individuare il colpevole, il tutto con un limite di tempo di 2 ore e mezzo. In palio weekend in una capitale europea per 2 persone, soggiorni benessere con cena, pacchetti relax e premi a sorpresa. L'iniziativa che darà un tocco di giallo alla Notte Bianca modenese si svolge come ogni anno con l'obiettivo di divertire e coinvolgere in una modalità insolita sul tema della donazione volontaria del sangue, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi. "Red – caccia all'assassino" si avvale della collaborazione di Ergo, della Fondazione e dell'Ostello San Filippo Neri, dell'associazione Jabadu.

Gli aspiranti detective possono iscriversi, versando una quota di 20 euro a coppia, on line sul sito www.avis.it/modena  o recarsi direttamente agli uffici Avis provinciale di via Livio Borri 40 dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 e al sabato dalle 7.30 alle 12.00. Per tutte le info è possibile telefonare all'Avis provinciale 059/3684911 o al 366/6037506 o inviare una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Sono 230 i donatori Avis che si recheranno a Roma il 20 febbraio per l'incontro con Papa Francesco in Piazza San Pietro in occasione del Giubileo del Donatore di Sangue. Quattro pullmann in partenza da vari punti della provincia di Modena. -

Modena, 16 gennaio 2016

Sono 230 i donatori Avis che da tutta la provincia di Modena parteciperanno il 20 febbraio all'incontro con Papa Francesco in Piazza San Pietro in occasione del Giubileo del Donatore di Sangue. Le adesioni raccolte fino al 5 gennaio, data ultima per le iscrizioni, sono state trasmesse all'Avis provinciale che si occuperà dell'organizzazione del viaggio. Quattro i pullmann che partiranno dai vari punti di ritrovo della provincia per raggiungere la capitale, due da Modena, uno dalla Bassa e uno dall'Appennino, a cui si aggiungeranno gli avisini che raggiungeranno il Vaticano con mezzi propri. Una risposta più numerosa del previsto che ha impegnato le sedi comunali nella raccolta di adesioni per questa giornata speciale che riconosce nel dono del sangue un gesto concreto di misericordia. Nei prossimi giorni l'Avis provinciale comunicherà i dettagli del programma e i punti di ritrovo a tutti i donatori di sangue modenesi in partenza per il Giubileo.

Pubblicato in Cronaca Modena
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